Mela Rossa Cuneo IGP: le varietà a buccia rossa della pianura piemontese
La Mela Rossa Cuneo IGP raggruppa mele a buccia prevalentemente rossa coltivate nella pianura della provincia di Cuneo, tra cui Red Delicious e i suoi cloni, Gala, Fuji e Braeburn.
Caratteristiche del prodotto
- Denominazione riservata a varietà a dominante colorazione rossa della buccia: Red Delicious e i suoi cloni maggiormente colorati, oltre a Gala, Fuji e Braeburn.
- Colore della buccia intenso e uniforme, elemento distintivo dato dal nome stesso della denominazione.
- Polpa croccante, con grado zuccherino generalmente elevato nelle varietà come Fuji e Gala, coerente con la maturazione in un clima di pianura più mite rispetto agli areali alpini.
- Pezzatura regolare, favorita dalla gestione intensiva dei frutteti della pianura cuneese.
Differenze dal prodotto generico
- A differenza della Mela Alto Adige IGP e della Mela Val di Non DOP, entrambe legate a contesti montani con forte escursione termica, la Mela Rossa Cuneo IGP nasce in un ambiente di pianura, con un profilo climatico più stabile che incide su tempi di maturazione e caratteristiche organolettiche dei frutti.
- La denominazione cuneese è definita dal criterio della colorazione rossa della buccia, comune a più cultivar (Red Delicious e cloni, Gala, Fuji, Braeburn), mentre le denominazioni alpine includono anche varietà a buccia gialla o verde come Golden Delicious e Granny Smith.
- Le mele coltivate in altre zone del Piemonte o in pianura padana più ampia, anche se delle stesse varietà, non possono fregiarsi della denominazione IGP se non provengono dall'area cuneese individuata dal disciplinare.
Territorio di produzione
- L'area IGP comprende i comuni della pianura e delle prime colline della provincia di Cuneo, in Piemonte, individuati dal disciplinare.
- Si tratta di un territorio pianeggiante o collinare di bassa quota, ben diverso dagli ambienti alpini della melicoltura trentino-altoatesina: le altitudini dei frutteti restano generalmente sotto i 500 metri.
- La pianura cuneese, storicamente frutticola, alterna la coltivazione della mela ad altre produzioni ortofrutticole della provincia, in un contesto agricolo diversificato rispetto alla monocoltura melicola tipica delle valli alpine.
Storia e documentazione
La coltivazione della mela nella pianura cuneese si è sviluppata nel corso del Novecento come integrazione dell'agricoltura provinciale, in un'area già vocata alla frutticoltura per condizioni pedoclimatiche favorevoli.
La scelta di puntare su varietà a buccia rossa, in particolare sui cloni più colorati della Red Delicious, ha caratterizzato commercialmente la produzione cuneese rispetto ad altre aree melicole piemontesi e nazionali.
Il riconoscimento IGP ha valorizzato una produzione di pianura distinta, per areale e per profilo varietale, dalle più note denominazioni melicole di montagna del Trentino-Alto Adige.
Materie prime
- Mele delle varietà a buccia rossa ammesse dal disciplinare (Red Delicious e cloni, Gala, Fuji, Braeburn), coltivate nell'area della pianura cuneese individuata dalla denominazione.
- Nessun ingrediente aggiuntivo: la denominazione tutela il frutto fresco.
Lavorazione
- La raccolta è manuale e scalare, a seconda delle diverse epoche di maturazione delle varietà ammesse, generalmente concentrata tra fine estate e autunno.
- I frutti vengono conferiti dai produttori a centri di raccolta e selezione della zona, dove sono calibrati e classificati secondo i parametri del disciplinare.
- Una parte della produzione è avviata a conservazione in celle frigorifere per estendere la disponibilità commerciale oltre la stagione di raccolta.
- Il confezionamento avviene per classi di calibro e qualità, con marchiatura IGP sui frutti o sulle confezioni.
Stagionatura
- Come prodotto fresco, la fase corrispondente è la conservazione post-raccolta in celle frigorifere, generalmente per periodi più contenuti rispetto alle grandi filiere alpine, coerentemente con una produzione di scala provinciale.
