Il Piemonte è l'unica regione italiana in cui la liquoreria è diventata industria già nel Settecento, e la ragione è geografica prima che commerciale: Torino stava al punto di incontro fra i vini bianchi del Monferrato, l'artemisia delle vallate alpine e le spezie che risalivano dai porti liguri. Da questa combinazione nasce il Vermouth di Torino, vino aromatizzato con artemisia e altre botaniche, oggi tutelato da un'indicazione geografica che ne vincola la produzione al territorio piemontese.
Il secondo prodotto cittadino è il Barolo Chinato: non un amaro generico ma un vino aromatizzato che parte obbligatoriamente da Barolo DOCG, al quale si aggiungono corteccia di china, rabarbaro, cardamomo e altre spezie. È l'anello di congiunzione fra la liquoreria torinese e la viticoltura delle Langhe che trovi nell'archivio dei vini piemontesi.