Baci di dama
I baci di dama sono biscotti composti da due cupolette di pasta frolla alle nocciole (o alle mandorle) unite da uno strato di cioccolato fondente. Sono legati alla tradizione pasticcera di Tortona, nell'Alessandrino.
Ricetta tradizionale dei baci di dama
Ingredienti e procedimento per 30 persone.
Ingredienti
Per 30 persone
- 150 g di nocciole tostate e pelate
- 150 g di farina 00
- 150 g di burro freddo
- 150 g di zucchero
- 1 pizzico di sale
- 80 g di cioccolato fondente
Preparazione
Macinare finemente le nocciole tostate con parte dello zucchero, evitando di scaldarle troppo per non ottenere una pasta oleosa.
Unire la farina, lo zucchero restante, il sale e il burro freddo a pezzetti, impastando rapidamente fino a formare un panetto omogeneo.
Avvolgere l'impasto nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Formare palline da circa 5 g ciascuna, tutte della stessa dimensione, e disporle ben distanziate su una teglia con carta da forno.
Cuocere in forno statico a 160 °C per circa 15 minuti, finché sono appena dorate alla base; lasciarle raffreddare completamente sulla teglia.
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, deporne una piccola quantità sulla base di metà cupolette e accoppiarle con le altre, lasciando rapprendere prima di servire.
- nocciole tostate e pelate
- farina 00
- burro freddo
- zucchero
- sale
- cioccolato fondente
I biscotti che si baciano
Il nome deriva dall'immagine delle due cupolette accostate, che ricordano due labbra unite in un bacio.
La tradizione colloca l'origine a Tortona, città dell'Alessandrino con una consolidata pasticceria di frutta secca.
Le caratteristiche in breve
3 errori da evitare
- 01Palline di dimensioni diverse, che rendono impossibile accoppiare le cupolette.
- 02Spostare i biscotti ancora caldi
si rompono perché molto friabili.
- 03Eccedere con il cioccolato, che debordando rovina la forma tonda.
Abbinamenti
Domande frequenti
Perché si chiamano baci di dama?
Perché le due cupolette accostate e unite dal cioccolato richiamano l'immagine di due labbra unite in un bacio.
Meglio nocciole o mandorle?
Entrambe appartengono alla tradizione: la versione alle nocciole è la più diffusa in Piemonte e valorizza la Nocciola Piemonte IGP, quella alle mandorle è presente nella pasticceria storica di Tortona.
Quanto si conservano?
In una scatola di latta ben chiusa, al riparo dall'umidità, si mantengono friabili per circa una settimana.
Fonti
- Camera di commercio di Alessandria-Asti, Camera di commercio di Alessandria-Asti — Produzioni tipiche del territorio — www.al.camcom.gov.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente camerale competente per Alessandrino, Astigiano e Monferrato.
- Consorzio di Tutela della Nocciola Piemonte IGP, Nocciola Piemonte IGP — Disciplinare di produzione — www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Riferimento al disciplinare della IGP che tutela la cultivar Tonda Gentile Trilobata.
- MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
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