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Aglio di Caraglio: l'aglio bianco della Valle Grana

L'Aglio di Caraglio è un aglio bianco coltivato all'imbocco della Valle Grana, nel Cuneese. I bulbi sono serrati, con bulbille compatte e aroma persistente; si raccoglie in estate, si conserva in trecce ed è l'aglio tradizionale della bagna cauda cuneese.

Trecce di aglio di Caraglio
Trecce di Aglio di Caraglio dai bulbi bianchi e serrati.

Caratteristiche del prodotto

  • Bulbi bianchi, compatti e ben serrati.
  • Aroma intenso e persistente.
  • Buona attitudine alla conservazione in trecce.
  • Bulbille regolari, facili da pelare.

Territorio di produzione

  • Caraglio e comuni limitrofi all'imbocco della Valle Grana, in provincia di Cuneo.
  • Terreni di conoide, freschi e ben drenati.

Materie prime

  • Bulbilli dell'ecotipo locale, riprodotti annualmente dagli agricoltori.

Lavorazione

  1. Messa a dimora dei bulbilli in autunno o a fine inverno.
  2. Cure colturali e sarchiature primaverili.
  3. Estirpazione estiva, essiccazione in campo e confezionamento in trecce.

Stagionatura

  • Dopo la raccolta l'aglio viene essiccato per alcune settimane.
  • Conservato in trecce, resta disponibile per gran parte dell'anno.

Disciplinare

  • Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte iscritto nell'elenco nazionale del MASAF.
  • Valorizzato dalla fiera locale dedicata all'aglio.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Nella bagna cauda, insieme alle acciughe e all'olio.
  • Nei soffritti e nelle salse della cucina piemontese.
  • Nelle conserve sott'olio e nelle preparazioni di verdure.

Conservazione

  • In trecce appese in luogo asciutto, fresco e ventilato.
  • Evitare il frigorifero, che favorisce la germogliazione.

Domande frequenti

Cosa distingue l'Aglio di Caraglio?
È un ecotipo locale della Valle Grana con bulbi bianchi molto serrati, aroma persistente e buona conservabilità in treccia.
Quando si raccoglie?
In estate, con successiva essiccazione in campo prima del confezionamento.
Perché è legato alla bagna cauda?
Perché è l'aglio tradizionalmente usato nella preparazione cuneese della salsa, insieme alle acciughe sotto sale.

Fonti

  • MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
  • Camera di commercio di Cuneo, Camera di commercio di Cuneo — Valorizzazione delle produzioni agroalimentari www.cn.camcom.gov.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente camerale della provincia di Cuneo, attivo nella promozione di nocciola, carne piemontese e formaggi DOP.
  • Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
  • Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.

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