Porro di Cervere: il porro lungo dei terreni sabbiosi cuneesi

Il Porro di Cervere è coltivato nei terreni sabbiosi attorno a Cervere, in provincia di Cuneo. Si distingue per il fusto molto lungo e bianco, ottenuto con ripetute rincalzature, e per il sapore dolce e digeribile.

Porri di Cervere appena raccolti
Porri di Cervere dal fusto lungo e bianco appena raccolti.

Caratteristiche del prodotto

  • Fusto bianco molto lungo, ottenuto con rincalzature successive.
  • Sapore dolce e poco pungente.
  • Buona digeribilità rispetto ad altri porri.
  • Foglie verdi ben distinte dalla parte bianca.

Territorio di produzione

  • Comune di Cervere e aree limitrofe della pianura cuneese.
  • Terreni sabbiosi e sciolti che favoriscono l'allungamento del fusto.

Materie prime

  • Semi delle popolazioni locali selezionate dagli orticoltori di Cervere.

Lavorazione

  1. Semina primaverile e trapianto in solchi profondi.
  2. Rincalzature ripetute per imbianchire e allungare il fusto.
  3. Raccolta autunnale manuale.

Stagionatura

  • Prodotto fresco: nessuna stagionatura.
  • Stagione autunnale, con punta nel periodo della fiera cervere.

Disciplinare

  • Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte iscritto nell'elenco nazionale del MASAF.
  • Valorizzato dalla Fiera del porro di Cervere.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Nelle torte salate e negli sformati piemontesi.
  • Come contorno gratinato o brasato al burro.
  • Nei ripieni e nelle zuppe invernali.

Conservazione

  • In frigorifero, avvolto in carta, per una settimana circa.
  • In cantina fresca, interrato in sabbia, secondo l'uso contadino.

Curiosità

Il trapianto avviene in solchi profondi che vengono progressivamente colmati: ogni rincalzatura sottrae luce alla parte interrata, che resta bianca e continua ad allungarsi, fino a superare frequentemente i quaranta centimetri di fusto edibile.

I suoli sabbiosi lungo lo Stura non servono solo all'allungamento: rendono possibile estrarre a mano i porri interi senza spezzarne il fusto, operazione impraticabile nei terreni argillosi della pianura circostante.

La Fiera del porro di Cervere si tiene tradizionalmente fra la fine di ottobre e novembre e coincide con il momento di massima raccolta: è l'occasione in cui il prodotto viene venduto in mazzi direttamente dai produttori del paese.

Domande frequenti

Quale parte del porro si utilizza?
Soprattutto il lungo fusto bianco ottenuto con le rincalzature; le foglie verdi, più fibrose, si impiegano in brodi e fondi di cottura.
È un prodotto DOP o IGP?
No: il Porro di Cervere è un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Piemonte, riconoscimento nazionale iscritto nell'elenco del MASAF.
Perché il Porro di Cervere è così lungo e bianco?
Per la tecnica delle rincalzature ripetute nei terreni sabbiosi, che imbianchisce e allunga la parte edibile del fusto.
Quando si raccoglie?
In autunno, con il periodo di massima disponibilità attorno alla fiera dedicata.
Che sapore ha?
Dolce e delicato, meno pungente rispetto ai porri comuni, ed è considerato particolarmente digeribile.

Fonti

  • MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
  • Camera di commercio di Cuneo, Camera di commercio di Cuneo — Valorizzazione delle produzioni agroalimentari www.cn.camcom.gov.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente camerale della provincia di Cuneo, attivo nella promozione di nocciola, carne piemontese e formaggi DOP.
  • Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.

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