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Marubini cremaschi: la pasta ripiena delle tre carni

I marubini cremaschi sono ravioli di pasta all'uovo ripieni di un composto di tre carni (manzo brasato, maiale arrosto e salame), pane grattugiato e grana, tradizionalmente serviti in un brodo misto di carne e cappone. Sono il piatto delle feste della città di Crema, protetto da un disciplinare comunale che ne definisce ingredienti e forma.

Marubini cremaschi, pasta ripiena delle tre carni servita in brodo
Marubini cremaschi serviti nel brodo misto.
Origine
Crema, Cremona
Regione
Lombardia
Categoria
Primo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei marubini cremaschi

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 1hCottura 2h 10min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 300 g di farina 00 e 3 uova per la pasta
  • 150 g di manzo brasato
  • 100 g di maiale arrosto
  • 80 g di salame cremasco
  • 50 g di pane grattugiato
  • 1 uovo e 80 g di grana grattugiato per il ripieno
  • Noce moscata q.b.
  • Carni miste e cappone per il brodo

Preparazione

  1. Preparare il brodo lessando le carni miste e il cappone con verdure aromatiche per almeno due ore, poi filtrarlo.

  2. Tritare finemente le tre carni cotte insieme al salame

  3. Amalgamare il trito con pane grattugiato, uovo, grana e una grattugiata di noce moscata.

  4. Impastare la farina con le uova per la pasta

    lasciarla riposare trenta minuti.

  5. Stendere la pasta sottile e ricavare dei dischi

  6. Disporre il ripieno al centro di ogni disco, richiudere a mezzaluna e unire le due estremità per dare la forma tondeggiante caratteristica.

  7. Cuocere i marubini direttamente nel brodo bollente per pochi minuti

  8. Servire caldi nel loro brodo con una spolverata di grana

La versione tradizionale prevede
  • farina 00 e 3 uova per la pasta
  • manzo brasato
  • maiale arrosto
  • salame cremasco
  • pane grattugiato
  • e 80 g di grana grattugiato per il ripieno
Cosa non prevede
  • Ripieno con un solo tipo di carne
  • Forma quadrata o triangolare invece che tondeggiante
  • Condimento a base di sughi di pomodoro
Storia e origine

Il piatto delle feste di Crema

I marubini nascono nella tradizione contadina e borghese della città di Crema come piatto delle grandi occasioni, capace di riunire nel ripieno tre tipi di carne diversa: manzo brasato, maiale arrosto e salame stagionato.

Il nome, di etimologia incerta, potrebbe derivare da un termine dialettale legato alla forma tondeggiante del raviolo, distinta da quella più allungata di altre paste ripiene lombarde.

Le caratteristiche in breve

Ripieno composto da tre tipi di carne diversa, elemento distintivo rispetto ad altre paste ripiene lombarde.
Forma tondeggiante, diversa dal quadrato o dal triangolo di altri tortelli regionali.
Servizio esclusivamente in brodo, mai asciutto.
Brodo ottenuto da una lunga cottura di carni miste e cappone.

Curiosità

I marubini sono riconosciuti da un disciplinare del Comune di Crema che ne tutela ricetta e ingredienti tradizionali.
Sono considerati il piatto delle feste per eccellenza della città di Crema, presenti nei pranzi di Natale e Pasqua.

Domande frequenti

Perché i marubini hanno un ripieno di tre carni?

La ricetta tradizionale prevede manzo brasato, maiale arrosto e salame cremasco: la combinazione di tre carni diverse è l'elemento distintivo che caratterizza il piatto rispetto ad altre paste ripiene lombarde.

Dove sono tutelati i marubini cremaschi?

Sono protetti da un disciplinare del Comune di Crema, che ne definisce ingredienti, forma e modalità di servizio tradizionali.

I marubini si possono servire senza brodo?

La ricetta più tradizionale li prevede sempre in brodo misto di carne e cappone; una versione asciutta con burro e salvia esiste ma è considerata una variante minoritaria.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Lombardia www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Lombardia, Agricoltura, tradizioni gastronomiche e prodotti tipici lombardi www.regione.lombardia.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.