Canestrato Pugliese DOP: transumanza, canestri e stagionatura
Il Canestrato Pugliese DOP è un formaggio ovino a pasta dura prodotto nel Tavoliere e nelle aree limitrofe della Puglia con latte delle pecore di razza Gentile di Puglia e Merinizzata.
Caratteristiche del prodotto
- Forma cilindrica con crosta dura, giallo-bruna, che riporta i segni del canestro.
- Pasta dura, compatta, di colore paglierino, con occhiatura scarsa.
- Sapore intenso e leggermente piccante nelle stagionature lunghe.
- Aroma marcato, legato al latte ovino di pascolo.
Differenze dal prodotto generico
- I pecorini industriali usano fascere di plastica: nel Canestrato la trama del giunco è parte dell'identità del prodotto.
- Il disciplinare prevede latte di razze ovine specifiche allevate nell'area.
- Un «canestrato» generico non ha vincoli di zona né di stagionatura minima.
Territorio di produzione
- Comuni della provincia di Foggia e comuni limitrofi indicati dal disciplinare, nel Tavoliere e nelle aree murgiane collegate.
- Zona storicamente legata alla transumanza fra l'Abruzzo e il Tavoliere lungo i tratturi.
Storia e documentazione
Il Tavoliere è stato per secoli il punto di arrivo della transumanza appenninica: le greggi svernavano nella pianura pugliese e vi si produceva formaggio ovino.
La Dogana della Mena delle Pecore, istituita nel Quattrocento, regolava il pascolo invernale e ha strutturato l'economia pastorale dell'area.
La Denominazione di Origine Protetta è stata riconosciuta dall'Unione Europea nel 1996.
Materie prime
- Latte ovino intero delle razze Gentile di Puglia e Merinizzata Italiana allevate nell'area.
- Caglio di agnello e sale.
Lavorazione
- Riscaldamento del latte e coagulazione con caglio di agnello.
- Rottura della cagliata a granuli fini.
- Messa nei canestri di giunco e pressatura manuale.
- Scottatura in siero caldo, salatura e avvio della stagionatura.
Stagionatura
- Stagionatura minima di due mesi prevista dal disciplinare.
- Le forme destinate alla grattugia proseguono oltre i dieci mesi, con pasta molto asciutta.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta registrata dall'Unione Europea nel 1996 e presente nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare fissa razze ovine, area di produzione, uso dei canestri di giunco e stagionatura minima.
- I controlli sono eseguiti da un organismo autorizzato dal Ministero.
Come riconoscere il prodotto autentico
- La crosta autentica riporta la trama regolare del canestro di giunco.
- In etichetta devono comparire la denominazione completa e il logo DOP europeo.
- La pasta deve essere paglierina e compatta, non gessosa né spugnosa.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Grattugiato su orecchiette e paste al sugo della tradizione pugliese.
- In tagliere con pane di Altamura e fave.
- A scaglie su verdure cotte, cicorie e legumi.
Conservazione
- In frigorifero avvolto in carta per alimenti; le forme intere in ambiente fresco e ventilato.
- Per la grattugia, conserva il pezzo intero e grattugia al momento.
Curiosità
I canestri di giunco non sono solo stampi: la porosità del giunco facilita lo sgrondo del siero e influenza l'asciugatura della crosta.
La razza Gentile di Puglia deriva da incroci con merinos introdotti in età aragonese per migliorare la lana.
Il formaggio nasce come prodotto della transumanza: era caseificato in pianura durante lo svernamento delle greggi.
Domande frequenti
- Perché si chiama canestrato?
- Perché la cagliata viene pressata in canestri di giunco, che lasciano la loro trama sulla crosta.
- Con che latte è prodotto?
- Con latte ovino intero delle razze Gentile di Puglia e Merinizzata Italiana allevate nell'area delimitata.
- Quanto stagiona?
- Almeno due mesi; le forme da grattugia superano i dieci mesi.
- È piccante?
- Sviluppa una piccantezza moderata con la stagionatura, tipica dei pecorini con caglio di agnello.
Fonti
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 05 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro UE delle indicazioni geografiche — ec.europa.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Registro ufficiale europeo con disciplinari, date di registrazione e riferimenti normativi di ogni DOP e IGP.
- Fondazione Qualivita, Qualigeo — Atlante delle Indicazioni Geografiche italiane — www.qualigeo.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Banca dati delle IG italiane realizzata dalla Fondazione Qualivita, con schede tecniche e dati di filiera.
- Regione Puglia, Regione Puglia — Agricoltura, sviluppo rurale e tutela dell'ambiente — www.regione.puglia.it. Consultato il 05 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Puglia su agricoltura e produzioni certificate.
Contenuti correlati
Mozzarella a pasta filata di latte vaccino crudo della Murgia barese, con innesto di siero-latte naturale: gusto leggermente acidulo e struttura più consistente della mozzarella industriale.
Leggi la scheda di Mozzarella di Gioia del Colle DOP
Formaggio fresco a pasta filata con involucro di mozzarella e cuore di stracciatella e panna. IGP dell'Unione Europea dal 2016, prodotto in Puglia.
Leggi la scheda di Burrata di Andria IGP
Formaggio a pasta filata a forma di pera, prodotto con latte crudo di vacca podolica al pascolo. Riconoscimento PAT tra Puglia, Basilicata, Molise e Campania.
Leggi la scheda di Caciocavallo podolico