Favette triestine: le paste di mandorla di Ognissanti
Le favette sono piccole paste di mandorla triestine, presentate tradizionalmente in tre colori — bianco, rosa e marrone (al cioccolato) — e legate al periodo di Ognissanti e alla commemorazione dei defunti. Hanno una consistenza morbida all'interno e leggermente più asciutta in superficie, e appartengono alla tradizione dei dolcetti commemorativi diffusi in diverse regioni italiane sotto nomi diversi, come le fave dei morti.
Ricetta tradizionale delle favette triestine
Ingredienti e procedimento per 8 persone.
Ingredienti
Per 8 persone
- 300 g di mandorle pelate e tritate finemente
- 250 g di zucchero a velo
- 2 albumi
- Qualche goccia di essenza di mandorla
- Colorante alimentare rosa q.b. (per la variante rosa)
- 20 g di cacao amaro in polvere (per la variante marrone)
Preparazione
Lavorare le mandorle tritate con lo zucchero a velo e gli albumi fino a ottenere un impasto compatto e morbido, aggiungendo l'essenza di mandorla.
- Dividere l'impasto in tre parti uguali
- Lasciare la prima parte al naturale per ottenere le favette bianche
Colorare la seconda parte con poche gocce di colorante rosa, amalgamando bene.
Impastare la terza parte con il cacao amaro setacciato fino a colorazione uniforme.
Formare con ciascun impasto piccole paste ovali con le mani leggermente inumidite e disporle su una teglia foderata di carta forno.
Cuocere in forno preriscaldato a 150 °C per circa dodici-quindici minuti, finché la superficie si asciuga leggermente senza colorire troppo.
Lasciare raffreddare completamente prima di servire, disponendo insieme le favette dei tre colori.
- mandorle pelate e tritate finemente
- zucchero a velo
- 2 albumi
- Qualche goccia di essenza di mandorla
- Colorante alimentare rosa q.b. (per la variante rosa)
- cacao amaro in polvere (per la variante marrone)
- Farina di frumento come base, che snaturerebbe la pasta di mandorla
- Farciture o glassature aggiuntive, estranee alla ricetta essenziale
Il dolce triestino della commemorazione dei defunti
Le favette appartengono alla famiglia dei dolcetti a base di mandorla legati al calendario liturgico di Ognissanti e alla commemorazione dei defunti, diffusa in diverse regioni italiane sotto nomi differenti, come le fave dei morti diffuse altrove.
A Trieste la preparazione si è codificata nella forma di piccole paste di pasta di mandorla presentate in tre colori: bianco (mandorla pura), rosa (con aggiunta di colorante) e marrone (con cacao o cioccolato), venduti insieme nelle pasticcerie cittadine nel periodo di inizio novembre.
Le caratteristiche in breve
Curiosità
Domande frequenti
Perché le favette sono in tre colori?
La tripartizione bianco, rosa e marrone è la caratteristica distintiva della versione triestina: bianco per la mandorla pura, rosa con colorante, marrone con cacao o cioccolato.
Le favette triestine sono le stesse delle fave dei morti di altre regioni?
Condividono l'ingrediente base, la mandorla, e l'occasione di consumo legata a Ognissanti, ma la presentazione nei tre colori è una caratteristica specifica della tradizione triestina.
Le favette si conservano a lungo?
Sì, per la ridotta umidità dell'impasto di mandorla si mantengono morbide per diversi giorni in un contenitore chiuso, lontano da fonti di calore.
Fonti
- Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Agroalimentare, produzioni tradizionali e denominazioni regionali — www.regione.fvg.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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