Peperone di Carmagnola: le quattro tipologie della pianura torinese
Il Peperone di Carmagnola è coltivato nella pianura torinese attorno all'omonimo comune ed è tradizionalmente distinto in quattro tipologie: quadrato, corno di bue, trottola e tumaticot. Ha polpa spessa e dolce, matura a fine estate ed è protagonista della fiera cittadina di settembre.
Caratteristiche del prodotto
- Polpa spessa, croccante e dolce.
- Quattro tipologie tradizionali: quadrato, corno di bue, trottola e tumaticot.
- Colori dal giallo al rosso intenso a maturazione.
- Buona resistenza alla cottura, che ne concentra la dolcezza.
Territorio di produzione
- Pianura torinese attorno a Carmagnola, con terreni sabbiosi e ben drenati.
- Coltivazione tradizionale documentata dai primi decenni del Novecento.
Materie prime
- Semi delle popolazioni locali selezionate nel tempo dagli orticoltori carmagnolesi.
Lavorazione
- Semina in semenzaio a fine inverno e trapianto in pieno campo in primavera.
- Coltivazione con sostegni per le tipologie allungate.
- Raccolta scalare a maturazione, indicativamente da luglio a ottobre.
Stagionatura
- Prodotto fresco: non prevede stagionatura.
- La conservazione tradizionale avviene sott'olio, sott'aceto o in salsa.
Disciplinare
- Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte iscritto nell'elenco nazionale del MASAF.
- La produzione è valorizzata dal Comune di Carmagnola con la fiera annuale dedicata.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Con la bagna cauda, nella versione crudo o arrostito.
- Nei peperoni ripieni alla piemontese.
- Grigliati e spellati, conditi con acciughe, aglio e olio.
Conservazione
- Interi in frigorifero per pochi giorni, nel cassetto delle verdure.
- Arrostiti e spellati, sott'olio, per l'inverno.
Domande frequenti
- Quante tipologie di Peperone di Carmagnola esistono?
- Quattro tipologie tradizionali: quadrato, corno di bue, trottola e tumaticot, diverse per forma e destinazione d'uso.
- Qual è la stagione del Peperone di Carmagnola?
- La raccolta è scalare nella tarda estate e nel primo autunno, indicativamente da luglio a ottobre.
- Come si usa nella bagna cauda?
- Si serve crudo a falde oppure arrostito e spellato, da intingere nella salsa calda di aglio e acciughe.
Fonti
- MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
- Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni — www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
- Città di Torino, Città di Torino — Cultura, tradizioni e prodotti cittadini — www.comune.torino.it. Consultato il 04 agosto 2026. Sito istituzionale della Città di Torino, riferimento per tradizioni cittadine ed eventi gastronomici.
- Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.
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