Territori del gusto · Piemonte
Cuneese e Alpi Marittime: cucina tipica, piatti e prodotti
Cuneo, le valli occitane e le Alpi Marittime: Castelmagno DOP, Raschera DOP, gnocchi al Castelmagno, bollito di Carrù, porro di Cervere e marron glacé.
Il territorio in breve
- RegionePiemonte
- ProvinciaCuneo
- Piatti collegati5
- Prodotti collegati6
Località principali
- Cuneo
- Castelmagno
- Carrù
- Cervere
- Caraglio
- Cherasco
Dove si trova e cosa lo caratterizza
Cuneese e Alpi Marittime si colloca in provincia di Cuneo, in Piemonte e comprende le località di Cuneo, Castelmagno, Carrù, Cervere, Caraglio e Cherasco.
Le produzioni che identificano l'area sono Gnocchi al Castelmagno, Bollito misto piemontese, Castelmagno DOP: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina del Piemonte documentata nelle schede collegate.
La Granda: pianura, valli occitane e Alpi Marittime
La provincia di Cuneo — chiamata la Granda per estensione — comprende la pianura cerealicola attorno al capoluogo, le valli occitane che salgono verso la Francia e le Alpi Marittime. È il territorio piemontese dell’allevamento bovino e dei formaggi d’alpeggio: qui la razza Piemontese ha la maggiore concentrazione di capi e le malghe forniscono latte a due DOP molto diverse fra loro.
Il formaggio simbolo è il Castelmagno DOP, erborinato naturale prodotto nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana: pasta friabile e sapore che si accentua con la stagionatura in grotta. È l’ingrediente che regge due piatti del territorio, il risotto al Castelmagno e gli gnocchi al Castelmagno. La Raschera DOP è invece un vaccino a pasta semidura, più dolce, con la menzione d’alpeggio riservata alle produzioni oltre i 900 metri.
Carne bovina, bollito e le fiere di Carrù
Il bue grasso di Carrù è un maschio castrato di razza Piemontese ingrassato lentamente, protagonista della fiera che si tiene nel paese a dicembre da oltre un secolo. La sua destinazione naturale è il bollito misto piemontese, che prevede più tagli e ammennicoli serviti con bagnet verde e rosso, cren e mostarda.
La cucina di terra completa il quadro con le lumache alla piemontese, tradizione consolidata a Cherasco dove ha sede l’istituto elicicolo nazionale, e con il fricandò, brasato di vitello cotto lentamente con verdure. Sono piatti di pianura e di collina, distinti dalle preparazioni casearie delle valli.
Orticoltura, frutta e denominazioni della provincia
Il porro di Cervere cresce sui terreni sabbiosi lungo lo Stura, dove la rincalzatura produce un fusto bianco molto lungo e dolce; è celebrato in una fiera autunnale ed è protagonista di flan e sformati. Nei frutteti della pianura si producono la Mela Rossa Cuneo IGP e, nei castagneti delle valli, la Castagna Cuneo IGP, base storica dei marroni canditi e dei marron glacé della zona.
Rispetto alle Langhe, dove pesano tartufo e grandi rossi da Nebbiolo, e al Monferrato, più legato a orto e coniglio, il Cuneese è la provincia dei formaggi DOP e della carne bovina. Il quadro regionale resta negli archivi dei piatti tipici del Piemonte e dei prodotti tipici piemontesi.
Piatti tipici del territorio (5)
Risotto mantecato con il Castelmagno DOP sciolto a fine cottura, che lascia un sapore intenso e leggermente piccante: piatto delle valli cuneesi entrato nella ristorazione contemporanea.
Scopri Risotto al CastelmagnoGnocchi di patate di montagna conditi con una crema ottenuta sciogliendo il Castelmagno DOP nella panna o nel latte: piatto della Valle Grana, oggi diffuso in tutto il Cuneese.
