Territori del gusto · Piemonte

Monferrato: cucina tipica, piatti e prodotti

Le colline fra Asti, Casale e Acqui: bagna cauda, agnolotti, tonno di coniglio, capunet, cardo gobbo, krumiri e Barbera d'Asti DOCG.

I vigneti di Barbera sulle colline del Monferrato astigiano

Il territorio in breve

Località principali

  • Asti
  • Casale Monferrato
  • Nizza Monferrato
  • Acqui Terme
  • Ponzone

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Dove si trova e cosa lo caratterizza

Monferrato si colloca in provincia di Asti, in Piemonte e comprende le località di Asti, Casale Monferrato, Nizza Monferrato, Acqui Terme e Ponzone.

Le produzioni che identificano l'area sono Bagna cauda, Tonno di coniglio, Barbera d'Asti DOCG: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina del Piemonte documentata nelle schede collegate.

Il Monferrato: colline fra Asti, Casale e Acqui

Il Monferrato si estende fra le province di Asti e Alessandria, dal Casalese affacciato sul Po fino alle colline di Nizza Monferrato, Acqui Terme e Ponzone. È un territorio di crinali larghi, vigneti e infernot — le cantine scavate nella pietra da cantoni — anch'essi parte del sito UNESCO dei paesaggi vitivinicoli piemontesi. Rispetto alle vicine Langhe, qui il Nebbiolo cede il passo alla Barbera e la cucina è più legata all'orto e alla norcineria che al tartufo.

Tre piatti dichiarano subito il territorio: la bagna cauda con il cardo gobbo di Nizza Monferrato, che si consuma crudo perché la coltivazione sotto terra lo rende tenero e dolce; il tonno di coniglio, carne lessata e conservata sott'olio con salvia e aglio, senza alcun pesce; e il fritto misto alla piemontese, sequenza lunga di frattaglie, carni, verdure e dolci fritti.

Orto, acciughe e salumi dell'Alto Monferrato

La presenza costante delle acciughe nelle colline lontane dal mare si spiega con la via del sale che collegava la Liguria all'entroterra: le acciughe al verde, dissalate e coperte di prezzemolo, aglio e aceto, sono l'antipasto più diffuso. Dall'orto arrivano i capunet, involtini di foglia di verza ripieni di carne e pane, e lo sformato di cardi, che riutilizza lo stesso ortaggio della bagna cauda in versione cotta.

La norcineria locale ha due prodotti riconoscibili: il filetto baciato di Ponzone, in cui un filetto intero di maiale viene rivestito di impasto di salame e stagionato, e la testa in cassetta, insaccato cotto di recupero delle parti meno nobili. Tra le colture d'orto figura anche l'aglio di Caraglio, cuneese ma diffuso nelle stesse preparazioni.

Barbera, Moscato e i dolci secchi di Casale

La Barbera d'Asti DOCG è il vino di riferimento dell'area, con le sottozone Nizza, Tinella e Colli Astiani; verso il confine alessandrino si producono il Gavi DOCG da Cortese e i due spumanti da Moscato bianco, l'Asti DOCG e il Moscato d'Asti DOCG, che si distinguono per pressione e residuo zuccherino. Dalle vinacce si ricava la grappa piemontese.

La pasticceria secca è quella dei biscotti da vino: i krumiri di Casale Monferrato, curvi e a base di burro e farina di mais, e i baci di dama di nocciola; le pesche ripiene con amaretti sono il dolce estivo delle colline. L'itinerario dedicato è Monferrato, risaie e formaggi d'alpeggio; per il quadro regionale restano gli archivi dei vini del Piemonte e dei prodotti tipici piemontesi.

Piatti tipici del territorio (8)

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Prodotti simbolo del territorio (4)

Vini, amari e liquori del territorio (5)

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Domande frequenti

Cosa si mangia nel Monferrato?

Si parte da antipasti freddi e acciughe al verde, si prosegue con agnolotti e tonno di coniglio, poi fritto misto alla piemontese o capunet, e si chiude con krumiri e baci di dama. In inverno la bagna cauda con il cardo gobbo è il piatto conviviale per eccellenza. È una cucina di orto, maiale e coniglio più che di grandi carni rosse.

Che cos'è il tonno di coniglio e perché si chiama così?

È coniglio lessato, disossato, sfilacciato e conservato sott'olio con aglio e salvia: il nome deriva dall'aspetto e dalla consistenza delle carni bianche in olio, simili al tonno in scatola, non dalla presenza di pesce. Nasce come metodo di conservazione domestica estiva e si serve freddo come antipasto.

Perché nel Monferrato si usano tanto le acciughe?

Per via delle antiche vie del sale che collegavano la Liguria alle colline piemontesi: i commercianti — gli acciugai — risalivano l'entroterra con barili di acciughe sotto sale, merce più facile da trasportare del pesce fresco. Da qui l'uso costante nelle acciughe al verde e nella bagna cauda, in un territorio senza mare.

Cos'è il cardo gobbo di Nizza Monferrato?

È un cardo coltivato con la tecnica dell'imbianchimento: le piante vengono piegate e ricoperte di terra, così i gambi crescono al buio, restano bianchi, teneri e privi di fibra e assumono la caratteristica curvatura da cui il nome. È l'unico cardo che si consuma crudo, ed è per questo l'accompagnamento classico della bagna cauda.

Che differenza c'è fra Asti DOCG e Moscato d'Asti DOCG?

Provengono dallo stesso vitigno, il Moscato bianco, ma si distinguono per tipologia: l'Asti è uno spumante con pressione elevata e presa di spuma completa, mentre il Moscato d'Asti è più dolce, meno alcolico e frizzante, con pressione contenuta. Nel territorio si producono inoltre la Barbera d'Asti DOCG e, verso l'Alessandrino, il Gavi DOCG.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • MASAF — Catalogo nazionale dei disciplinari, Disciplinari di produzione delle denominazioni di origine dei vini www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Regione Piemonte, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità del Piemonte www.regione.piemonte.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.

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