Lenticchia di Castelluccio marchigiana: il legume IGP dell'altopiano
La Lenticchia di Castelluccio è un legume di piccole dimensioni e buccia molto sottile, coltivato sull'altopiano carsico di Castelluccio, a cavallo fra il Maceratese marchigiano e l'Umbria, all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Grazie alla buccia sottile non necessita di ammollo prima della cottura ed è caratterizzata da una notevole variabilità di colore fra i singoli semi di uno stesso raccolto.
Caratteristiche del prodotto
- Semi di piccole dimensioni, molto più piccoli delle lenticchie commerciali comuni.
- Buccia sottilissima, che non richiede ammollo prima della cottura.
- Notevole variabilità di colore fra i semi, dal verde al marrone al nero screziato.
- Sapore delicato e consistenza che si mantiene compatta anche dopo la cottura.
Territorio di produzione
- Altopiano di Castelluccio, a cavallo fra il comune di Norcia in Umbria e il territorio maceratese marchigiano, all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
- Coltivazione ad altitudine elevata, oltre i 1.300 metri, in un ambiente carsico caratteristico.
Materie prime
- Semi di lenticchia della varietà locale, selezionata nel corso dei secoli per adattarsi al clima dell'altopiano.
Lavorazione
- Semina primaverile e raccolta estiva, tradizionalmente ancora effettuata a mano in molte piccole aziende.
- Essiccazione naturale al sole dei semi raccolti.
- Cernita e confezionamento senza ulteriori trattamenti.
Stagionatura
- Non applicabile: il legume secco si conserva senza necessità di stagionatura specifica.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia, condivisa fra il territorio umbro e quello marchigiano dell'altopiano.
- Il disciplinare definisce l'area di coltivazione, la varietà e le caratteristiche morfologiche del seme.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- In zuppe e minestre, cotta senza necessità di ammollo preventivo.
- Come contorno per carni, in particolare salumi e cotechino.
- In insalate fredde estive, grazie alla buccia che resta intatta anche dopo la cottura.
Conservazione
- Secca, in luogo fresco e asciutto, per diversi mesi.
- Una volta cotta, in frigorifero per alcuni giorni in contenitore chiuso.
Curiosità
L'altopiano di Castelluccio è celebre anche per la fioritura primaverile ed estiva che colora i campi di lenticchie di sfumature diverse, un fenomeno noto come «fiorita».
Domande frequenti
- Perché non serve l'ammollo per la Lenticchia di Castelluccio?
- Grazie alla buccia molto sottile tipica di questa varietà, che permette una cottura diretta senza il periodo di ammollo previsto per molte altre lenticchie commerciali.
- La Lenticchia di Castelluccio è un prodotto marchigiano o umbro?
- L'area di produzione IGP comprende l'altopiano di Castelluccio, che si trova a cavallo fra il territorio del comune di Norcia, in Umbria, e il Maceratese marchigiano: la denominazione è quindi condivisa fra le due regioni.
- Perché i semi hanno colori diversi nello stesso raccolto?
- È una caratteristica intrinseca della varietà locale, che presenta una naturale variabilità cromatica fra i singoli semi, dal verde chiaro al marrone screziato.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG — ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026.
- ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche — www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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