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Ossobuco alla milanese: ricetta e storia con gremolada

L'ossobuco alla milanese è una fetta di stinco di vitello con l'osso, infarinata, rosolata e brasata lentamente in vino bianco e brodo fino a diventare tenerissima. Il tocco finale è la gremolada, un trito aromatico di scorza di limone, aglio e prezzemolo che sgrassa il piatto e ne esalta il sapore.

Ossobuco alla milanese servito con gremolada di limone e prezzemolo
Ossobuco alla milanese con gremolada e midollo in evidenza.
Origine
Milano
Regione
Lombardia
Categoria
Secondo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dell'ossobuco alla milanese

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 20 minCottura 1h 40min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 4 fette di stinco di vitello con l'osso, alte circa 4 cm
  • Farina q.b. per infarinare
  • 50 g di burro
  • 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano tritati
  • 200 ml di vino bianco secco
  • 500 ml circa di brodo di carne
  • Per la gremolada: scorza di 1 limone, 1 spicchio d'aglio, 1 ciuffo di prezzemolo

Preparazione

  1. Incidere il bordo esterno delle fette di ossobuco per evitare che si arriccino in cottura, quindi infarinarle leggermente.

  2. Rosolare le fette nel burro caldo su entrambi i lati fino a doratura, poi tenerle da parte.

  3. Nello stesso tegame appassire cipolla, carota e sedano tritati

  4. Rimettere l'ossobuco nel tegame, sfumare con il vino bianco e lasciarlo evaporare.

  5. Aggiungere il brodo caldo fino a coprire quasi completamente la carne, incoperchiare e cuocere a fuoco basso per circa un'ora e mezza, girando le fette a metà cottura.

  6. Preparare la gremolada tritando finemente la scorza di limone, l'aglio e il prezzemolo.

  7. Quando la carne è tenera e il sugo si è ristretto, cospargere con la gremolada e lasciare insaporire pochi minuti fuori dal fuoco.

  8. Servire caldo, tradizionalmente accanto al risotto alla milanese

La versione tradizionale prevede
  • stinco di vitello con l'osso, alte circa 4 cm
  • Farina q.b. per infarinare
  • burro
  • 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano tritati
  • vino bianco secco
  • circa di brodo di carne
Cosa non prevede
  • Gremolada cotta insieme alla carne
  • Panna nel fondo di cottura
  • Carne tagliata senza osso
Storia e origine

Il piatto della cucina borghese milanese

L'ossobuco compare nei ricettari milanesi già nell'Ottocento come piatto di recupero delle parti meno pregiate del vitello, valorizzate dalla lunga cottura in umido che ne scioglie i tessuti connettivi.

La versione classica, detta "in bianco" perché priva di pomodoro, prevede la brasatura in vino bianco e brodo; una variante successiva con pomodoro si è diffusa nel Novecento ma è considerata meno fedele alla ricetta originaria.

Le caratteristiche in breve

Fette di stinco con l'osso centrale, che contiene il midollo considerato una prelibatezza.
Cottura lenta e a fuoco basso, che rende la carne morbida senza sfaldarsi.
Gremolada fresca aggiunta solo a fine cottura, mai cotta insieme al brasato.
Sugo denso ottenuto dalla riduzione del fondo di cottura, senza addensanti aggiunti.

Curiosità

Il midollo contenuto nell'osso è tradizionalmente considerato la parte più pregiata e si gusta con l'apposito cucchiaino a becco, detto "cavamidollo".
L'ossobuco alla milanese è citato nei ricettari di cucina lombarda già a partire dalla seconda metà dell'Ottocento.

Domande frequenti

Che cos'è la gremolada?

È un trito aromatico a crudo di scorza di limone, aglio e prezzemolo, che si aggiunge all'ossobuco solo negli ultimi minuti di cottura per profumarlo senza perdere la sua freschezza agrumata.

L'ossobuco alla milanese si fa con o senza pomodoro?

La ricetta più antica è "in bianco", senza pomodoro; la versione con pomodoro è una variante successiva diffusasi nel Novecento, oggi comunque comune in molte cucine.

Perché si incide il bordo della carne prima di cuocerla?

La membrana che circonda la fetta di stinco tende a restringersi con il calore, facendo incurvare la carne; un'incisione a intervalli regolari evita che l'ossobuco si deformi in cottura.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Lombardia www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Comune di Milano, De.Co. — Denominazioni Comunali di origine dei piatti tradizionali milanesi www.comune.milano.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.