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Farro della Garfagnana IGP: il cereale della valle del Serchio

Il Farro della Garfagnana IGP è un farro medio (Triticum dicoccum) coltivato nella valle del Serchio, in provincia di Lucca, su terreni collinari e montani. È alla base di zuppe e minestre della tradizione garfagnina, in particolare della zuppa di farro, ed è tutelato da un Consorzio di produttori.

Farro della Garfagnana IGP
Spighe di Farro della Garfagnana IGP appena raccolte.

Caratteristiche del prodotto

  • Chicco di farro medio (Triticum dicoccum), rivestito dalla glumella.
  • Buona tenuta in cottura, con consistenza compatta.
  • Sapore rustico e leggermente dolce.
  • Coltivazione tradizionalmente non intensiva, adatta ai terreni collinari e montani.

Territorio di produzione

  • Valle del Serchio, in Garfagnana, provincia di Lucca.
  • Terreni collinari e montani, spesso terrazzati, con altitudini fino a diverse centinaia di metri.

Materie prime

  • Semente di farro medio (Triticum dicoccum) delle varietà tradizionali locali.

Lavorazione

  1. Semina autunnale in rotazione con altre colture.
  2. Coltivazione con basso impiego di input chimici, secondo la tradizione locale.
  3. Raccolta estiva e successiva sbramatura per asportare la glumella persistente.

Stagionatura

  • Prodotto secco: si conserva a lungo se ben essiccato dopo la raccolta.
  • Non prevede stagionatura in senso stretto.

Disciplinare

  • Indicazione Geografica Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
  • Il disciplinare definisce area di coltivazione, varietà ammesse e pratiche colturali.
  • Tutelato dal Consorzio Produttori Farro della Garfagnana IGP.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Nella zuppa di farro della Garfagnana, cotta con legumi e verdure.
  • In minestre e minestroni invernali.
  • In insalate fredde con verdure di stagione.

Conservazione

  • In luogo fresco e asciutto, in contenitori chiusi, per diversi mesi.
  • Al riparo dall'umidità per evitare la formazione di muffe.

Domande frequenti

Che tipo di farro è quello della Garfagnana?
È un farro medio, Triticum dicoccum, coltivato nella valle del Serchio con metodi tradizionali.
In quale piatto è protagonista?
Nella zuppa di farro della Garfagnana, ricetta storica a base di farro, legumi e verdure invernali.
Serve ammollo prima della cottura?
Un breve ammollo agevola la cottura, ma non è sempre indispensabile a seconda della lavorazione del chicco.

Fonti

  • MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
  • Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE ec.europa.eu. Consultato il 04 agosto 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.
  • Consorzio Produttori Farro della Garfagnana IGP, Farro della Garfagnana IGP — Disciplinare di produzione www.consorziofarrogarfagnana.it. Consultato il 04 agosto 2026. Consorzio di tutela del farro coltivato nella valle del Serchio.
  • Parco Regionale delle Alpi Apuane, Parco delle Alpi Apuane — Prodotti tradizionali di Garfagnana e Lunigiana www.parcapuane.toscana.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente parco regionale, riferimento per castagne, farine di neccio e produzioni di montagna.

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