Marrone della Valle di Susa IGP: il marrone dei castagneti alpini torinesi
Il Marrone della Valle di Susa IGP proviene dai castagneti da frutto della Valle di Susa e della Val Sangone, in provincia di Torino.
Caratteristiche del prodotto
- Frutti di pezzatura grossa, generalmente uno per riccio.
- Buccia lucida, con striature marcate, facile da pelare.
- Polpa dolce e compatta, particolarmente adatta alla canditura.
- Bassa incidenza di frutti settati, requisito centrale del disciplinare.
Differenze dal prodotto generico
- Il termine «marrone» distingue questo frutto dalla comune castagna: deriva da piante innestate selezionate, ha in genere un solo seme grande per riccio ed è meno soggetto a settatura interna rispetto alla castagna di raccolta selvatica, che presenta più frutti piccoli per riccio.
- Rispetto al Marrone di San Zeno DOP veneto, il Marrone della Valle di Susa è una IGP piemontese legata ai castagneti della Valle di Susa e della Val Sangone, con un disciplinare che ammette un areale più esteso su più comuni montani torinesi.
- Va distinto anche dalla Castagna Cuneo IGP, altro prodotto piemontese ma riferito prevalentemente a castagne (non solo marroni) coltivate nella provincia di Cuneo, area diversa da quella torinese della Valle di Susa.
Territorio di produzione
- Castagneti da frutto della Valle di Susa e della Val Sangone, in provincia di Torino.
- Versanti montani con castagneti storici, spesso secolari, coltivati tradizionalmente per la produzione di marroni.
Materie prime
- Frutti delle varietà di marrone (piante innestate, non castagno selvatico) ammesse dal disciplinare IGP.
Lavorazione
- Raccolta autunnale nei castagneti da frutto, generalmente tra fine settembre e novembre.
- Cernita, curatura in acqua e calibratura in base alla pezzatura.
- Avvio alla trasformazione per canditi, farine e conserve, oppure conservazione per la vendita come prodotto fresco.
Stagionatura
- Prodotto fresco stagionale, senza stagionatura.
- La trasformazione in marron glacé richiede una canditura lenta e progressiva su più giorni.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta registrata a livello europeo (registro eAmbrosia) e riconosciuta dal MASAF.
- Il disciplinare individua l'area di produzione tra Valle di Susa e Val Sangone e fissa i requisiti di pezzatura, forma e qualità della polpa.
Come riconoscere il prodotto autentico
- Etichetta con il logo IGP dell'Unione Europea e l'indicazione dell'area di produzione (Valle di Susa o Val Sangone).
- Frutti di grossa pezzatura, lucidi, generalmente uno per riccio, con buccia facile da pelare.
- Provenienza dichiarata dai comuni montani della provincia di Torino compresi nel disciplinare.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Base dei marron glacé della tradizione dolciaria torinese e cuneese.
- Arrostiti o lessati come frutto autunnale.
- Nelle confetture, creme e dolci al cucchiaio piemontesi.
Conservazione
- In frigorifero in sacchetti forati per il consumo fresco, per alcune settimane.
- Congelati, dopo breve lessatura, per usi successivi.
Domande frequenti
- Perché il Marrone della Valle di Susa è indicato per i marron glacé?
- Per la pezzatura grossa, la polpa compatta e dolce e la bassa incidenza di frutti settati, caratteristiche che riducono gli scarti durante la delicata lavorazione della canditura.
- Che differenza c'è tra marrone e castagna?
- Il marrone deriva da piante innestate selezionate e produce in genere un solo seme grande per riccio, mentre la castagna comune, spesso di raccolta selvatica, ha più frutti piccoli per riccio ed è più soggetta a settatura interna.
- Dove si coltiva il Marrone della Valle di Susa IGP?
- Nei castagneti da frutto della Valle di Susa e della Val Sangone, in provincia di Torino.
- In cosa si differenzia dal Marrone di San Zeno DOP?
- Sono due denominazioni distinte: il Marrone della Valle di Susa è una IGP piemontese dell'area torinese, il Marrone di San Zeno è una DOP veneta della Lessinia veronese, con disciplinari e aree di produzione differenti.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro delle indicazioni geografiche dell'Unione Europea — ec.europa.eu. Consultato il 08 agosto 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Prodotti DOP, IGP e STG — elenco e disciplinari — www.politicheagricole.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Regione Piemonte, Prodotti DOP e IGP del Piemonte — www.regione.piemonte.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Consorzio di Tutela del Marrone della Valle di Susa IGP, Marrone della Valle di Susa IGP: castagneti alpini e marron glacé — www.marronedellavalledisusa.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Camera di Commercio di Torino, Prodotti agroalimentari di qualità della provincia di Torino — www.to.camcom.it. Consultato il 08 agosto 2026.
Contenuti correlati
Piatto tipico · Dolci · Cuneo
Marron glacé
Marroni canditi lentamente in sciroppo di zucchero e poi glassati: lavorazione lunga e delicata, specialità delle pasticcerie di Cuneo e della Valle di Susa.
Scopri Marron glacéProdotto tipico · Frutta e frutta secca · Veneto · DOP
Marrone di San Zeno DOP
Castagna pregiata dei boschi della Lessinia veronese attorno a San Zeno di Montagna, dal sapore dolce e dalla buccia sottile facile da sbucciare: DOP dal 2003.
Leggi la scheda di Marrone di San Zeno DOPProdotto tipico · Prodotti agricoli · Toscana · DOP
Farina di Neccio della Garfagnana DOP
Farina ottenuta dall'essiccazione e macinazione di castagne della Garfagnana in appositi essiccatoi tradizionali, i "metati": ingrediente base dei necci e del castagnaccio.
Leggi la scheda di Farina di Neccio della Garfagnana DOP