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Strangolapreti trentini: storia e ricetta tradizionale

Gli strangolapreti sono gnocchi trentini fatti con pane raffermo, spinaci o bietole, uova e farina, cotti in acqua bollente e conditi con burro fuso, salvia e formaggio grana.

Strangolapreti trentini con spinaci, burro fuso, salvia e grana grattugiato
Strangolapreti trentini conditi con burro fuso, salvia e formaggio grana.
Origine
Trento
Regione
Trentino-Alto Adige
Categoria
Primi piatti
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale degli strangolapreti trentini

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 40 minCottura 10 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 300 g di pane raffermo a cubetti
  • 300 g di spinaci freschi (o 200 g surgelati)
  • 150 ml di latte tiepido
  • 2 uova medie
  • 80 g di formaggio grana grattugiato
  • 50 g di farina 00 (più altra per modellare)
  • 60 g di burro
  • Foglie di salvia fresca
  • Sale, pepe e noce moscata q.b.

Preparazione

  1. Ammollare il pane a cubetti nel latte tiepido per quindici minuti

  2. Lessare gli spinaci in acqua salata per tre minuti, scolarli, strizzarli bene e tritarli finemente.

  3. Unire al pane ammollato gli spinaci, le uova, 50 g di formaggio grana, sale, pepe e noce moscata.

  4. Amalgamare bene e aggiungere la farina poco alla volta fino a ottenere un impasto sodo e modellabile; far riposare venti minuti.

  5. Con le mani infarinate formare piccoli cilindri lunghi circa 5 centimetri, appuntiti alle estremità.

  6. Cuocere in abbondante acqua salata per 4-5 minuti, finché gli strangolapreti salgono a galla.

  7. Nel frattempo sciogliere il burro in una padella con le foglie di salvia, fino a farlo leggermente dorare.

  8. Scolare gli strangolapreti, saltarli nel burro alla salvia e servirli con il restante formaggio grana grattugiato.

La versione tradizionale prevede
  • pane raffermo a cubetti
  • spinaci freschi (o 200 g surgelati)
  • latte tiepido
  • medie
  • formaggio grana grattugiato
  • farina 00 (più altra per modellare)
Cosa non prevede
  • Panna nel condimento
  • Ripieno di carne
  • Frittura
Storia e origine

Il piatto del riuso contadino

Gli strangolapreti nascono dal riutilizzo del pane raffermo nelle case contadine trentine, impastato con verdure di campo e legato con uova e farina per formare gnocchi allungati.

Il nome popolare, condiviso con altre preparazioni simili dell'Italia settentrionale, allude scherzosamente alla voracità con cui i sacerdoti avrebbero consumato il piatto durante i pranzi di festa.

Le caratteristiche in breve

Impasto compatto di pane, spinaci tritati, uova e formaggio.
Forma allungata, ottenuta modellando l'impasto con le mani infarinate.
Cottura in acqua salata, pochi minuti fino a quando salgono a galla.
Condimento semplice: burro fuso, salvia e grana grattugiato.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Pane raffermo

Base dell'impasto; va ammollato nel latte per ammorbidirsi.

Spinaci

Danno colore, aroma erbaceo e umidità all'impasto.

Farina

Lega l'impasto e permette di modellarlo senza che si sfaldi.

Formaggio grana

Arricchisce l'impasto e la finitura con sapidità.

Guida pratica

Come riconoscere una Strangolapreti trentini ben riuscita

  • Impasto sodo

    Gli strangolapreti ben fatti reggono la cottura senza sfaldarsi.

  • Colore verde brillante

    Segno di spinaci freschi e ben cotti, non stracotti o scoloriti.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Spinaci non strizzati a fondo

    Conseguenza: L'impasto risulta troppo molle e difficile da modellare.

    Soluzione: Strizzare bene gli spinaci con le mani prima di tritarli.

  2. 02
    Impasto lavorato troppo a lungo

    Conseguenza: Gli gnocchi diventano gommosi.

    Soluzione: Amalgamare il minimo indispensabile e lasciar riposare prima di modellare.

  3. 03
    Acqua di cottura troppo salata

    Conseguenza: Il piatto risulta sbilanciato, data la sapidità del formaggio.

    Soluzione: Salare l'acqua con moderazione, considerando il grana già presente nell'impasto.

Domande frequenti

Da cosa deriva il nome?

La tradizione popolare lo lega alla golosità dei sacerdoti, che avrebbero mangiato questi gnocchi in fretta e in gran quantità.

Si possono congelare crudi?

Sì, disposti separati su un vassoio infarinato e poi trasferiti in un sacchetto una volta induriti.

Qual è la differenza con gli gnocchi verdi comuni?

Gli strangolapreti usano pane raffermo come base anziché patate, il che li rende più rustici e saporiti.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Provincia autonoma di Trento, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari del Trentino www.provincia.tn.it. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Trentino-Alto Adige www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali trentine e altoatesine.
  • Trentino Marketing — Visit Trentino, Enogastronomia e piatti della tradizione trentina www.visittrentino.info. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — Trentino-Alto Adige www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riferimento per le formulazioni tradizionali e la loro documentazione.

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