Archivio regionale · Piemonte

Vini tipici del Piemonte

Le denominazioni vitivinicole piemontesi, dalle colline UNESCO di Langhe, Roero e Monferrato al Gavi, fino all'Erbaluce del Canavese. Filtra per territorio.

Piatti tipici del Piemonte con agnolotti del plin, tartufo bianco d'Alba, Castelmagno, nocciole e un calice di Barolo sullo sfondo delle colline delle Langhe

10 schede pubblicate in questo archivio

Barolo DOCG
ViniDOP

Barolo DOCG

Langhe

Rosso da uve Nebbiolo in purezza prodotto in undici comuni delle Langhe attorno a Barolo: lungo affinamento obbligatorio, tannino importante e note di rosa, catrame e spezie.

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Barbaresco DOCG
ViniDOP

Barbaresco DOCG

Langhe

Rosso da Nebbiolo prodotto fra Barbaresco, Neive e Treiso, sulla destra del Tanaro: profilo più slanciato e pronto rispetto al Barolo, con affinamento minimo più breve.

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Barbera d'Asti DOCG
ViniDOP

Barbera d'Asti DOCG

Monferrato

Rosso da uve Barbera coltivate nell'Astigiano: acidità viva, tannino contenuto e frutto scuro, con le sottozone Nizza, Tinella e Colli Astiani nelle versioni più strutturate.

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Dolcetto d'Alba DOC
ViniDOP

Dolcetto d'Alba DOC

Langhe

Rosso da uve Dolcetto delle colline albesi: colore intenso, tannino morbido e finale ammandorlato, pensato per una beva quotidiana e per i piatti di tutti i giorni.

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Nebbiolo d'Alba DOC
ViniDOP

Nebbiolo d'Alba DOC

Langhe

Rosso da Nebbiolo prodotto attorno ad Alba, fuori dalle aree di Barolo e Barbaresco: più immediato, con profumi floreali e tannino meno severo.

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Roero Arneis DOCG
ViniDOP

Roero Arneis DOCG

Roero

Bianco da uve Arneis coltivate sui suoli sabbiosi del Roero, sulla sinistra del Tanaro: varietà recuperata dal rischio di scomparsa, con note di pera, fiori bianchi e mandorla.

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Gavi DOCG
ViniDOP

Gavi DOCG

Monferrato

Bianco da uve Cortese prodotto attorno a Gavi, nell'Alto Monferrato alessandrino: secco e sapido, storicamente legato al commercio con Genova e ai piatti di pesce liguri.

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Moscato d'Asti DOCG
ViniDOP

Moscato d'Asti DOCG

Monferrato

Vino dolce e leggermente frizzante da uve Moscato bianco delle colline fra Asti, Alba e Acqui: bassa gradazione alcolica e aromi di salvia, pesca e fiori d'arancio.

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Asti DOCG
ViniDOP

Asti DOCG

Monferrato

Spumante dolce da uve Moscato bianco ottenuto con rifermentazione in autoclave, prodotto anche nella versione Asti Secco: vino da dessert storicamente legato alle feste natalizie.

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Erbaluce di Caluso DOCG
ViniDOP

Erbaluce di Caluso DOCG

Canavese, Verbano e Ossola

Bianco da uve Erbaluce del Canavese, prodotto fermo, spumante e nella versione passito Caluso: acidità marcata e note agrumate, con vigne spesso allevate a pergola.

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Langhe, Roero, Monferrato: la geografia del Nebbiolo

Il Piemonte del vino ruota attorno a tre sistemi collinari riconosciuti dall'UNESCO come paesaggio vitivinicolo. Nelle Langhe il Nebbiolo dà il Barolo DOCG, prodotto in undici comuni con lunghi affinamenti obbligatori, e il Barbaresco DOCG, su suoli mediamente più marnosi e con maturazioni leggermente anticipate: profilo più slanciato e pronto.

Fuori dalle due aree storiche lo stesso vitigno dà il Nebbiolo d'Alba DOC, più immediato e meno tannico. Sulla sinistra del Tanaro, il Roero ha suoli sabbiosi e produce anche il bianco Roero Arneis DOCG, da una varietà recuperata dall'abbandono negli anni Settanta.

I vini della tavola quotidiana: Barbera e Dolcetto

La Barbera d'Asti DOCG è il rosso più diffuso nell'Astigiano: acidità viva, tannino contenuto, frutto scuro, con sottozone riconosciute in etichetta. È il vino che storicamente accompagnava i pasti di ogni giorno, prima che il Barolo diventasse il riferimento internazionale della regione.

Il Dolcetto d'Alba DOC completa il quadro: colore intenso, tannino morbido, finale ammandorlato. Il nome non indica dolcezza — il vino è secco — ma la piacevolezza dell'uva al momento della raccolta. Entrambi si abbinano ai piatti di cucina piemontese a base di carni e formaggi.

Bianchi e dolci: Gavi, Moscato, Erbaluce

Il Gavi DOCG nasce da uve Cortese nell'Alto Monferrato alessandrino, in un'area storicamente rivolta al mercato ligure: vino secco e sapido, tradizionale con il pesce. L'Erbaluce di Caluso DOCG arriva invece dal Canavese, con acidità marcata e tre versioni: fermo, spumante e passito.

Sul versante dolce, il Moscato d'Asti DOCG è leggermente frizzante e a bassa gradazione, mentre l'Asti DOCG è uno spumante ottenuto con rifermentazione in autoclave, prodotto anche nella versione secca. Sono due prodotti distinti dello stesso areale del Moscato bianco, spesso confusi tra loro.

Leggere un'etichetta piemontese

In Piemonte la denominazione porta quasi sempre il nome del vitigno unito a quello del territorio: Barbera d'Asti, Dolcetto d'Alba, Erbaluce di Caluso. Le eccezioni sono i vini in cui il toponimo ha sostituito del tutto il vitigno — Barolo, Barbaresco, Gavi — e sono i casi in cui il legame con il luogo è considerato prevalente.

Le menzioni geografiche aggiuntive («vigna», comune, sottozona) sono disciplinate e non decorative. Per chi vuole completare il quadro regionale, l'archivio degli amari e distillati piemontesi raccoglie i prodotti che nascono dalla stessa filiera, a partire dalle grappe di vinaccia.

Fonti e approfondimenti
  • MASAF, Disciplinari di produzione dei vini DOP e IGP www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026. Base normativa di vitigni, zone di produzione e tipologie delle denominazioni citate.
  • Commissione europea, eAmbrosia — registro delle indicazioni geografiche ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026. Verifica delle denominazioni DOP, IGP, DOC e DOCG citate.
  • Regione Piemonte, Agricoltura e cibo — vitivinicoltura regionale www.regione.piemonte.it. Consultato il 12 agosto 2026. Inquadramento delle aree viticole e delle denominazioni piemontesi.

Domande frequenti