Missoltini con polenta: gli agoni essiccati del Lago di Como
I missoltini sono agoni del Lago di Como essiccati al sole e pressati in un contenitore di latta chiamato "missolta", poi scaldati alla brace o in padella e conditi con olio e aceto, serviti tradizionalmente con la polenta. Sono un metodo di conservazione del pesce antichissimo, legato alla pesca lacustre lombarda.
Ricetta tradizionale dei missoltini con polenta
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 8 missoltini (agoni essiccati e pressati)
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Aceto di vino bianco q.b.
- Polenta per accompagnare
Preparazione
Scaldare i missoltini alla brace o in una padella antiaderente ben calda, pochi minuti per lato, finché sono caldi e leggermente croccanti in superficie.
- Disporli su un piatto da portata
Condire con un filo generoso di olio extravergine e qualche goccia di aceto.
Preparare la polenta secondo la ricetta classica, cuocendola per circa quarantacinque minuti mescolando spesso.
- Servire i missoltini caldi accanto a fette di polenta calda
- (agoni essiccati e pressati)
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Aceto di vino bianco q.b.
- Polenta per accompagnare
- Pesce fresco al posto dell'agone essiccato e pressato
- Cottura prolungata, che secca ulteriormente un pesce già disidratato
- Condimenti cremosi come maionese
La conservazione antica del pesce di lago
I missoltini nascono da un'antica tecnica di conservazione degli agoni, piccoli pesci del Lago di Como, essiccati al sole per alcuni giorni e poi pressati a strati in contenitori di latta chiamati "missolte", da cui prende il nome.
La pressatura, che dura diversi mesi, permette al pesce di rilasciare parte del proprio grasso e di conservarsi a lungo, garantendo una scorta di proteine anche nei periodi di magra pesca.
Le caratteristiche in breve
Curiosità
Domande frequenti
Che cosa sono i missoltini?
Sono agoni del Lago di Como essiccati al sole e pressati per mesi in contenitori di latta chiamati missolte, un metodo di conservazione antico che concentra il sapore del pesce.
Come si consumano i missoltini?
Si scaldano brevemente alla brace o in padella e si condiscono con olio extravergine e aceto, tradizionalmente accompagnati da polenta calda.
Da dove deriva il nome missoltino?
Deriva dalla "missolta", il contenitore di latta utilizzato per pressare a strati gli agoni durante la lunga essiccazione e stagionatura.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Lombardia — www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Regione Lombardia, Agricoltura, tradizioni gastronomiche e prodotti tipici lombardi — www.regione.lombardia.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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