Pinza triestina: il pane dolce di Pasqua di Trieste
La pinza è un pane dolce lievitato tipico di Trieste, profumato con rum e scorza di limone, riconoscibile per i tre tagli a raggiera incisi sulla superficie prima della cottura. È il dolce pasquale per eccellenza della città, con una lievitazione lunga che gli conferisce una mollica soffice e leggermente filante.
Ricetta tradizionale della pinza triestina
Ingredienti e procedimento per 8 persone.
Ingredienti
Per 8 persone
- 500 g di farina 00
- 100 g di zucchero
- 100 g di burro
- 3 uova
- 150 ml di latte tiepido
- 25 g di lievito di birra fresco
- Scorza grattugiata di un limone
- 2 cucchiai di rum
- Un pizzico di sale
- 1 tuorlo per spennellare
Preparazione
Sciogliere il lievito nel latte tiepido con un cucchiaio di zucchero e lasciare riposare dieci minuti.
Impastare la farina con lo zucchero, il sale, le uova, il burro morbido, la scorza di limone, il rum e il latte lievitato fino a un impasto liscio ed elastico.
Lasciare lievitare l'impasto coperto in luogo tiepido per almeno tre ore, finché raddoppia di volume.
Dividere l'impasto in porzioni e dare loro una forma tonda, disponendole in pirottini di carta o su una teglia.
Lasciare lievitare ancora per un'ora, poi incidere sulla superficie tre tagli a raggiera con una lametta.
Spennellare con il tuorlo sbattuto e cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per circa venticinque-trenta minuti, finché è dorata.
- Lasciare raffreddare prima di servire
- farina 00
- zucchero
- burro
- 3 uova
- latte tiepido
- lievito di birra fresco
- Ripieno di frutta secca o cioccolato, estraneo alla ricetta della pinza
- Glassa di zucchero sulla superficie, non prevista nella versione tradizionale
Il pane della Pasqua triestina
La pinza appartiene alla tradizione dei pani dolci pasquali diffusi in molte aree dell'Adriatico orientale, con parentele in preparazioni simili della costa istriana e dalmata, legate all'antica comunità italiana e ai contatti commerciali del porto di Trieste.
A differenza di gubana, presnitz e putizza, la pinza non ha un ripieno: è un impasto lievitato a lungo, arricchito di uova, burro e aromi, la cui caratteristica distintiva sono i tre tagli praticati sulla superficie prima della cottura, che si aprono a raggiera durante la lievitazione finale e la cottura in forno.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Perché la pinza ha tre tagli sulla superficie?
L'incisione a raggiera è la caratteristica distintiva del dolce: si apre durante la lievitazione finale e la cottura, dando alla pinza la sua forma riconoscibile a cupola.
La pinza ha un ripieno come la gubana?
No: a differenza di gubana, presnitz e putizza, la pinza è un impasto lievitato semplice, aromatizzato con rum e scorza di limone, senza farcitura di frutta secca.
Come si conserva la pinza dopo la cottura?
A temperatura ambiente, avvolta in un canovaccio, per due o tre giorni; trascorso questo periodo tende a seccarsi, per la mancanza di un ripieno che ne mantenga l'umidità.
Fonti
- Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Agroalimentare, produzioni tradizionali e denominazioni regionali — www.regione.fvg.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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