Itinerario gastronomico di Torino: la cucina sabauda e l'aperitivo
Un percorso urbano di un giorno per attraversare la doppia anima gastronomica di Torino: la cucina di corte dei Savoia, con finanziera, vitello tonnato e tartrà, e il repertorio dei caffè storici, dove sono nati grissini, gianduiotti, marron glacé e il rito dell'aperitivo al vermouth.
- 1 giorno
- Torino, Carmagnola, Chieri
- Difficoltà: Facile
- Stagione: Tutto l'anno
Le tappe dell'itinerario
- 1
Mattina: caffè storici e pasticceria
Centro storico, via Po, piazza San Carlo
La giornata comincia sotto i portici del centro, nei caffè ottocenteschi dove si consumano i cioccolatini di pasta gianduia e i marron glacé prodotti con i marroni delle valli cuneesi e della Valle di Susa.
PiattiIl gianduiotto nasce a metà Ottocento dall'impasto di cacao e nocciole delle Langhe: si conserva a temperatura ambiente, mai in frigorifero.
- 2
Pranzo: gli antipasti e la cucina di corte
Quadrilatero Romano, San Salvario
Il pranzo torinese è tradizionalmente aperto da una sequenza di antipasti: insalata russa, tartrà, carpione, acciughe al verde. Seguono i due piatti simbolo della cucina sabauda, il vitello tonnato e la finanziera, accompagnati dai grissini stirati a mano.
La finanziera è un piatto di frattaglie: nelle trattorie che la preparano nella versione tradizionale va spesso ordinata in anticipo.
- 3
Sera: l'aperitivo al vermouth e i dolci al cucchiaio
Piazza Vittorio Veneto, Borgo Po
La giornata si chiude con il rito che Torino ha inventato: l'aperitivo a base di Vermouth di Torino, vino aromatizzato con artemisia nato in città a fine Settecento. Come dolce, uno zabaione montato a caldo o una fetta di bonet.
Il Vermouth di Torino si serve fresco, fra 8 e 12 °C, liscio con una scorza d'agrume oppure come base dei cocktail classici.
Consigli pratici
- Il centro di Torino si percorre comodamente a piedi sotto i portici: sono oltre diciotto chilometri di percorso coperto.
- Gli antipasti piemontesi sono numerosi e sostanziosi: conviene condividerli in tavola e alleggerire il resto del pasto.
- Il peperone di Carmagnola, protagonista della sagra di fine agosto, è il souvenir gastronomico stagionale dell'area metropolitana.