- Le varietà più precoci come Gala sono destinate al consumo autunnale e invernale, mentre Fuji e Braeburn si prestano a conservazioni più prolungate.
- La colorazione rossa intensa, criterio selettivo per l'ammissione alla denominazione, viene verificata al momento della calibratura, prima dell'eventuale stoccaggio.
Disciplinare
- La Mela Rossa Cuneo è Indicazione Geografica Protetta riconosciuta dall'Unione Europea; il disciplinare individua l'area di produzione nella pianura della provincia di Cuneo e l'elenco delle varietà a buccia rossa ammesse.
- Sono fissati parametri minimi di calibro, intensità della colorazione rossa della buccia e durezza della polpa per l'ammissione al marchio IGP.
- Il controllo del rispetto del disciplinare è affidato a un organismo di certificazione autorizzato, che verifica la provenienza e la tracciabilità dei frutti.
Come riconoscere il prodotto autentico
- Bollino IGP applicato sul singolo frutto o sulla confezione, con indicazione della varietà e della zona di produzione cuneese.
- Colorazione rossa uniforme ed estesa sulla superficie della buccia, criterio distintivo della denominazione.
- Calibro regolare all'interno della stessa confezione secondo le classi commerciali del disciplinare.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Consumo fresco come frutto da tavola, la destinazione prevalente della produzione.
- Impiego in macedonie e dolci della tradizione piemontese, dove la dolcezza delle varietà come Fuji e Gala si presta bene al consumo crudo.
- Utilizzo in succhi e composte per le pezzature non destinate al mercato del fresco.
- Abbinamento con formaggi piemontesi a pasta molle nei taglieri regionali.
Conservazione
- A temperatura ambiente per pochi giorni, in frigorifero per alcune settimane, separata da altra frutta matura.
- La conservazione in cella frigorifera utilizzata dai centri di raccolta della zona estende la disponibilità commerciale nei mesi successivi alla raccolta.
- Va evitata l'esposizione prolungata a fonti di calore, che accelera l'appassimento della buccia.
Curiosità
La denominazione prende il nome direttamente dal colore della buccia, un criterio distintivo raro tra le indicazioni geografiche frutticole italiane, quasi sempre legate a varietà o territorio più che a un tratto cromatico.
La pianura cuneese unisce da tempo la frutticoltura ad altre produzioni orticole di pregio della provincia, come il porro di Cervere e il peperone di Carmagnola.
Domande frequenti
- Quali varietà rientrano nella Mela Rossa Cuneo IGP?
- Il disciplinare ammette varietà a dominante colorazione rossa della buccia, tra cui Red Delicious e i suoi cloni più colorati, Gala, Fuji e Braeburn, coltivate nella pianura della provincia di Cuneo.
- In cosa differisce dalle mele alpine come la Mela Alto Adige IGP?
- È un prodotto di pianura, coltivato a quote generalmente sotto i 500 metri con clima più stabile, mentre le denominazioni alpine crescono in ambiente montano con forte escursione termica tra giorno e notte.
- Perché la denominazione si chiama «Mela Rossa»?
- Perché il criterio distintivo del disciplinare è la colorazione rossa intensa e uniforme della buccia, comune a più cultivar ammesse, a differenza di altre denominazioni definite da varietà specifiche.
- Dove si trova l'area di produzione?
- Nella pianura e nelle prime colline della provincia di Cuneo, in Piemonte, secondo l'area individuata dal disciplinare IGP.
- Come si conserva la Mela Rossa Cuneo IGP?
- In frigorifero per alcune settimane, lontano da altra frutta matura; la filiera locale utilizza celle frigorifere per estendere la disponibilità commerciale oltre la stagione di raccolta.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro delle indicazioni geografiche dell'Unione Europea — ec.europa.eu. Consultato il 08 agosto 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Prodotti DOP, IGP e STG — elenco e disciplinari — www.politicheagricole.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Camera di Commercio di Cuneo, Mela Rossa Cuneo IGP: filiera frutticola cuneese — www.cn.camcom.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Regione Piemonte, Prodotti agroalimentari tradizionali e di qualità del Piemonte — www.regione.piemonte.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- CREA — Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, Frutticoltura italiana: varietà e areali di coltivazione — www.crea.gov.it. Consultato il 08 agosto 2026.
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