Territori del gusto · Piemonte

Torino e la cintura: cucina tipica, piatti e prodotti

Il capoluogo sabaudo e la sua cintura: finanziera, vitello tonnato, tartrà, grissini torinesi, gianduiotti, marron glacé e Vermouth di Torino.

La Mole Antonelliana e i tetti di Torino con le Alpi sullo sfondo

Il territorio in breve

Località principali

  • Torino
  • Chieri
  • Orbassano
  • Carmagnola
  • Santena
  • Chivasso

Tutti i territori del gusto

Dove si trova e cosa lo caratterizza

Torino e la cintura si colloca in provincia di Torino, in Piemonte e comprende le località di Torino, Chieri, Orbassano, Carmagnola, Santena e Chivasso.

Le produzioni che identificano l'area sono Finanziera, Vitello tonnato, Grissini torinesi: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina del Piemonte documentata nelle schede collegate.

Cucina di corte e cucina di piazza

Torino è l'unico grande centro gastronomico italiano nato attorno a una corte europea: la presenza sabauda ha lasciato tecniche francesi, pasticceria di laboratorio e un servizio da ristorante che convive con la cucina delle osterie di provincia. Il vitello tonnato nella versione storica è legato da acciughe e capperi più che da maionese; la finanziera raccoglie creste, animelle e rigaglie in un intingolo agrodolce di aceto e Marsala, ed è il piatto che meglio mostra il passaggio dal quinto quarto alla tavola borghese.

Nella stessa città convivono la tartrà, flan salato di latte e uova con erbe, l'insalata russa e il carpione, tecnica di conservazione in aceto e salvia applicata a carne, pesce e verdure. La frittata rognosa con salame resta invece il piatto di casa.

L'orto della cintura: peperoni, asparagi e sedano

La pianura fra Carmagnola, Santena e Orbassano è una delle aree orticole storiche del Nord-Ovest. Il peperone di Carmagnola, carnoso e a quattro punte, è la verdura simbolo dei peperoni con la bagna càuda e dei peperoni ripieni; l'asparago di Santena, coltivato su terreni sabbiosi, e il sedano rosso di Orbassano, imbiancato sotto terra, completano il calendario primaverile.

Salendo verso le valli entrano il marrone della Valle di Susa IGP e la ciliegia di Pecetto sulla collina torinese, mentre le acque del Pianalto danno la Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino DOP, unica DOP italiana per un pesce d'acqua dolce d'allevamento in stagni. Fra i salumi il riferimento resta il Crudo di Cuneo DOP.

Cioccolato, caffè e Vermouth: la triade torinese

Torino lavora il cacao dal Seicento e ha inventato, in risposta al blocco continentale napoleonico che rese scarso il cacao, l'impasto con nocciola delle Langhe: da lì nascono i gianduiotti e, in ambito domestico, la torta di nocciole. La caffetteria storica ha codificato il bicerin a tre strati di caffè, cioccolata e crema di latte, e il marocchino; sul fronte dei dolci al cucchiaio restano lo zabaione e i marron glacé.

Il Vermouth di Torino è indicazione geografica riconosciuta e va prodotto in Piemonte a partire da vino italiano aromatizzato con artemisia: è la base dell'aperitivo che la città ha esportato. Nella dispensa quotidiana restano i grissini torinesi, le paste di meliga di farina di mais e il nocciolino di Chivasso. Rispetto alle Langhe, territorio di tartufo e grandi rossi, Torino è città di laboratorio e di caffè; il percorso urbano è nell'itinerario della cucina sabauda.

Piatti tipici del territorio (17)

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Prodotti simbolo del territorio (10)

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Prodotto tipico · Pesce e prodotti itticiDOP
Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino DOP

Tinca allevata negli stagni argillosi del Pianalto di Poirino, fra Torino, Asti e Cuneo: dorso arcuato, livrea dorata e carne bianca senza sentore di fango, prima DOP europea per un pesce d'acqua dolce.

