Salam tal aset: il salame fresco cotto nell'aceto
Il salam tal aset è una preparazione quotidiana della campagna friulana: fette spesse di salame fresco, cioè non stagionato, cotte in padella e sfumate con aceto, servite calde con la polenta. Il nome friulano indica letteralmente il «salame nell'aceto».
Ricetta tradizionale del salam tal aset
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 4 fette spesse di salame fresco friulano
- 1 cipolla piccola (facoltativa)
- Aceto di vino q.b.
- Olio o strutto q.b.
- Polenta per accompagnare
Preparazione
Scaldare un filo di olio o strutto in una padella e rosolare le fette di salame fresco su entrambi i lati.
Se gradito, aggiungere la cipolla affettata e farla appassire insieme al salame.
Sfumare con aceto di vino e lasciare che evapori parzialmente, raccogliendo i sapori del fondo di cottura.
Cuocere ancora qualche minuto finché il salame è ben cotto e la salsa si è leggermente ristretta.
- Servire caldo con la polenta
- spesse di salame fresco friulano
- piccola (facoltativa)
- Aceto di vino q.b.
- Olio o strutto q.b.
- Polenta per accompagnare
- Salame stagionato consumato a crudo
- Panna
Un piatto legato alla macellazione del maiale
Il piatto è legato al periodo della macellazione domestica del maiale nelle campagne friulane, quando il salame fresco, non ancora stagionato, veniva consumato subito, spesso cotto in padella con l'aggiunta di aceto per bilanciarne la grassezza.
È una preparazione di uso quotidiano più che festivo, pensata per utilizzare rapidamente parte della produzione di salumi domestica prima che completasse la stagionatura.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Cosa significa «tal aset»?
È un'espressione dialettale friulana che significa «nell'aceto», riferita al metodo di cottura del salame fresco sfumato con aceto in padella.
Che differenza c'è tra il salam tal aset e il salame stagionato affettato?
Il salame stagionato si consuma freddo e a crudo, tagliato sottile; il salam tal aset utilizza invece il salame fresco, appena insaccato e non stagionato, cotto in padella e sfumato con aceto, un uso del tutto diverso dello stesso prodotto.
In che periodo dell'anno si prepara il salam tal aset?
Tradizionalmente nei giorni successivi alla macellazione del maiale, in inverno, quando era disponibile il salame fresco non ancora stagionato; oggi si prepara tutto l'anno, dato che il salame fresco è reperibile anche fuori da questo periodo.
Si può conservare il salam tal aset una volta cotto?
È preferibile consumarlo appena preparato, perché la crosta rosolata e la sfumatura di aceto perdono consistenza se riscaldati; volendo, si può conservare un giorno in frigorifero e scaldare brevemente in padella.
Fonti
- Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Agroalimentare, produzioni tradizionali e denominazioni regionali — www.regione.fvg.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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