Crocette di fichi calabresi: il dolce di fichi secchi a forma di croce
Le crocette di fichi sono un dolce tradizionale a base di fichi secchi, aperti e farciti con gherigli di noce o mandorla, intrecciati a due a due a formare una croce e poi essiccati al sole o passati brevemente in forno.
Ricetta tradizionale delle crocette di fichi calabresi
Ingredienti e procedimento per 10 persone.
Ingredienti
Per 10 persone
- 20 fichi secchi di buona qualità
- Gherigli di noce o mandorle sgusciate q.b.
- Scorza di limone grattugiata (facoltativa)
- Semi di finocchio selvatico (facoltativi)
Preparazione
Scegliere fichi secchi morbidi e ben essiccati, privandoli del picciolo se troppo duro.
Aprire ogni fico a metà con un taglio verticale, senza separare completamente le due valve.
Inserire uno o due gherigli di noce o una mandorla all'interno di ogni fico, richiudendolo leggermente.
Sovrapporre due fichi farciti in modo incrociato, a formare la caratteristica croce, e fissarli con uno stecchino di legno o intrecciandoli fra loro.
- Disporre le crocette su una teglia foderata di carta da forno
Passarle in forno già caldo a 150 °C per circa dieci minuti, il tempo necessario a insaporirle e a far scaldare leggermente il ripieno, senza seccarle ulteriormente.
- Lasciarle raffreddare completamente prima di conservarle
Scopri anche
- secchi di buona qualità
- Gherigli di noce o mandorle sgusciate q.b.
- Scorza di limone grattugiata (facoltativa)
- Semi di finocchio selvatico (facoltativi)
- Fichi freschi al posto di quelli secchi essiccati
- Copertura di cioccolato, non prevista dalla ricetta tradizionale
- Frittura, tecnica estranea a questa preparazione
La conservazione del raccolto estivo
L'essiccazione dei fichi al sole era, nella Calabria contadina, un metodo tradizionale per conservare la frutta estiva e disporne durante i mesi invernali, quando la frutta fresca scarseggiava.
Le crocette nascono da questa pratica: i fichi secchi vengono aperti, farciti con gherigli di noce o mandorla e intrecciati a due a due, ottenendo una forma a croce che ne facilita anche l'essiccazione finale e la conservazione appesa.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Perché si chiamano crocette?
Prendono il nome dalla forma a croce che si ottiene sovrapponendo e intrecciando due fichi secchi farciti, disposti in modo incrociato prima della conservazione o della breve cottura in forno.
Le crocette di fichi si mangiano crude o cotte?
Il fico è già secco ed essiccato al sole; il passaggio in forno, quando previsto, serve solo a scaldare leggermente il ripieno e a insaporire, non a cuocere il frutto.
Quanto si conservano le crocette di fichi?
Grazie all'essiccazione, si conservano per diverse settimane in un luogo fresco e asciutto, tradizionalmente appese o riposte in contenitori di latta.
Fonti
- Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità della Calabria — www.regione.calabria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani — www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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