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Marrone della Valle di Susa IGP: il marrone dei castagneti alpini
Il Marrone della Valle di Susa IGP proviene dai castagneti della Valle di Susa e della Val Sangone, in provincia di Torino. Ha pezzatura grossa, buccia lucida e facilmente pelabile e polpa dolce: è la materia prima tradizionale dei marron glacé e delle confetture di marroni.
Caratteristiche del prodotto
- Frutti di pezzatura grossa, generalmente uno per riccio.
- Buccia lucida, con striature marcate, facile da pelare.
- Polpa dolce e compatta, adatta alla canditura.
- Bassa incidenza di frutti settati.
Territorio di produzione
- Castagneti della Valle di Susa e della Val Sangone, in provincia di Torino.
- Versanti montani con castagneti da frutto storici.
Materie prime
- Frutti delle varietà di marrone ammesse dal disciplinare IGP.
Lavorazione
- Raccolta autunnale nei castagneti da frutto.
- Cernita, curatura e calibratura.
- Avvio alla trasformazione per canditi, farine e conserve.
Stagionatura
- Prodotto fresco stagionale, senza stagionatura.
- La trasformazione in marron glacé richiede canditura lenta e progressiva.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta registrata a livello europeo.
- Il disciplinare individua area, varietà e requisiti di pezzatura e qualità.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Base dei marron glacé della tradizione torinese e cuneese.
- Arrostiti o lessati come frutto autunnale.
- Nelle confetture, creme e dolci al cucchiaio.
Conservazione
- In frigorifero in sacchetti forati per il consumo fresco.
- Congelati, dopo breve lessatura, per usi successivi.
Domande frequenti
- Cosa distingue il marrone dalla castagna comune?
- Pezzatura maggiore, buccia più facile da staccare e minore presenza di frutti settati, caratteristiche che lo rendono adatto alla canditura.
- Dove si coltiva il Marrone della Valle di Susa IGP?
- Nei castagneti da frutto della Valle di Susa e della Val Sangone, in provincia di Torino.
- Perché è usato per i marron glacé?
- Perché la pezzatura grossa e la polpa compatta reggono la lunga canditura senza sfaldarsi.
Fonti
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE — ec.europa.eu. Consultato il 04 agosto 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.
- Città di Torino, Città di Torino — Cultura, tradizioni e prodotti cittadini — www.comune.torino.it. Consultato il 04 agosto 2026. Sito istituzionale della Città di Torino, riferimento per tradizioni cittadine ed eventi gastronomici.
- Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni — www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
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