La tavola piemontese dei secondi è segnata dal bollito misto piemontese, che riunisce diversi tagli di carne cotti in acqua e serviti con salse contrastanti, e dal brasato al Barolo, cottura lenta del manzo nel vino rosso locale che ammorbidisce le fibre nel corso di ore.
Meno note fuori regione restano preparazioni del quinto quarto come la finanziera, che unisce animelle, creste e rognone in un unico intingolo, e il fritto misto alla piemontese, che alterna componenti dolci e salate nello stesso piatto: un contrasto che distingue nettamente la ricetta piemontese da altri fritti misti regionali.