Crudo di Cuneo DOP: il prosciutto crudo delle valli piemontesi
Il Crudo di Cuneo DOP è un prosciutto crudo stagionato prodotto nelle province di Cuneo e Asti e in parte del Torinese.
Caratteristiche del prodotto
- Colore rosso uniforme con grasso bianco e compatto.
- Sapore dolce e poco salato, con profumo delicato.
- Consistenza morbida al taglio, non fibrosa.
- Coscia intera con o senza osso, marchiata a fuoco.
Territorio di produzione
- Province di Cuneo e Asti e parte della provincia di Torino, secondo il disciplinare.
- Clima asciutto e ventilato delle valli cuneesi, favorevole alla stagionatura lenta.
Materie prime
- Cosce di suino nato, allevato e macellato nelle regioni indicate dal disciplinare.
- Sale marino: non sono ammessi conservanti diversi da quelli previsti.
Lavorazione
- Rifilatura della coscia e salagione a secco.
- Riposo, lavaggio e asciugatura.
- Sugnatura e avvio della stagionatura in ambienti ventilati.
Stagionatura
- Stagionatura minima di dieci mesi dalla salagione.
- Le pezzature maggiori proseguono oltre l'anno, con aroma più intenso.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta registrata a livello europeo.
- Il disciplinare fissa origine dei suini, tecnica di salagione a secco e stagionatura minima.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Affettato sottile come antipasto, con grissini torinesi.
- Con la frutta estiva del Cuneese, come pesche e meloni.
- Nei taglieri di salumi piemontesi con formaggi DOP locali.
Conservazione
- Il tranciato in frigorifero, avvolto in carta per alimenti.
- Le fette vanno consumate rapidamente, portandole a temperatura ambiente prima di servire.
Curiosità
Il Crudo di Cuneo si distingue dai grandi prosciutti emiliani e friulani per la salagione a secco con sale marino e per l'assenza di conservanti aggiunti previsti da disciplinare.
L'area di produzione comprende la provincia di Cuneo e parte delle province di Asti e Torino, in una fascia climatica asciutta e ventilata ai piedi delle Alpi Marittime.
Il grasso di copertura viene mantenuto durante la stagionatura e in parte rifilato solo alla fine: serve a rallentare la disidratazione della coscia.
Domande frequenti
- Quanto stagiona il Crudo di Cuneo DOP?
- La stagionatura minima prevista dal disciplinare supera i dieci mesi dalla salagione; molte produzioni proseguono ben oltre, con profili più asciutti e sapidi.
- Come si distingue dagli altri prosciutti crudi italiani?
- Per l'area alpina e prealpina di stagionatura, per la salagione a secco e per un profilo aromatico tendenzialmente più dolce e meno salato di altri crudi.
- Contiene conservanti?
- Il disciplinare ammette solo sale marino: non sono previsti nitriti, nitrati o altri additivi.
- Come va tagliato e servito?
- A fette sottili, tagliate al momento e servite a temperatura ambiente; l'affettatrice va regolata per non scaldare la fetta.
Fonti
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE — ec.europa.eu. Consultato il 04 agosto 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.
- Camera di commercio di Cuneo, Camera di commercio di Cuneo — Valorizzazione delle produzioni agroalimentari — www.cn.camcom.gov.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente camerale della provincia di Cuneo, attivo nella promozione di nocciola, carne piemontese e formaggi DOP.
- Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni — www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
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