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Cuneese e Alpi Marittime: cucina tipica, piatti e prodotti

Cuneo, le valli occitane e le Alpi Marittime: Castelmagno DOP, Raschera DOP, gnocchi al Castelmagno, bollito di Carrù, porro di Cervere e marron glacé.

Le Alpi Marittime sopra le valli del Cuneese con gli alpeggi estivi

Il territorio in breve

Località principali

  • Cuneo
  • Castelmagno
  • Carrù
  • Cervere
  • Caraglio
  • Cherasco

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Dove si trova e cosa lo caratterizza

Cuneese e Alpi Marittime si colloca in provincia di Cuneo, in Piemonte e comprende le località di Cuneo, Castelmagno, Carrù, Cervere, Caraglio e Cherasco.

Le produzioni che identificano l'area sono Gnocchi al Castelmagno, Bollito misto piemontese, Castelmagno DOP: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina del Piemonte documentata nelle schede collegate.

La Granda: pianura, valli occitane e Alpi Marittime

La provincia di Cuneo — chiamata la Granda per estensione — comprende la pianura cerealicola attorno al capoluogo, le valli occitane che salgono verso la Francia e le Alpi Marittime. È il territorio piemontese dell’allevamento bovino e dei formaggi d’alpeggio: qui la razza Piemontese ha la maggiore concentrazione di capi e le malghe forniscono latte a due DOP molto diverse fra loro.

Il formaggio simbolo è il Castelmagno DOP, erborinato naturale prodotto nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana: pasta friabile e sapore che si accentua con la stagionatura in grotta. È l’ingrediente che regge due piatti del territorio, il risotto al Castelmagno e gli gnocchi al Castelmagno. La Raschera DOP è invece un vaccino a pasta semidura, più dolce, con la menzione d’alpeggio riservata alle produzioni oltre i 900 metri.

Carne bovina, bollito e le fiere di Carrù

Il bue grasso di Carrù è un maschio castrato di razza Piemontese ingrassato lentamente, protagonista della fiera che si tiene nel paese a dicembre da oltre un secolo. La sua destinazione naturale è il bollito misto piemontese, che prevede più tagli e ammennicoli serviti con bagnet verde e rosso, cren e mostarda.

La cucina di terra completa il quadro con le lumache alla piemontese, tradizione consolidata a Cherasco dove ha sede l’istituto elicicolo nazionale, e con il fricandò, brasato di vitello cotto lentamente con verdure. Sono piatti di pianura e di collina, distinti dalle preparazioni casearie delle valli.

Orticoltura, frutta e denominazioni della provincia

Il porro di Cervere cresce sui terreni sabbiosi lungo lo Stura, dove la rincalzatura produce un fusto bianco molto lungo e dolce; è celebrato in una fiera autunnale ed è protagonista di flan e sformati. Nei frutteti della pianura si producono la Mela Rossa Cuneo IGP e, nei castagneti delle valli, la Castagna Cuneo IGP, base storica dei marroni canditi e dei marron glacé della zona.

Rispetto alle Langhe, dove pesano tartufo e grandi rossi da Nebbiolo, e al Monferrato, più legato a orto e coniglio, il Cuneese è la provincia dei formaggi DOP e della carne bovina. Il quadro regionale resta negli archivi dei piatti tipici del Piemonte e dei prodotti tipici piemontesi.

Piatti tipici del territorio (5)

Prodotti simbolo del territorio (6)

Domande frequenti

Cosa si mangia nel Cuneese?

Il repertorio ruota su formaggi e carne bovina: risotto e gnocchi al Castelmagno DOP, bollito misto con i tagli del bue grasso di Carrù, lumache alla piemontese, fricandò di vitello. Fra i prodotti ci sono Raschera DOP, porro di Cervere, Castagna Cuneo IGP e Mela Rossa Cuneo IGP.

Che cos’è il Castelmagno DOP?

È un formaggio vaccino a pasta semidura prodotto nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana, in valle Grana: la pasta è friabile e con la stagionatura può sviluppare venature naturali di muffa. Esiste anche la tipologia d’alpeggio, prodotta in quota nel periodo estivo, più rara e con aromi più marcati.

Che differenza c’è fra Castelmagno e Raschera?

Il Castelmagno DOP ha areale ristretto a tre comuni della valle Grana, pasta friabile e sapore intenso che si accentua con la stagionatura. La Raschera DOP copre un’area più ampia della provincia di Cuneo, ha pasta semidura più elastica e gusto più dolce, e prevede la menzione d’alpeggio per le produzioni sopra i 900 metri.

Che cos’è il bue grasso di Carrù?

È un bovino maschio castrato di razza Piemontese, ingrassato lentamente e macellato in età adulta: dà carni particolarmente adatte al bollito. La fiera del bue grasso si tiene a Carrù in dicembre, prima del Natale, ed è una delle rassegne zootecniche storiche del Piemonte.

Perché il porro di Cervere è così particolare?

Perché cresce sui terreni sabbiosi e profondi lungo lo Stura, dove la rincalzatura ripetuta produce un fusto bianco molto lungo, tenero e dolce, con poca fibra. La raccolta è autunnale e il paese gli dedica una fiera; si usa in flan, sformati, risotti e in accompagnamento alle carni.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Regione Piemonte, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità del Piemonte www.regione.piemonte.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.

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