Mozzarella di Gioia del Colle DOP: latte crudo e siero-innesto della Murgia
La Mozzarella di Gioia del Colle DOP è una mozzarella a pasta filata prodotta con latte vaccino crudo della Murgia barese e siero-innesto naturale.
Caratteristiche del prodotto
- Superficie liscia e lucida, di colore bianco latte.
- Struttura a foglie sovrapposte, che rilascia siero alla pressione.
- Sapore lattico con nota acidula netta, più marcata rispetto alle mozzarelle industriali.
- Formati tradizionali: sferoidale, nodino, treccia e bocconcino.
Differenze dal prodotto generico
- La mozzarella industriale usa acido citrico o fermenti selezionati: la DOP impiega siero-innesto naturale del giorno precedente.
- Il latte deve essere crudo e proveniente dalle stalle dell'area delimitata, non da raccolta interregionale.
- La Mozzarella di Bufala Campana DOP è un prodotto diverso, ottenuto da latte di bufala.
Territorio di produzione
- Comuni della Murgia barese e delle aree limitrofe indicati dal disciplinare, con Gioia del Colle come centro storico di produzione.
- Allevamenti dell'altopiano murgiano, con alimentazione basata sui foraggi locali.
Storia e documentazione
La Murgia barese ha una tradizione casearia legata all'allevamento bovino di altopiano, con caseifici di paese che lavoravano il latte in giornata.
La pasta filata vaccina è il prodotto quotidiano di questi caseifici e Gioia del Colle ne diventa nel Novecento il riferimento riconosciuto.
La Denominazione di Origine Protetta è stata riconosciuta dall'Unione Europea nel 2020.
Materie prime
- Latte vaccino crudo prodotto negli allevamenti dell'area delimitata.
- Siero-innesto naturale, caglio e sale.
Lavorazione
- Raccolta del latte crudo e acidificazione con siero-innesto naturale.
- Coagulazione presamica e rottura della cagliata.
- Maturazione della cagliata sotto siero fino al punto di filatura.
- Filatura in acqua calda, formatura, rassodamento in acqua fredda e salatura.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta registrata dall'Unione Europea nel 2020 e presente nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare impone latte crudo dell'area, siero-innesto naturale e lavorazione in giornata.
- I controlli sono eseguiti da un organismo autorizzato dal Ministero.
Come riconoscere il prodotto autentico
- In etichetta devono comparire la denominazione completa e il logo DOP europeo.
- Al taglio la mozzarella autentica rilascia siero e mostra una struttura a foglie.
- Il sapore ha una nota acidula riconoscibile: una mozzarella completamente neutra non è conforme al profilo tipico.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Al naturale, con olio extravergine pugliese e pomodori.
- Sulle focacce e sulle pizze, aggiunta in modo da non rilasciare troppo siero.
- Nelle parmigiane e nei piatti al forno della cucina pugliese.
Conservazione
- In frigorifero nel suo liquido di governo, nella confezione originale.
- Va portata a temperatura ambiente prima del consumo e utilizzata entro pochi giorni.
Curiosità
Il siero-innesto è la coltura naturale ottenuta dal siero della lavorazione precedente: cambia di caseificio in caseificio e dà a ogni produttore un profilo riconoscibile.
La nota acidula, considerata un difetto nelle mozzarelle industriali, è qui un carattere del disciplinare.
È una delle DOP casearie italiane più recenti nel comparto delle paste filate vaccine.
Domande frequenti
- Si usa latte di bufala?
- No: la Mozzarella di Gioia del Colle DOP è prodotta con latte vaccino crudo della Murgia barese.
- Perché ha un sapore acidulo?
- Per l'uso del siero-innesto naturale, che acidifica il latte in modo tradizionale.
- Quando è stata riconosciuta?
- Nel 2020, con registrazione nel registro europeo eAmbrosia.
- Come si conserva?
- In frigorifero nel suo liquido di governo, riportandola a temperatura ambiente prima di servirla.
Fonti
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 05 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro UE delle indicazioni geografiche — ec.europa.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Registro ufficiale europeo con disciplinari, date di registrazione e riferimenti normativi di ogni DOP e IGP.
- Fondazione Qualivita, Qualigeo — Atlante delle Indicazioni Geografiche italiane — www.qualigeo.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Banca dati delle IG italiane realizzata dalla Fondazione Qualivita, con schede tecniche e dati di filiera.
- Regione Puglia, Regione Puglia — Agricoltura, sviluppo rurale e tutela dell'ambiente — www.regione.puglia.it. Consultato il 05 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Puglia su agricoltura e produzioni certificate.
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