Vermouth di Torino: il vino aromatizzato nato sotto la Mole
Il Vermouth di Torino è un vino aromatizzato a base di artemisia e altre erbe, prodotto in Piemonte secondo l'indicazione geografica riconosciuta a livello nazionale. Nato a Torino alla fine del Settecento, esiste nelle versioni rosso, bianco, dry e rosé ed è uno dei pilastri della miscelazione classica.
Caratteristiche del prodotto
- Base di vino, aromatizzata con artemisia e altre erbe e spezie.
- Note amaricanti bilanciate dalla componente dolce, secondo la tipologia.
- Tipologie rosso, bianco, dry ed extra dry secondo il contenuto zuccherino.
- Colore variabile dall'ambrato scuro al giallo paglierino.
Territorio di produzione
- Produzione in Piemonte, come previsto dalla normativa sull'indicazione geografica.
- Torino è il centro storico della tradizione, con le antiche case produttrici cittadine.
Materie prime
- Vino base, artemisia (Artemisia absinthium o Artemisia pontica), erbe, spezie, zucchero e alcol.
Lavorazione
- Preparazione di infusi ed estratti di erbe e spezie.
- Miscelazione con il vino base, aggiunta di zucchero e alcol.
- Riposo, refrigerazione, filtrazione e imbottigliamento.
Stagionatura
- Prevede un riposo del prodotto prima dell'imbottigliamento, secondo la prassi produttiva.
- Non è un distillato invecchiato: dopo l'apertura va consumato in tempi ragionevoli.
Disciplinare
- Indicazione geografica riconosciuta a livello nazionale con disciplinare dedicato al Vermouth di Torino.
- Il disciplinare prevede l'uso dell'artemisia e la produzione entro il territorio piemontese.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Liscio come aperitivo, con ghiaccio e scorza d'agrume.
- Nella miscelazione classica, in cocktail storici a base di vermouth.
- In cucina, per sfumare alcune preparazioni di carne bianca.
Conservazione
- Bottiglia chiusa in luogo fresco e buio, in posizione verticale.
- Dopo l'apertura in frigorifero, consumandolo entro poche settimane.
Domande frequenti
- Che cos'è il Vermouth di Torino?
- Un vino aromatizzato all'artemisia prodotto in Piemonte, riconosciuto da un'indicazione geografica nazionale con disciplinare dedicato.
- Quali tipologie esistono?
- Rosso, bianco, dry ed extra dry, distinte principalmente per contenuto zuccherino e profilo aromatico; è previsto anche il rosé.
- Come si serve tradizionalmente?
- Come aperitivo, liscio con ghiaccio e una scorza d'agrume, oppure come ingrediente della miscelazione classica.
Fonti
- Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni — www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
- Città di Torino, Città di Torino — Cultura, tradizioni e prodotti cittadini — www.comune.torino.it. Consultato il 04 agosto 2026. Sito istituzionale della Città di Torino, riferimento per tradizioni cittadine ed eventi gastronomici.
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
- Visit Piemonte / Regione Piemonte, Visit Piemonte — Enogastronomia e cucina piemontese — www.visitpiemonte.com. Consultato il 04 agosto 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Piemonte, sezione dedicata a cucina, prodotti e itinerari del gusto.
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