Scopri Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino DOP
Crudo di Cuneo DOP, salumi
Prodotto tipico · SalumiDOP
Crudo di Cuneo DOP

Prosciutto crudo stagionato nelle province di Cuneo, Asti e parte di Torino, salato a secco e stagionato almeno dieci mesi nel clima secco delle valli cuneesi: pasta dolce e poco salata.

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Peperone di Carmagnola, ortaggi
Prodotto tipico · OrtaggiPAT
Peperone di Carmagnola

Peperone coltivato nella pianura torinese attorno a Carmagnola in quattro tipologie storiche — quadrato, corno di bue, trottola e tumaticot — dalla polpa spessa e dolce.

Scopri Peperone di Carmagnola
Asparago di Santena, ortaggi
Prodotto tipico · OrtaggiPAT
Asparago di Santena

Asparago verde con punta violacea coltivato nei terreni sabbiosi attorno a Santena, nel Torinese: raccolto in primavera e celebrato da una sagra storica.

Scopri Asparago di Santena
Sedano rosso di Orbassano, ortaggi
Prodotto tipico · OrtaggiPAT
Sedano rosso di Orbassano

Ecotipo locale di sedano dalle coste rossastre coltivato attorno a Orbassano, nella cintura torinese: le coste vengono imbiancate con la rincalzatura prima della raccolta.

Scopri Sedano rosso di Orbassano
Marrone della Valle di Susa IGP, frutta e frutta secca
Prodotto tipico · Frutta e frutta seccaIGP
Marrone della Valle di Susa IGP

Marrone di pezzatura grossa dei castagneti della Valle di Susa e della Val Sangone, dalla buccia lucida e facilmente pelabile: base dei marron glacé torinesi.

Scopri Marrone della Valle di Susa IGP

Vini, amari e liquori del territorio (1)

Itinerari collegati

Domande frequenti

Quali sono i piatti tipici di Torino?

Vitello tonnato, finanziera, insalata russa, tartrà, carpione e peperoni con la bagna càuda. Sul dolce la città è nota per gianduiotti, marron glacé, zabaione, bicerin e paste di meliga, mentre i grissini accompagnano il pasto al posto del pane.

Che cos'è la finanziera?

È un intingolo di frattaglie — creste, animelle, fegatini, funghi — cotto e sfumato con aceto e vino aromatizzato. Nasce come piatto di recupero del quinto quarto e viene poi accolto dalla cucina borghese torinese, che ne fa una preparazione da ristorante: è l'esempio più chiaro del passaggio dalla tavola popolare a quella di città.

Quali ortaggi tipici si coltivano nella cintura di Torino?

Il peperone di Carmagnola, carnoso e a quattro punte, l'asparago di Santena sui terreni sabbiosi, il sedano rosso di Orbassano imbiancato sotto terra e la ciliegia di Pecetto sulla collina. Salendo in valle si aggiunge il marrone della Valle di Susa IGP.

Perché Torino è la città del cioccolato e del Vermouth?

La lavorazione del cacao è documentata a Torino dal Seicento e la scarsità di cacao durante il blocco continentale spinse a tagliarlo con nocciola locale, dando origine al gianduia. Nello stesso ambiente nasce il Vermouth di Torino, vino aromatizzato con artemisia oggi indicazione geografica, base storica dell'aperitivo cittadino.

Che differenza c'è fra la cucina di Torino e quella delle Langhe?

Torino è città di laboratorio, caffetteria e cucina di corte, con pasticceria, cioccolato e piatti codificati come vitello tonnato e finanziera. Le Langhe sono invece un territorio agricolo di collina, con tartufo, carne cruda, plin e grandi vini rossi: due repertori piemontesi diversi per origine sociale e materie prime.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Regione Piemonte, Agricoltura e prodotti agroalimentari tradizionali piemontesi www.regione.piemonte.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026.

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