Marrone di San Zeno DOP: la castagna pregiata della Lessinia veronese
Il Marrone di San Zeno DOP è una castagna pregiata coltivata sui versanti della Lessinia attorno a San Zeno di Montagna, in provincia di Verona. Riconosciuto DOP nel 2003, si distingue per la pezzatura medio-grande, il sapore dolce e la buccia sottile che si stacca facilmente dal frutto, caratteristiche che ne fanno un prodotto ricercato sia fresco sia lavorato.
Caratteristiche del prodotto
- Pezzatura medio-grande, con forma ellittica e superficie lucida.
- Buccia sottile che si stacca facilmente, senza residui nella polpa.
- Polpa dolce, compatta e poco farinosa dopo la cottura.
Territorio di produzione
- Comuni della Lessinia veronese attorno a San Zeno di Montagna, in provincia di Verona, su versanti collinari e montani vocati alla castanicoltura.
Materie prime
- Frutti dell'ecotipo locale di castagno (marrone) coltivato nei castagneti tradizionali dell'area.
Lavorazione
- Raccolta manuale dei ricci caduti a terra tra ottobre e novembre.
- Cernita e curatura in acqua fredda per selezionare i frutti sani.
- Eventuale conservazione in celle frigorifere o lavorazione per essiccazione e trasformazione in farina o marroni canditi.
Stagionatura
- Non prevista una stagionatura: il prodotto fresco si consuma entro alcuni mesi dalla raccolta grazie alla conservazione in cella.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta (DOP) registrata dall'Unione Europea nel 2003, disciplinare pubblicato dal MASAF e da eAmbrosia.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Arrostite o lessate come snack autunnale.
- In preparazioni dolci, come castagnaccio e marmellate, e in accompagnamento a piatti di selvaggina.
Conservazione
- In luogo fresco e asciutto per pochi giorni da fresche; in frigorifero, in sacchetto forato, per alcune settimane.
Domande frequenti
- Cosa distingue il Marrone di San Zeno dalle comuni castagne?
- La pezzatura più grande, la buccia sottile facile da staccare e il sapore dolce, meno farinoso rispetto a molte castagne comuni.
- Da quando è DOP?
- Il riconoscimento come Denominazione di Origine Protetta risale al 2003, a livello di Unione Europea.
Fonti
- MASAF, Elenco delle denominazioni DOP, IGP e STG italiane riconosciute — www.politicheagricole.it. Consultato il 27 luglio 2026. Elenco ufficiale del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste delle denominazioni di origine registrate.
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE — ec.europa.eu. Consultato il 27 luglio 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.
- Regione del Veneto, Regione del Veneto — Agricoltura e prodotti tipici — www.regione.veneto.it. Consultato il 27 luglio 2026. Portale istituzionale della Regione del Veneto per agricoltura, filiere e prodotti tipici regionali.
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