Scopri Gnocchi al CastelmagnoGrande piatto di carni bovine lessate — tagli magri, gelatinosi e ammennicoli — servite con i bagnetti verde e rosso, la salsa al cren e la mostarda: rito conviviale dell'inverno piemontese.
Scopri Bollito misto piemonteseChiocciole spurgate e cotte in umido con aglio, prezzemolo, vino bianco e talvolta pomodoro: specialità di Cherasco, sede dell'Istituto Internazionale di Elicicoltura.
Scopri Lumache alla piemonteseSpezzatino di vitello cotto lentamente con cipolla, carota e sedano e legato con il suo fondo: piatto domestico della cucina piemontese quotidiana, servito con polenta o patate.
Scopri Fricandò piemonteseProdotti simbolo del territorio (6)
Formaggio d'alpeggio della Valle Grana prodotto nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana: pasta friabile, sapore intenso e piccante, nelle versioni di montagna e d'alpeggio.
Scopri Castelmagno DOPFormaggio vaccino a pasta semidura di forma quadrata o rotonda, prodotto nel Cuneese: nella menzione d'alpeggio è lavorato oltre i 900 metri, con sapore più intenso.
Scopri Raschera DOPPorro dal fusto lungo e bianchissimo coltivato nei terreni sabbiosi di Cervere, nel Cuneese: dolce e digeribile, protagonista della fiera autunnale del paese.
Scopri Porro di CervereCastagne e marroni dei castagneti della provincia di Cuneo, raccolti fra settembre e novembre: polpa dolce e croccante, usata fresca, essiccata o candita.
Scopri Castagna Cuneo IGPMele delle varietà Red Delicious, Gala e Fuji coltivate nella pianura cuneese, dove l'escursione termica favorisce la colorazione intensa e la croccantezza.
Scopri Mela Rossa Cuneo IGPBovino di razza piemontese castrato e ingrassato lentamente, protagonista della fiera di dicembre a Carrù: carne destinata soprattutto al gran bollito misto.
Scopri Bue grasso di CarrùDomande frequenti
Cosa si mangia nel Cuneese?
Il repertorio ruota su formaggi e carne bovina: risotto e gnocchi al Castelmagno DOP, bollito misto con i tagli del bue grasso di Carrù, lumache alla piemontese, fricandò di vitello. Fra i prodotti ci sono Raschera DOP, porro di Cervere, Castagna Cuneo IGP e Mela Rossa Cuneo IGP.
Che cos’è il Castelmagno DOP?
È un formaggio vaccino a pasta semidura prodotto nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana, in valle Grana: la pasta è friabile e con la stagionatura può sviluppare venature naturali di muffa. Esiste anche la tipologia d’alpeggio, prodotta in quota nel periodo estivo, più rara e con aromi più marcati.
Che differenza c’è fra Castelmagno e Raschera?
Il Castelmagno DOP ha areale ristretto a tre comuni della valle Grana, pasta friabile e sapore intenso che si accentua con la stagionatura. La Raschera DOP copre un’area più ampia della provincia di Cuneo, ha pasta semidura più elastica e gusto più dolce, e prevede la menzione d’alpeggio per le produzioni sopra i 900 metri.
Che cos’è il bue grasso di Carrù?
È un bovino maschio castrato di razza Piemontese, ingrassato lentamente e macellato in età adulta: dà carni particolarmente adatte al bollito. La fiera del bue grasso si tiene a Carrù in dicembre, prima del Natale, ed è una delle rassegne zootecniche storiche del Piemonte.
Perché il porro di Cervere è così particolare?
Perché cresce sui terreni sabbiosi e profondi lungo lo Stura, dove la rincalzatura ripetuta produce un fusto bianco molto lungo, tenero e dolce, con poca fibra. La raccolta è autunnale e il paese gli dedica una fiera; si usa in flan, sformati, risotti e in accompagnamento alle carni.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG — ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026.
- Regione Piemonte, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità del Piemonte — www.regione.piemonte.it. Consultato il 12 agosto 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
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