Archivio regionale · Piemonte

Amari, liquori e distillati del Piemonte

Vini aromatizzati, liquori d'erbe alpine e distillati di vinaccia del Piemonte, dalla tradizione dell'aperitivo torinese ai genepì delle valli occidentali. Filtra per territorio.

Piatti tipici del Piemonte con agnolotti del plin, tartufo bianco d'Alba, Castelmagno, nocciole e un calice di Barolo sullo sfondo delle colline delle Langhe

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Torino capitale del vermouth: perché è nato qui

Il Piemonte è l'unica regione italiana in cui la liquoreria è diventata industria già nel Settecento, e la ragione è geografica prima che commerciale: Torino stava al punto di incontro fra i vini bianchi del Monferrato, l'artemisia delle vallate alpine e le spezie che risalivano dai porti liguri. Da questa combinazione nasce il Vermouth di Torino, vino aromatizzato con artemisia e altre botaniche, oggi tutelato da un'indicazione geografica che ne vincola la produzione al territorio piemontese.

Il secondo prodotto cittadino è il Barolo Chinato: non un amaro generico ma un vino aromatizzato che parte obbligatoriamente da Barolo DOCG, al quale si aggiungono corteccia di china, rabarbaro, cardamomo e altre spezie. È l'anello di congiunzione fra la liquoreria torinese e la viticoltura delle Langhe che trovi nell'archivio dei vini piemontesi.

Le Alpi: genepy e distillazione delle vinacce

Salendo di quota cambia tutto. Il Genepy delle Alpi si prepara con le artemisie d'alta quota (Artemisia genipi e specie affini) raccolte oltre i 2.000 metri nelle valli occidentali: poche infiorescenze bastano a profumare una bottiglia, e la tradizione locale prescrive un numero limitato di rametti per litro. È un liquore d'alta montagna, non un amaro di pianura.

La grappa piemontese completa il quadro: distillata dalle vinacce di Nebbiolo, Barbera, Moscato e Arneis, è forse il caso italiano in cui il vitigno di partenza viene dichiarato più spesso in etichetta. Le grappe di Moscato restano aromatiche e floreali, quelle di Nebbiolo sopportano lunghi affinamenti in legno.

Come si usano a tavola

Il vermouth apre il pasto: liscio con ghiaccio e scorza, oppure come base dei cocktail nati proprio a Torino. Il Barolo Chinato è invece un fine pasto e ha un abbinamento classico e verificato con il cioccolato fondente, che trovi tra i dolci del Piemonte nelle sue declinazioni torinesi.

Il genepy si beve freddo dopo pasti di montagna, la grappa a temperatura ambiente. Una nota pratica: nel caso della grappa il legno non è sinonimo di qualità, ma di stile — le versioni bianche mostrano più chiaramente il vitigno di partenza.

Fonti e approfondimenti
  • MASAF — Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 11 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle produzioni tradizionali regionali citate in pagina.
  • Regione Piemonte, Agricoltura, vitivinicoltura e prodotti tradizionali piemontesi www.regione.piemonte.it. Consultato il 11 agosto 2026. Inquadramento della filiera vitivinicola e liquoristica regionale.
  • Commissione europea, eAmbrosia — registro delle indicazioni geografiche ec.europa.eu. Consultato il 11 agosto 2026. Verifica delle denominazioni DOP, IGP, DOC e DOCG citate.
  • Camera di commercio di Cuneo, Filiere agroalimentari e produzioni tipiche del Cuneese www.cn.camcom.it. Consultato il 11 agosto 2026. Contesto produttivo delle Langhe e delle valli alpine occidentali.

Domande frequenti