Archivio regionale · Piemonte

Dolci tipici del Piemonte

La pasticceria piemontese fra la nocciola delle Langhe, il cioccolato di Torino, i dolci al cucchiaio delle colline e i biscotti di mais delle valli. Filtra per territorio.

Piatti tipici del Piemonte con agnolotti del plin, tartufo bianco d'Alba, Castelmagno, nocciole e un calice di Barolo sullo sfondo delle colline delle Langhe

14 schede pubblicate in questo archivio

Bonet
Dolci

Bonet

Langhe

Budino cotto al forno a bagnomaria con uova, latte, cacao, amaretti sbriciolati e rum, servito con il caramello: dolce al cucchiaio simbolo delle Langhe e del Monferrato.

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Baci di dama
Dolci

Baci di dama

Monferrato

Due cupolette friabili di farina di nocciole o mandorle unite da un velo di cioccolato fondente: pasticceria secca nata a Tortona e diffusa in tutto il Piemonte.

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Gianduiotti
Dolci

Gianduiotti

Torino e la cintura

Cioccolatini a lingotto rovesciato di pasta gianduia, impasto di cacao, zucchero e nocciole del Piemonte: nati a Torino nell'Ottocento e legati alla maschera del Gianduja.

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Torta di nocciole
Dolci

Torta di nocciole

Torino e la cintura

Torta bassa e umida a base di nocciole tostate macinate, spesso senza farina, servita con zabaione: dolce dell'Alta Langa, patria della Nocciola Piemonte IGP.

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Paste di meliga
Dolci

Paste di meliga

Torino e la cintura

Biscotti di frolla con farina di mais (meliga) e burro, dalla superficie rigata e dalla consistenza sabbiosa: si inzuppano tradizionalmente nello zabaione o nel Moscato.

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Krumiri
Dolci

Krumiri

Monferrato

Biscotti a bastoncino ricurvo di farina, burro, zucchero e uova, senza lievito: creati a Casale Monferrato nell'Ottocento, la forma richiama i baffi di Vittorio Emanuele II.

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Pesche ripiene piemontesi
Dolci

Pesche ripiene piemontesi

Monferrato

Mezze pesche svuotate e farcite con amaretti, cacao e la polpa stessa, cotte al forno: dolce estivo delle campagne fra Alessandrino, Astigiano e Cuneese.

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Zabaione
Dolci

Zabaione

Torino e la cintura

Crema montata a caldo di tuorli, zucchero e vino — tradizionalmente Marsala o Moscato — servita tiepida da sola o con i biscotti di meliga: preparazione storica piemontese.

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Marron glacé
Dolci

Marron glacé

Torino e la cintura

Marroni canditi lentamente in sciroppo di zucchero e poi glassati: lavorazione lunga e delicata, specialità delle pasticcerie di Cuneo e della Valle di Susa.

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Canestrelli piemontesi
Dolci

Canestrelli piemontesi

Langhe

Cialde sottili e croccanti cotte fra due piastre incise, oppure biscotti di nocciola e cioccolato secondo la variante biellese e del Canavese: dolce da sagra delle valli alpine.

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Panna cotta
Dolci

Panna cotta

Dolce al cucchiaio di panna fresca scaldata con zucchero e vaniglia, addensata con gelatina e raffreddata in stampo: la tradizione la colloca in Piemonte, dove è censita tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali, servita al naturale o con caramello, frutti di bosco o cioccolato.

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Meringhe
Dolci

Meringhe

Dolci secchi di albume montato e zucchero, cotti a bassa temperatura fino a diventare bianchi, leggerissimi e friabili. In Italia la tradizione più radicata è piemontese, dove la meringa si serve con panna montata e cioccolata calda e diventa base di torte e semifreddi.

