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Asparago di Santena: il verde della pianura torinese

L'Asparago di Santena è un asparago verde con punta violacea coltivato nei terreni sabbiosi attorno a Santena, nel Torinese. Si raccoglie in primavera, ha turioni teneri e dolci ed è celebrato da una sagra storica; è iscritto fra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Piemonte.

Asparagi di Santena legati in mazzo
Mazzo di asparagi di Santena verdi con punte violacee.

Caratteristiche del prodotto

  • Turioni verdi con punta tendente al violaceo.
  • Polpa tenera, con scarsa fibrosità nella parte alta.
  • Sapore dolce e delicato, poco amaro.
  • Calibro medio, adatto sia alla lessatura sia alla cottura in padella.

Territorio di produzione

  • Comune di Santena e area circostante, nella pianura torinese.
  • Terreni sabbiosi e freschi, adatti allo sviluppo dei turioni.

Materie prime

  • Piante di asparago delle popolazioni locali coltivate in asparagiaie pluriennali.

Lavorazione

  1. Impianto dell'asparagiaia con zampe pluriennali.
  2. Rincalzatura e cure colturali durante l'anno.
  3. Raccolta manuale primaverile dei turioni, scalare e quotidiana.

Stagionatura

  • Prodotto fresco di stagione, senza stagionatura.
  • Raccolta concentrata in primavera, indicativamente fra aprile e giugno.

Disciplinare

  • Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte iscritto nell'elenco nazionale del MASAF.
  • Valorizzato dalla sagra storica di Santena dedicata all'asparago.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Lessati e serviti con uova, secondo la tradizione torinese.
  • In risotti e frittate primaverili.
  • Come contorno con burro e formaggio grattugiato.

Conservazione

  • In frigorifero, avvolti in un panno umido, per pochi giorni.
  • In verticale, con la base in poca acqua, per mantenerli turgidi.

Domande frequenti

Di che colore è l'Asparago di Santena?
È un asparago verde, con la punta che tende al violaceo, tratto distintivo della produzione locale.
Quando si raccoglie?
In primavera, con raccolta manuale scalare indicativamente fra aprile e giugno.
Come si prepara tradizionalmente?
Lessato e servito con uova, oppure in risotti, frittate e contorni al burro.

Fonti

  • MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
  • Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
  • Città di Torino, Città di Torino — Cultura, tradizioni e prodotti cittadini www.comune.torino.it. Consultato il 04 agosto 2026. Sito istituzionale della Città di Torino, riferimento per tradizioni cittadine ed eventi gastronomici.

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