Farro della Garfagnana IGP: il cereale della valle del Serchio
Il Farro della Garfagnana IGP è un farro medio (Triticum dicoccum) coltivato nella valle del Serchio, in provincia di Lucca, su terreni collinari e montani. È alla base di zuppe e minestre della tradizione garfagnina, in particolare della zuppa di farro, ed è tutelato da un Consorzio di produttori.
Caratteristiche del prodotto
- Chicco di farro medio (Triticum dicoccum), rivestito dalla glumella.
- Buona tenuta in cottura, con consistenza compatta.
- Sapore rustico e leggermente dolce.
- Coltivazione tradizionalmente non intensiva, adatta ai terreni collinari e montani.
Territorio di produzione
- Valle del Serchio, in Garfagnana, provincia di Lucca.
- Terreni collinari e montani, spesso terrazzati, con altitudini fino a diverse centinaia di metri.
Materie prime
- Semente di farro medio (Triticum dicoccum) delle varietà tradizionali locali.
Lavorazione
- Semina autunnale in rotazione con altre colture.
- Coltivazione con basso impiego di input chimici, secondo la tradizione locale.
- Raccolta estiva e successiva sbramatura per asportare la glumella persistente.
Stagionatura
- Prodotto secco: si conserva a lungo se ben essiccato dopo la raccolta.
- Non prevede stagionatura in senso stretto.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare definisce area di coltivazione, varietà ammesse e pratiche colturali.
- Tutelato dal Consorzio Produttori Farro della Garfagnana IGP.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Nella zuppa di farro della Garfagnana, cotta con legumi e verdure.
- In minestre e minestroni invernali.
- In insalate fredde con verdure di stagione.
Conservazione
- In luogo fresco e asciutto, in contenitori chiusi, per diversi mesi.
- Al riparo dall'umidità per evitare la formazione di muffe.
Domande frequenti
- Che tipo di farro è quello della Garfagnana?
- È un farro medio, Triticum dicoccum, coltivato nella valle del Serchio con metodi tradizionali.
- In quale piatto è protagonista?
- Nella zuppa di farro della Garfagnana, ricetta storica a base di farro, legumi e verdure invernali.
- Serve ammollo prima della cottura?
- Un breve ammollo agevola la cottura, ma non è sempre indispensabile a seconda della lavorazione del chicco.
Fonti
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE — ec.europa.eu. Consultato il 04 agosto 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.
- Consorzio Produttori Farro della Garfagnana IGP, Farro della Garfagnana IGP — Disciplinare di produzione — www.consorziofarrogarfagnana.it. Consultato il 04 agosto 2026. Consorzio di tutela del farro coltivato nella valle del Serchio.
- Parco Regionale delle Alpi Apuane, Parco delle Alpi Apuane — Prodotti tradizionali di Garfagnana e Lunigiana — www.parcapuane.toscana.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente parco regionale, riferimento per castagne, farine di neccio e produzioni di montagna.
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