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Affogato al caffè
Dolci

Affogato al caffè

Torino e la cintura

Dessert composto da gelato fiordilatte, crema o vaniglia con un espresso caldo versato al momento del servizio. Nasce dall'incontro fra la tradizione italiana del gelato e quella dell'espresso e non ha un luogo di nascita documentato: è una pratica di gelateria e caffetteria diffusa nel Novecento.

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Semifreddo
Dolci

Semifreddo

Torino e la cintura

Preparazione dolciaria fredda ottenuta alleggerendo una base di uova e zucchero con panna montata e congelandola in stampo, senza mantecazione: resta morbida al taglio anche a temperatura di freezer. È una tecnica di pasticceria ormai nazionale; la codifica moderna si lega alla scuola dolciaria piemontese e alla diffusione dei semifreddi al torrone, alla nocciola e allo zabaione.

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La nocciola delle Langhe come materia prima identitaria

Nessuna altra regione italiana ha costruito la propria pasticceria attorno alla nocciola come il Piemonte. La varietà Tonda Gentile delle Langhe, coltivata sulle colline fra Cuneo, Asti e Alessandria, è alla base della torta di nocciole, spesso preparata senza farina, e dei baci di dama, due cupolette friabili unite da un velo di cioccolato fondente.

La stessa materia prima genera specialità di piccola scala come il nocciolino di Chivasso, meringhetta minuta a base di nocciole tostate, albume e zucchero. La diffusione della nocciola in pasticceria è anche una conseguenza economica: costava meno del cacao e permetteva di allungarne l'impiego.

Torino, il cioccolato e il gianduia

Torino è la capitale storica del cioccolato italiano. Il gianduiotto nasce proprio dall'incontro fra cacao e pasta di nocciole, durante il blocco continentale napoleonico che rese difficile l'approvvigionamento di fave di cacao: la nocciola locale ne prese in parte il posto, dando origine a una delle paste dolci più imitate d'Europa.

Attorno al cioccolato ruota anche il bonet, budino cotto al forno con cacao, amaretti sbriciolati, uova e rum, tipico delle Langhe e del Monferrato. L'affogato al caffè completa il quadro della città in cui la caffetteria e la cioccolateria hanno storicamente lo stesso banco.

Biscotti da credenza e cultura del bicerin

Il Piemonte ha un repertorio ampio di biscotti secchi pensati per accompagnare vini dolci e bevande calde. Le paste di meliga usano farina di mais macinata fine e si inzuppano nel Moscato; i krumiri di Casale Monferrato, dal profilo ricurvo, sono nati nel 1878 e devono la loro friabilità all'assenza di lievito.

Ai due si affiancano i canestrelli, cialde cotte fra due piastre incise che nelle valli alpine venivano preparate nelle feste patronali. Sono dolci che non si servono al piatto: appartengono alla credenza di casa e alla tradizione dell'ospitalità.

Creme, semifreddi e dolci al cucchiaio

La linea dei dolci al cucchiaio piemontesi parte dallo zabaione, montato a bagnomaria con tuorli, zucchero e Marsala o Moscato, e prosegue con la panna cotta, codificata nelle Langhe e diffusa a livello internazionale nel Novecento. Entrambi sono dolci a pochi ingredienti in cui la tecnica conta più della ricetta.

Completano l'archivio le pesche ripiene di area cuneese, i marron glacé nati dalla castanicoltura delle valli occidentali, e preparazioni di pasticceria come meringhe e semifreddo, che in Piemonte hanno una tradizione di bottega documentata almeno dall'Ottocento.

Fonti e approfondimenti
  • MASAF — Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle produzioni tradizionali citate in pagina.
  • Regione Piemonte, Portale istituzionale — agricoltura e prodotti agroalimentari tradizionali www.regione.piemonte.it. Consultato il 12 agosto 2026. Fonte istituzionale sull'elenco regionale dei prodotti tradizionali citati.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario e archivio delle tradizioni gastronomiche regionali www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 12 agosto 2026. Riferimento sulle versioni storiche delle preparazioni dolci citate.

Domande frequenti