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Nacatole reggine: i biscotti fritti al vino e miele di Reggio Calabria

Le nacatole sono biscotti tradizionali dell'area reggina ottenuti da strisce di pasta intrecciate o arrotolate in forme decorative, fritte in olio bollente e poi ricoperte di miele o zucchero. Appartengono al repertorio dei dolci fritti natalizi della provincia di Reggio Calabria e si distinguono per le forme elaborate ottenute lavorando la pasta a mano.

Nacatole calabresi, biscotti fritti intrecciati e glassati al miele
Nacatole reggine, biscotti fritti a forma di nastro intrecciato ricoperti di miele.
Origine
Reggio Calabria
Regione
Calabria
Categoria
Biscotto fritto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale delle nacatole reggine

Ingredienti e procedimento per 8 persone.

8 porzioniPrep 45 minCottura 20 min

Ingredienti

Per 8 persone

  • 500 g di farina 00
  • 3 uova
  • 80 g di zucchero
  • 50 ml di olio extravergine di oliva
  • Scorza di arancia grattugiata
  • 1 pizzico di sale
  • 200 g di miele per la copertura
  • Olio di semi per friggere

Preparazione

  1. Impastare la farina con le uova, lo zucchero, l'olio, la scorza di arancia e il sale fino a ottenere un panetto liscio ed elastico.

  2. Lasciare riposare l'impasto coperto per trenta minuti a temperatura ambiente.

  3. Stendere l'impasto in strisce sottili e lunghe, larghe circa un centimetro.

  4. Intrecciare o arrotolare le strisce a formare piccole figure decorative, come nastri o spirali, fissando bene le estremità.

  5. Scaldare abbondante olio di semi in una padella capiente fino a temperatura di frittura.

  6. Friggere le nacatole poche alla volta, girandole finché sono dorate su tutti i lati.

  7. Scolarle su carta assorbente e lasciarle intiepidire

  8. Scaldare leggermente il miele e immergervi le nacatole, oppure spolverarle di zucchero, secondo l'uso di famiglia.

La versione tradizionale prevede
  • farina 00
  • 3 uova
  • zucchero
  • olio extravergine di oliva
  • Scorza di arancia grattugiata
  • sale
Cosa non prevede
  • Cottura al forno al posto della frittura tradizionale
  • Ripieno interno, poiché la nacatola è un biscotto pieno, non farcito
  • Glassa di cioccolato, estranea alla ricetta tradizionale
Storia e origine

Il biscotto intrecciato della tradizione reggina

Le nacatole fanno parte della famiglia dei dolci fritti festivi della cucina reggina, preparati tradizionalmente in occasione del Natale e, in alcune famiglie, anche del Carnevale.

Il tratto distintivo della ricetta è la lavorazione manuale della pasta in strisce sottili, intrecciate o arrotolate a formare figure decorative — nastri, spirali, piccole trecce — prima della frittura.

Le caratteristiche in breve

Impasto a base di farina, uova e un liquido aromatico come vino bianco o succo d'arancia.
Strisce di pasta lavorate a mano in forme intrecciate o a spirale.
Frittura in olio bollente fino a doratura uniforme.
Copertura finale di miele scaldato o, in alternativa, di zucchero.

Domande frequenti

In cosa si differenziano le nacatole da altri biscotti fritti calabresi?

La caratteristica principale è la lavorazione della pasta in strisce intrecciate a mano, che dà origine a forme decorative come nastri e spirali, diversamente da altre preparazioni fritte più semplici della tradizione regionale.

Quando si preparano tradizionalmente le nacatole?

Principalmente nel periodo natalizio nell'area di Reggio Calabria, e in alcune famiglie anche durante il Carnevale, secondo un'usanza domestica che varia da casa a casa.

Meglio la copertura di miele o di zucchero?

Entrambe sono attestate nella tradizione reggina: il miele dà una nota più aromatica e una superficie lucida, mentre lo zucchero è una finitura più semplice e diffusa nelle preparazioni casalinghe.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità della Calabria www.regione.calabria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.