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Cassoeula: storia e ricetta dello stufato di verze e maiale

La cassoeula è uno stufato invernale della tradizione contadina lombarda a base di verza e parti povere del maiale — costine, cotenne, piedini e verzini — cotti lentamente in un unico tegame fino a fondersi in un piatto ricco e sostanzioso. È legata alla macellazione del maiale nei mesi freddi e si consuma tradizionalmente dopo le prime gelate.

Cassoeula, stufato lombardo di verza e carne di maiale
Cassoeula servita calda con verze e cotenne di maiale.
Origine
Milano
Regione
Lombardia
Categoria
Secondo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della cassoeula

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 30 minCottura 2h

Ingredienti

Per 6 persone

  • 1,5 kg di verza mondata e tagliata a listarelle
  • 500 g di costine di maiale
  • 300 g di cotenne di maiale
  • 1 piedino e 1 orecchio di maiale (facoltativi ma tradizionali)
  • 4 verzini (piccole salsicce di maiale)
  • 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
  • 200 ml di vino bianco
  • Concentrato di pomodoro q.b.
  • Olio extravergine di oliva, sale, pepe q.b.

Preparazione

  1. Sbollentare le cotenne, il piedino e l'orecchio per una decina di minuti, poi raschiarli e tagliarli a pezzi.

  2. Rosolare le costine e i pezzi di cotenna in un tegame con un filo d'olio fino a farli colorire.

  3. Aggiungere la cipolla, la carota e il sedano tritati e farli appassire.

  4. Sfumare con il vino bianco e lasciarlo evaporare, poi unire un cucchiaio di concentrato di pomodoro diluito in poca acqua.

  5. Aggiungere il piedino e l'orecchio, incoperchiare e cuocere a fuoco basso per circa un'ora, bagnando se necessario con poca acqua.

  6. Unire la verza tagliata a listarelle poco alla volta, mescolando finché si ammorbidisce e si riduce di volume.

  7. Aggiungere i verzini interi e proseguire la cottura coperta per almeno un'altra ora, mescolando di tanto in tanto.

  8. Regolare di sale e pepe e servire ben caldo, tradizionalmente con polenta.

La versione tradizionale prevede
  • 1,5 kg di verza mondata e tagliata a listarelle
  • costine di maiale
  • cotenne di maiale
  • e 1 orecchio di maiale (facoltativi ma tradizionali)
  • (piccole salsicce di maiale)
  • 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
Cosa non prevede
  • Uso di sole carni magre di maiale
  • Cottura rapida senza le parti grasse come cotenne e piedino
  • Aggiunta di panna o besciamella
Storia e origine

Il piatto del freddo e della macellazione del maiale

La cassoeula affonda le radici nella cucina contadina della pianura lombarda, dove la macellazione del maiale avveniva tradizionalmente nei mesi invernali e richiedeva di utilizzare ogni parte dell'animale, comprese quelle meno pregiate.

Le verze, raccolte dopo le prime gelate quando diventano più dolci e tenere, si abbinavano naturalmente alle carni grasse del maiale in un'unica cottura lenta che ammorbidiva sia gli ortaggi sia le parti più coriacee come cotenne e piedini.

Le caratteristiche in breve

Cottura lenta e prolungata di verze e carni di maiale in un unico tegame, senza aggiunta di brodo esterno.
Presenza di parti povere del maiale: costine, cotenne, piedino, orecchio, musetto e verzini (piccole salsicce).
Sapore intenso e grasso, bilanciato dall'amarognolo della verza cotta a lungo.
Consistenza morbida e quasi disfatta delle verze, che assorbono i sapori delle carni.

Curiosità

La cassoeula è tra i piatti simbolo delle sagre invernali della bassa lombarda, spesso celebrata con feste dedicate nei paesi del Milanese e del Pavese.
Tradizionalmente si dice che la cassoeula "migliori" da un giorno all'altro, riscaldata più volte.

Domande frequenti

Da dove deriva il nome cassoeula?

L'etimologia non è certa: alcune ipotesi la collegano al francese "caçola", il tegame di cottura, altre al termine dialettale per la cazzuola usata per mescolare il piatto durante la preparazione.

Perché la cassoeula si prepara in inverno?

Il piatto è legato al ciclo tradizionale della macellazione del maiale, che avveniva nei mesi freddi, e alla verza, che dopo le prime gelate diventa più dolce e adatta alla lunga cottura.

Si può preparare senza piedino e orecchio di maiale?

Sì, molte versioni domestiche più semplici usano solo costine, cotenne e verzini; piedino e orecchio, tuttavia, arricchiscono il piatto di gelatina naturale e sono parte della ricetta più tradizionale.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Lombardia www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Lombardia, Agricoltura, tradizioni gastronomiche e prodotti tipici lombardi www.regione.lombardia.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.