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Bagna cauda

La bagna cauda è una salsa calda di aglio, acciughe e olio cotta a lungo e servita nel fojot di terracotta, nella quale si intingono verdure crude e cotte. È il rito conviviale autunnale di Langhe, Monferrato e Roero.

Bagna cauda piemontese, salsa calda di aglio e acciughe con verdure
Bagna cauda servita nel fojot con verdure di stagione.
Origine
Asti
Regione
Piemonte
Categoria
Antipasto / piatto conviviale
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della bagna cauda

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 30 minCottura 1h

Ingredienti

Per 6 persone

  • 12 spicchi d'aglio
  • 12 acciughe sotto sale, dissalate e diliscate
  • 300 ml di olio extravergine di oliva
  • Latte q.b. per l'ammollo dell'aglio (facoltativo)
  • Una noce di burro (facoltativa, per la mantecatura finale)
  • Per accompagnare: cardo gobbo, peperoni, topinambur, cipolle al forno, cavolfiore, patate lesse, verza

Preparazione

  1. Sbucciare gli spicchi d'aglio, eliminare l'anima interna e, se si desidera una salsa più dolce, lasciarli in ammollo nel latte per un'ora.

  2. Scolare l'aglio, metterlo in un tegame di coccio con parte dell'olio e cuocerlo a fuoco bassissimo per circa mezz'ora, senza mai farlo friggere né colorire.

  3. Unire le acciughe dissalate e diliscate e continuare a mescolare con un cucchiaio di legno finché si sciolgono completamente nella salsa.

  4. Aggiungere l'olio rimanente e proseguire la cottura a fuoco minimo per altri 20-30 minuti, mescolando di tanto in tanto.

  5. Se si desidera, mantecare con una noce di burro per rendere la salsa più vellutata.

  6. Versare la bagna cauda nei fojot individuali o in un unico recipiente posto sopra una fiamma bassa e servire con le verdure crude e cotte.

La versione tradizionale prevede
  • d'aglio
  • sotto sale, dissalate e diliscate
  • olio extravergine di oliva
  • Latte q.b. per l'ammollo dell'aglio (facoltativo)
  • Una noce di burro (facoltativa, per la mantecatura finale)
  • Per accompagnare: cardo gobbo, peperoni, topinambur, cipolle al forno, cavolfiore, patate lesse, verza
Storia e origine

Il rito dell'aglio e delle acciughe

La bagna cauda — letteralmente "salsa calda" in piemontese — nasce come piatto conviviale della campagna, consumato attorno a un unico recipiente comune al termine dei lavori agricoli autunnali.

Le acciughe salate arrivavano in Piemonte dalla Liguria lungo la cosiddetta via del sale, percorsa dagli acciugai che rifornivano l'entroterra: la loro presenza in una regione senza mare è la traccia di quel commercio.

Le caratteristiche in breve

Cottura lenta e a bassa temperatura, senza mai friggere l'aglio.
Servizio nel fojot, recipiente di terracotta mantenuto caldo da una fiamma.
Consumo comunitario, con verdure intinte direttamente nella salsa.
Assenza di pomodoro o altri ingredienti estranei alla triade aglio-acciughe-olio.

3 errori da evitare

  1. 01
    Far friggere o dorare l'aglio

    la salsa diventa amara e indigesta.

  2. 02
    Non dissalare le acciughe, con il risultato di una salsa eccessivamente sapida.
  3. 03
    Servire la salsa tiepida

    deve restare calda per tutta la durata del pasto.

Curiosità

Il fojot è un recipiente di terracotta a doppia parete con un alloggiamento per un lumino, pensato proprio per mantenere calda la salsa a tavola.

Abbinamenti

Rossi piemontesi giovani come Barbera, Dolcetto o Grignolino, in grado di reggere l'aglio.

Domande frequenti

Perché in Piemonte si usano le acciughe se non c'è il mare?

Perché le acciughe salate arrivavano dalla Liguria lungo la via del sale, percorsa dagli acciugai che rifornivano l'entroterra piemontese: da qui la loro presenza stabile nella cucina regionale.

Che verdure si servono con la bagna cauda?

Tradizionalmente cardo gobbo, peperoni, topinambur, cipolle al forno, cavolfiore, verza e patate lesse: un misto di crude e cotte secondo la stagione.

La panna fa parte della ricetta tradizionale?

No: la ricetta storica prevede solo aglio, acciughe e olio, eventualmente con una noce di burro. L'aggiunta di panna è una variante moderna diffusa nella ristorazione.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
  • Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.
  • Camera di commercio di Alessandria-Asti, Camera di commercio di Alessandria-Asti — Produzioni tipiche del territorio www.al.camcom.gov.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente camerale competente per Alessandrino, Astigiano e Monferrato.

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