secondi piattiLombardiaClusane

Tinca al forno ripiena: la specialità di Clusane sul Lago d'Iseo

La tinca al forno ripiena è un piatto tipico di Clusane, sul Lago d'Iseo, in cui la tinca viene farcita con un ripieno di pangrattato, erbe aromatiche e formaggio, poi cotta lentamente al forno. È legata a una delle sagre gastronomiche più note della Lombardia, dedicata proprio a questo pesce di lago.

Tinca al forno ripiena, specialità di Clusane sul Lago d'Iseo
Tinca al forno ripiena appena sfornata, dorata e profumata di erbe.
Origine
Clusane, Brescia
Regione
Lombardia
Categoria
Secondo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della tinca al forno ripiena

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 20 minCottura 40 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 2 tinche di lago pulite ed eviscerate, di circa 500 g ciascuna
  • 150 g di pangrattato
  • 1 spicchio d'aglio e prezzemolo tritati
  • 50 g di grana grattugiato
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Pulire accuratamente le tinche, privandole delle interiora e delle squame, sciacquandole bene.

  2. Preparare il ripieno mescolando il pangrattato con aglio e prezzemolo tritati, il grana grattugiato, un filo d'olio, sale e pepe.

  3. Farcire l'interno di ogni tinca con il composto, senza pressare eccessivamente.

  4. Disporre le tinche in una teglia oliata

  5. Irrorare con un filo d'olio extravergine e, se gradito, cospargere la superficie con un altro po' di pangrattato.

  6. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa trenta-quaranta minuti, finché la pelle risulta dorata.

  7. Servire calda, accompagnata da polenta o verdure di stagione

La versione tradizionale prevede
  • lago pulite ed eviscerate, di circa 500 g ciascuna
  • pangrattato
  • d'aglio e prezzemolo tritati
  • grana grattugiato
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
Cosa non prevede
  • Tinca non pulita accuratamente, che conserva un sapore sgradevole di fango
  • Cottura troppo rapida, che non permette al ripieno di insaporire il pesce
  • Ripieno privo di erbe aromatiche
Storia e origine

Il pesce simbolo della sagra di Clusane

La tinca al forno ripiena nasce nella tradizione dei pescatori del Lago d'Iseo, in particolare nel borgo di Clusane, dove la pesca della tinca è praticata da secoli nelle acque calme del lago.

Il piatto ha guadagnato fama grazie alla storica sagra della tinca ripiena di Clusane, che si tiene ogni anno e attira visitatori da tutta la Lombardia per assaggiare questa specialità.

Le caratteristiche in breve

Tinca intera, pulita e farcita con un ripieno aromatico.
Cottura lenta al forno, che permette al ripieno di insaporire la carne del pesce.
Ripieno a base di pangrattato, erbe aromatiche e formaggio grattugiato.
Sapore delicato, tipico dei pesci di lago, arricchito dagli aromi del ripieno.

Curiosità

La sagra della tinca ripiena di Clusane è una delle manifestazioni gastronomiche più longeve della Lombardia dedicate a un singolo piatto.
Il Lago d'Iseo è storicamente noto come Sebino, nome che compare ancora in molte denominazioni locali legate alla pesca.

Domande frequenti

Dove nasce la tinca al forno ripiena?

Nasce nel borgo di Clusane, sul Lago d'Iseo, dove è celebrata da una storica sagra dedicata proprio a questo piatto di pesce di lago.

Come si elimina il sapore di fango tipico della tinca?

È importante pulire accuratamente il pesce e, secondo la tradizione locale, farlo spurgare per qualche ora in acqua corrente prima della cottura, per attenuare il caratteristico sapore.

Con cosa si accompagna tradizionalmente la tinca ripiena?

Il piatto si accompagna tradizionalmente con la polenta, che ben si abbina al sapore delicato del pesce di lago e al ripieno aromatico.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Lombardia www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Lombardia, Agricoltura, tradizioni gastronomiche e prodotti tipici lombardi www.regione.lombardia.it. Consultato il 02 agosto 2026.

Contenuti correlati

Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.