Grissini torinesi: il pane stirato di Torino
I grissini torinesi sono bastoncini di pane secco e friabile nati a Torino e diffusi in tutto il Piemonte. Le due forme tradizionali sono il rubatà, arrotolato a mano e dal profilo nodoso, e lo stirato, più lungo e sottile; accompagnano antipasti, salumi e bagna cauda.
Caratteristiche del prodotto
- Impasto povero di acqua, cotto fino a completa asciugatura.
- Struttura friabile e croccante in tutto lo spessore.
- Rubatà: arrotolato a mano, corto e nodoso.
- Stirato: lungo, sottile e regolare.
Territorio di produzione
- Torino e territorio piemontese, con produzioni artigianali diffuse in tutte le province.
- Prodotto iscritto fra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Piemonte.
Materie prime
- Farina di grano tenero, acqua, lievito, sale e materia grassa secondo la ricetta.
Lavorazione
- Impasto e lievitazione.
- Formatura a mano: arrotolamento per il rubatà, stiratura per la versione allungata.
- Cottura in forno fino a completa essiccazione.
Stagionatura
- Nessuna stagionatura: la friabilità dipende dalla cottura prolungata.
- Il prodotto resta croccante se conservato al riparo dall'umidità.
Disciplinare
- Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte iscritto nell'elenco nazionale del MASAF.
- Non esiste una DOP o IGP: le forme rubatà e stirato sono definite dalla tradizione artigianale.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Con salumi piemontesi come il Crudo di Cuneo DOP.
- In accompagnamento a bagna cauda e antipasti misti.
- Al posto del pane nei pasti quotidiani e nei ristoranti torinesi.
Conservazione
- In sacchetto o contenitore chiuso, al riparo dall'umidità.
- Un breve passaggio in forno caldo ne recupera la croccantezza.
Domande frequenti
- Che differenza c'è fra rubatà e stirato?
- Il rubatà è arrotolato a mano, più corto e nodoso; lo stirato è tirato in lunghezza, più sottile e regolare.
- Perché i grissini nascono a Torino?
- La tradizione li lega alla panificazione torinese di fine Seicento, come pane molto secco e digeribile.
- Con cosa si servono tradizionalmente?
- Con i salumi piemontesi, negli antipasti misti e come accompagnamento alla bagna cauda.
Fonti
- MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
- Città di Torino, Città di Torino — Cultura, tradizioni e prodotti cittadini — www.comune.torino.it. Consultato il 04 agosto 2026. Sito istituzionale della Città di Torino, riferimento per tradizioni cittadine ed eventi gastronomici.
- Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni — www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
- Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.
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