Soppressata di Calabria DOP: il salume a fetta larga della tradizione calabrese
La Soppressata di Calabria DOP è un salume ottenuto da carni suine magre selezionate, insaccate in budello naturale e sottoposte a una pressatura manuale che le conferisce la caratteristica forma appiattita. La denominazione è riconosciuta a livello europeo come Denominazione di Origine Protetta e fa parte del più ampio disciplinare dei salumi DOP calabresi insieme a capocollo, pancetta e salsiccia.
Caratteristiche del prodotto
- Forma cilindrica appiattita, ottenuta dalla pressatura manuale durante la stagionatura.
- Colore rosso vivo con puntinatura bianca del grasso, uniforme al taglio.
- Sapore intenso, aromatico, con note di peperoncino o pepe secondo la variante.
- Consistenza compatta ma non dura, che si scioglie in bocca.
Territorio di produzione
- Intero territorio della regione Calabria, come previsto dal disciplinare DOP.
- Aree storiche di maggiore concentrazione produttiva nel cosentino, nel vibonese e nel catanzarese.
Materie prime
- Carni suine magre, in particolare coscia e spalla, da suini allevati secondo il disciplinare.
- Sale.
- Pepe nero in grani o peperoncino calabrese, secondo la variante.
- Eventuale aggiunta di vino locale nella fase di aromatizzazione.
Lavorazione
- Selezione e taglio a coltello o a grana grossa delle carni magre.
- Impasto con sale e spezie, secondo le proporzioni previste dal disciplinare.
- Insaccatura in budello naturale di calibro adeguato.
- Pressatura manuale delle forme fra tavole di legno per ottenere la caratteristica forma appiattita.
Stagionatura
- Asciugatura iniziale in ambienti ventilati.
- Stagionatura in cantine fresche per un periodo minimo stabilito dal disciplinare, generalmente non inferiore a 45 giorni.
- Rivoltamento e controllo periodico delle forme durante la maturazione.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare definisce area di produzione, razze suine ammesse, tagli utilizzabili e parametri di lavorazione e stagionatura.
- Il controllo è affidato a un organismo terzo autorizzato dal MASAF.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Affettata sottile come antipasto, accompagnata da pane casereccio.
- In tavola nei taglieri di salumi calabresi insieme a capocollo e pancetta.
- A cubetti in alcune preparazioni di pasta al forno o ripieni.
Conservazione
- Intera, appesa in luogo fresco e ventilato o in frigorifero avvolta in carta per alimenti.
- Affettata, in frigorifero e da consumare entro pochi giorni.
- Va evitato il contatto diretto con pellicola trasparente sulla parte tagliata.
Curiosità
La pressatura manuale fra tavole di legno, che dà alla soppressata la sua forma appiattita, è un tratto distintivo rispetto ad altri salumi calabresi a forma cilindrica come il capocollo.
La denominazione DOP tutela contemporaneamente diverse varianti locali di intensità piccante, a seconda della quantità di peperoncino utilizzata.
Domande frequenti
- Perché la soppressata ha una forma appiattita?
- Perché durante la stagionatura le forme vengono pressate manualmente fra tavole di legno, un passaggio tradizionale che conferisce l'aspetto schiacciato caratteristico rispetto ad altri salumi cilindrici.
- La Soppressata di Calabria DOP è sempre piccante?
- Il disciplinare ammette sia la variante con pepe nero sia quella con peperoncino calabrese, quindi il grado di piccantezza può variare a seconda della ricetta specifica adottata dal produttore, entro i limiti previsti.
- Quanto dura la stagionatura minima?
- Il disciplinare fissa un periodo minimo di stagionatura, generalmente non inferiore a 45 giorni, necessario a sviluppare compattezza e aromi caratteristici del prodotto.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG — ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026.
- Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità della Calabria — www.regione.calabria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
Contenuti correlati
Lasagna calabrese delle feste, farcita a strati con polpettine, uova sode, provola, funghi, piselli e ragù: piatto pasquale del Cosentino.
Scopri Sagne chineSalume spalmabile di carni suine e peperoncino piccante insaccato e affumicato, originario di Spilinga sul Monte Poro: si scioglie a caldo nei sughi e si spalma sul pane.
Leggi la scheda di 'Nduja di SpilingaCoppa di suino salata a secco, aromatizzata con pepe e vino, avvolta in pellicola di diaframma e legata a mano prima della stagionatura.
Leggi la scheda di Capocollo di Calabria DOPUltima revisione editoriale: 02 agosto 2026.