Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino DOP: allevamento e cucina
La Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino DOP è una popolazione locale di tinca allevata negli stagni argillosi del Pianalto, fra le province di Torino, Asti e Cuneo.
Caratteristiche del prodotto
- Livrea dorata, più chiara di quella della tinca comune verde-bruna.
- Profilo dorsale arcuato, da cui la denominazione «gobba».
- Carne bianca e compatta, senza sentore di fango.
- Pezzatura commerciale contenuta, adatta alla frittura e alla carpione.
Differenze dal prodotto generico
- La tinca comune ha livrea verde scuro e carne che può trattenere il sentore terroso dell'ambiente palustre.
- L'allevamento in stagni argillosi con acqua di falda e la depurazione finale eliminano gli off-flavour.
- Solo i capi allevati e trasformati nell'area delimitata possono usare la denominazione.
Territorio di produzione
- Comuni del Pianalto di Poirino indicati dal disciplinare, nelle province di Torino, Asti e Cuneo.
- Stagni artificiali scavati nell'argilla, alimentati da acqua di falda e piovana, tipici del paesaggio agrario del Pianalto.
Storia e documentazione
Gli stagni del Pianalto nascono come riserve d'acqua per l'irrigazione e per l'abbeverata del bestiame in un territorio argilloso e povero di corsi d'acqua.
Almeno dal Settecento gli stessi bacini vengono utilizzati per l'allevamento della tinca, che diventa fonte proteica nelle giornate di magro e piatto delle feste locali.
La denominazione ottiene la DOP nel 2008 ed è la prima riconosciuta in Europa per un pesce d'acqua dolce.
Materie prime
- Tinca (Tinca tinca) della popolazione locale del Pianalto, con livrea dorata.
- Acqua di falda e piovana degli stagni argillosi, senza ricircolo artificiale.
Lavorazione
- Riproduzione naturale o controllata negli stagni di allevamento.
- Accrescimento con alimentazione prevalentemente naturale integrata secondo disciplinare.
- Pesca degli stagni con svuotamento parziale, in genere in autunno.
- Fase di spurgo in acqua pulita prima della commercializzazione.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta registrata dall'Unione Europea nel 2008 e presente nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare delimita l'area del Pianalto, definisce tipologia di stagni, densità di allevamento, alimentazione e fase di spurgo.
- I controlli sono eseguiti da un organismo autorizzato dal Ministero.
Come riconoscere il prodotto autentico
- Verifica la livrea: quella autentica tende al dorato, non al verde scuro.
- Il profilo del dorso è nettamente arcuato rispetto alla tinca comune.
- Chiedi l'attestazione DOP al rivenditore: la commercializzazione avviene tramite operatori inseriti nel sistema di controllo.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- In carpione, fritta e poi marinata con aceto, salvia e aglio: la preparazione tradizionale del Pianalto.
- Al forno con erbe aromatiche e patate.
- Fritta in olio dopo leggera infarinatura, servita calda.
Conservazione
- Il pesce fresco va tenuto in frigorifero fra 0 e 4 °C e consumato entro un giorno o due.
- La preparazione in carpione si conserva in frigorifero per alcuni giorni, coperta dalla sua marinata.
Curiosità
È la prima DOP europea assegnata a un pesce d'acqua dolce.
Gli stagni del Pianalto hanno una funzione ambientale: raccolgono acqua piovana in un territorio argilloso e sostengono la biodiversità locale.
La sagra della tinca gobba dorata a Poirino è il principale momento di consumo pubblico del prodotto.
Domande frequenti
- Perché si chiama «gobba dorata»?
- Per il profilo dorsale arcuato e per la livrea tendente al dorato, che la distinguono dalla tinca comune.
- Dove viene allevata?
- Negli stagni argillosi del Pianalto di Poirino, fra le province di Torino, Asti e Cuneo.
- Sa di fango come altre tinche?
- No: l'allevamento in acqua di falda e la fase di spurgo finale eliminano il sentore terroso.
- Qual è la ricetta tradizionale?
- La tinca in carpione: fritta e poi marinata in aceto con salvia e aglio.
Fonti
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 05 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro UE delle indicazioni geografiche — ec.europa.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Registro ufficiale europeo con disciplinari, date di registrazione e riferimenti normativi di ogni DOP e IGP.
- Fondazione Qualivita, Qualigeo — Atlante delle Indicazioni Geografiche italiane — www.qualigeo.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Banca dati delle IG italiane realizzata dalla Fondazione Qualivita, con schede tecniche e dati di filiera.
- Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo — www.regione.piemonte.it. Consultato il 05 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte su agricoltura e prodotti agroalimentari di qualità.
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