primi piattiToscanaGrosseto

Acquacotta maremmana

L'acquacotta maremmana è una zuppa povera a base di verdure, pane raffermo e uovo cotto direttamente nel brodo, nata come pasto dei butteri e dei carbonai della Maremma grossetana, preparato con gli ingredienti semplici a disposizione nei giorni di lavoro nei campi.

Acquacotta maremmana, zuppa di verdure con uovo e pane, piatto della Maremma
Acquacotta maremmana con uovo in camicia e pane raffermo.
Origine
Grosseto
Regione
Toscana
Categoria
Primo piatto
Formati
Verdure, pane raffermo, uovo
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'acquacotta maremmana

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 15 minCottura 30 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 2 cipolle
  • 2 coste di sedano
  • 2 carote
  • 300 g di pomodori maturi o pelati
  • 4 uova
  • 300 g di pane toscano raffermo
  • Olio extravergine di oliva toscano q.b.
  • Brodo vegetale o acqua q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Pecorino grattugiato q.b. (facoltativo)

Preparazione

  1. Affettare sottilmente cipolle, sedano e carote e farli appassire dolcemente in olio extravergine a fuoco basso, senza farli colorire.

  2. Unire i pomodori a pezzi (o i pelati schiacciati) e proseguire la cottura per alcuni minuti, quindi allungare con acqua o brodo vegetale fino a ottenere una zuppa piuttosto liquida.

  3. Salare e cuocere a fuoco moderato per circa 20-25 minuti, finché le verdure sono ben morbide.

  4. Sgusciare le uova, una per volta, direttamente nel brodo bollente, e lasciarle cuocere in camicia per pochi minuti, senza mescolare troppo per non romperle.

  5. Tostare leggermente il pane raffermo, tagliato a fette, e disporlo sul fondo di ogni piatto o ciotola.

  6. Versare sopra il pane la zuppa calda con le uova, aggiungere un filo d'olio a crudo e, a piacere, una spolverata di pecorino grattugiato, quindi servire subito.

La versione tradizionale prevede
  • 2 cipolle
  • sedano
  • 2 carote
  • pomodori maturi o pelati
  • 4 uova
  • pane toscano raffermo
Storia e origine

Il pasto dei butteri e dei carbonai

L'acquacotta è legata alla vita dei butteri, i mandriani a cavallo della Maremma, e dei carbonai che lavoravano nei boschi maremmani: un piatto pensato per essere preparato con pochi ingredienti, un fuoco all'aperto e un tegame comune.

Il nome descrive la semplicità della preparazione, quasi "acqua cotta" con verdure di stagione, a cui si aggiungevano pane raffermo per dare sostanza e, quando disponibile, un uovo cotto direttamente nel brodo caldo.

Le caratteristiche in breve

Zuppa a base di verdure di stagione, in particolare cipolla, sedano, carota e pomodoro.
Presenza di pane raffermo, disposto sul fondo del piatto o aggiunto nella zuppa.
Uovo cotto in camicia direttamente nel brodo caldo, elemento distintivo del piatto.
Preparazione semplice, tipica della cucina di campagna.

3 errori da evitare

  1. 01
    Cuocere l'uovo troppo a lungo nel brodo, facendolo diventare sodo invece che morbido in camicia.
  2. 02
    Zuppa troppo densa

    l'acquacotta tradizionale è una preparazione piuttosto brodosa, arricchita dal pane.

  3. 03
    Pane troppo fresco, che si disfa immediatamente al contatto con il brodo caldo.

Curiosità

L'acquacotta è tradizionalmente associata alla figura del buttero maremmano, il mandriano a cavallo che sorveglia il bestiame nella pianura e nelle colline della Maremma.

Abbinamenti

Un rosso maremmano semplice come un Morellino di Scansano giovane, servito in accompagnamento a un piatto rustico.

Domande frequenti

Perché si chiama acquacotta?

Il nome descrive la semplicità della preparazione: una zuppa di verdure cotte in poca acqua, arricchita con pane raffermo e uovo, nata come pasto essenziale dei lavoratori dei campi maremmani.

Come si cuoce l'uovo nell'acquacotta?

Tradizionalmente l'uovo viene sgusciato direttamente nel brodo bollente e cotto in camicia per pochi minuti, così da restare morbido all'interno.

L'acquacotta si può fare senza pane?

Il pane raffermo è parte integrante della ricetta tradizionale, disposto sul fondo del piatto per assorbire il brodo: eliminarlo si allontana dalla preparazione tipica.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Toscana, Regione Toscana — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari www.regione.toscana.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Toscana per agricoltura, produzioni agroalimentari e prodotti tradizionali.
  • Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, Camera di commercio Maremma e Tirreno — Produzioni agroalimentari del territorio www.lg.camcom.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente camerale competente per Livorno e Grosseto, riferimento per le produzioni della costa e della Maremma.
  • Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.

Contenuti correlati