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Scialatielli ai frutti di mare: storia e ricetta della Costiera Amalfitana

Gli scialatielli ai frutti di mare sono un primo piatto della Costiera Amalfitana: pasta fresca corta e ruvida, fatta con farina, uova, latte e basilico, condita con un sugo di cozze, vongole, gamberi e calamari saltati in padella con aglio, olio e pomodorini.

Scialatielli ai frutti di mare della Costiera Amalfitana
Scialatielli ai frutti di mare con cozze, vongole, gamberi e pomodorini.
Origine
Amalfi, Salerno
Regione
Campania
Categoria
Primi piatti
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale degli scialatielli ai frutti di mare

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 50 minCottura 30 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di farina 00
  • 2 uova
  • 100 ml di latte
  • 1 mazzetto di basilico fresco
  • 500 g di cozze
  • 500 g di vongole veraci
  • 300 g di gamberi
  • 300 g di calamari puliti
  • 200 g di pomodorini
  • 2 spicchi d'aglio
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Prezzemolo, sale e peperoncino q.b.

Preparazione

  1. Impastare farina, uova, latte, basilico tritato e un pizzico di sale fino a ottenere un composto liscio; lasciar riposare trenta minuti coperto.

  2. Stendere la sfoglia a circa tre millimetri di spessore e tagliarla a listarelle irregolari larghe circa mezzo centimetro.

  3. Spurgare le vongole in acqua e sale, pulire le cozze raschiando le valve.

  4. Aprire cozze e vongole in padella separatamente con aglio e un filo d'olio, filtrare il liquido di cottura e tenerlo da parte.

  5. Nella stessa padella saltare i calamari a pezzi con aglio e olio per pochi minuti, quindi unire i gamberi.

  6. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà e cuocere cinque minuti a fuoco vivace.

  7. Riunire cozze e vongole sgusciate in parte, il loro liquido filtrato e gli altri frutti di mare nella padella.

  8. Lessare gli scialatielli in acqua salata, scolarli al dente e saltarli nel condimento per un minuto.

  9. Completare con prezzemolo tritato e servire immediatamente

La versione tradizionale prevede
  • farina 00
  • 2 uova
  • latte
  • basilico fresco
  • cozze
  • vongole veraci
Cosa non prevede
  • Panna
  • Formaggio grattugiato sul pesce
  • Pasta secca industriale al posto della sfoglia fresca
Storia e origine

Una pasta fresca di invenzione recente

Gli scialatielli sono un formato di pasta fresca ideato negli anni Ottanta dallo chef Enrico Cosentino, che ne depositò la ricetta: un'invenzione recente ma radicata rapidamente nella cucina della Costiera Amalfitana.

Il nome deriverebbe dal dialetto locale, forse dall'unione dei termini che richiamano l'atto di «scialare», godere a tavola, o dal gesto di tagliare la sfoglia a strisce.

Le caratteristiche in breve

Pasta fresca corta, ruvida e leggermente spessa, tagliata a listarelle irregolari.
Basilico e talvolta pecorino impastati direttamente nella sfoglia.
Sugo di frutti di mare misti, cotti separatamente e riuniti a fine cottura.
Pomodorini freschi per dare colore e acidità al condimento.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Farina e latte

Danno alla sfoglia la consistenza ruvida e leggermente elastica tipica dello scialatiello.

Basilico nell'impasto

Profuma la pasta fin dalla preparazione della sfoglia.

Frutti di mare misti

Cozze, vongole, gamberi e calamari danno varietà di sapore e consistenza.

Pomodorini

Aggiungono acidità e colore al condimento senza coprire il sapore del mare.

Guida pratica

Come riconoscere una Scialatielli ai frutti di mare ben riuscita

  • Pasta ruvida al dente

    Lo scialatiello ben fatto ha superficie porosa che trattiene il condimento.

  • Frutti di mare non stracotti

    Calamari e gamberi devono restare morbidi, aggiunti solo negli ultimi minuti.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Sfoglia troppo sottile

    Conseguenza: La pasta perde la consistenza ruvida caratteristica.

    Soluzione: Stendere a circa tre millimetri e tagliare a listarelle irregolari.

  2. 02
    Frutti di mare cotti tutti insieme troppo a lungo

    Conseguenza: Calamari e gamberi diventano gommosi.

    Soluzione: Cuocere ogni tipo di frutto di mare separatamente e riunirli solo alla fine.

  3. 03
    Vongole non spurgate

    Conseguenza: Il piatto risulta sabbioso.

    Soluzione: Lasciare le vongole in acqua salata per almeno un'ora prima di cuocerle.

Domande frequenti

Da dove viene il nome scialatielli?

È un formato di pasta fresca ideato negli anni Ottanta sulla Costiera Amalfitana; il nome ha origine dialettale, legata al gesto di tagliare la sfoglia.

Si possono usare scialatielli secchi industriali?

La ricetta tradizionale prevede pasta fresca fatta in casa; le versioni secche in commercio sono un'alternativa pratica ma diversa per consistenza.

Quali frutti di mare non devono mancare?

Cozze e vongole sono la base classica; gamberi e calamari completano la versione più ricca servita nei ristoranti della costiera.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Campania — Assessorato all'Agricoltura, Prodotti tipici e tradizioni alimentari della Campania www.regione.campania.it. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — Campania www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riferimento per le formulazioni tradizionali e la loro documentazione.
  • Slow Food — Fondazione per la Biodiversità, Presìdi Slow Food della Campania www.fondazioneslowfood.com. Consultato il 03 agosto 2026.

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