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Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP: le tipologie botaniche degli alpeggi bellunesi

Il Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP è prodotto da api che bottinano negli alpeggi e nei boschi della provincia di Belluno, in un ambiente montano con bassa pressione antropica.

Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP, miele di montagna del Bellunese
Vasetti di Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP di diverse tipologie.

Caratteristiche del prodotto

  • Millefiori: colore ambrato variabile, aroma complesso che riflette la flora spontanea di prati e boschi bellunesi.
  • Acacia: colore chiaro quasi trasparente, sapore delicato, cristallizzazione molto lenta.
  • Castagno: colore scuro, sapore intenso e leggermente amarognolo.
  • Tiglio: colore ambrato chiaro con riflessi verdognoli, aroma balsamico caratteristico.
  • Rododendro: colore chiaro, aroma delicato, tipico degli alpeggi di alta quota.

Differenze dal prodotto generico

  • Il disciplinare ammette diverse tipologie monoflorali (acacia, castagno, tiglio, rododendro) e la tipologia millefiori, che si distinguono per colore, aroma e velocità di cristallizzazione: l'acacia resta liquido a lungo, il castagno è scuro e intenso, il tiglio ha note balsamiche, il rododendro è tipico degli alpeggi di alta quota.
  • Va distinto dal Miele delle Dolomiti Trentino, prodotto secondo un disciplinare regionale diverso nella provincia autonoma di Trento: solo il miele bellunese conforme al disciplinare specifico può utilizzare la denominazione DOP delle Dolomiti Bellunesi.

Territorio di produzione

  • Provincia di Belluno, con alveari posizionati negli alpeggi e nei boschi del territorio dolomitico, ad altitudini spesso superiori ai 600-700 metri.

Materie prime

  • Nettare e melata raccolti dalle api nelle diverse fioriture del territorio bellunese, a seconda della tipologia botanica di miele.

Lavorazione

  1. Posizionamento degli alveari in siti di produzione differenziati per tipologia botanica, secondo il calendario di fioritura di ciascuna pianta.
  2. Raccolta dei melari e smielatura a freddo, per preservare aromi ed enzimi naturali del miele.
  3. Decantazione e filtrazione leggera prima dell'invasettamento, senza trattamenti termici che alterino le proprietà organolettiche.

Stagionatura

  • Non prevista una stagionatura: il miele matura naturalmente nell'alveare prima dell'estrazione e si conserva a lungo se ben chiuso.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta registrata dall'Unione Europea, disciplinare pubblicato dal MASAF e da eAmbrosia.
  • Il disciplinare fissa i parametri chimico-fisici (umidità, contenuto di zuccheri, conducibilità elettrica) e i requisiti organolettici per ciascuna tipologia botanica ammessa.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • A colazione, spalmato sul pane o abbinato a formaggi di malga come il Piave DOP o lo Schiz.
  • Come dolcificante naturale in tisane, dolci e preparazioni della tradizione montana bellunese.
  • Il castagno, più amarognolo, è spesso abbinato a formaggi stagionati o erborinati.

Conservazione

  • In luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce, in vasetto ben chiuso, per diversi mesi o anni senza perdita significativa di qualità.

Domande frequenti

Quali tipologie di miele comprende il Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP?
Il disciplinare ammette diverse tipologie, tra cui millefiori, acacia, castagno, tiglio e rododendro, ciascuna prodotta nel territorio della provincia di Belluno.
Perché è legato alle Dolomiti Bellunesi?
Perché gli alveari sono posizionati negli alpeggi e nei boschi della provincia di Belluno, un'area montana con bassa pressione antropica e una flora spontanea specifica.
Qual è la differenza tra il miele di acacia e quello di castagno di questa DOP?
L'acacia ha colore chiaro, sapore delicato e cristallizza molto lentamente, mentre il castagno è scuro, con sapore intenso e leggermente amarognolo.
Il Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP è lo stesso del Miele delle Dolomiti trentino?
No, sono due prodotti distinti con disciplinari e aree di produzione differenti: uno riguarda la provincia di Belluno in Veneto, l'altro la provincia autonoma di Trento.

Fonti

  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro delle indicazioni geografiche dell'Unione Europea ec.europa.eu. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Prodotti DOP, IGP e STG — elenco e disciplinari www.politicheagricole.it. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Regione del Veneto, Prodotti agroalimentari di qualità del Veneto www.regione.veneto.it. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Consorzio di Tutela Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP, Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP: tipologie botaniche e disciplinare www.apicoltoribelluno.it. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Camera di Commercio di Treviso Belluno, Apicoltura e prodotti tipici della provincia di Belluno www.tv.camcom.it. Consultato il 08 agosto 2026.

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