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Sopa coada: storia e ricetta della zuppa "covata" della Marca trevigiana

La sopa coada è una zuppa "covata" a strati di pane raffermo, piccioni disossati e brodo, cotta lentamente in forno fino a formare una crosta compatta in superficie. È un piatto delle feste diffuso fra Sarego, nel Vicentino, e la Marca trevigiana.

Sopa coada, zuppa veneta a strati di pane e piccione
Sopa coada, zuppa a strati di pane e piccione cotta al forno.
Origine
Treviso
Regione
Veneto
Categoria
Primo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della sopa coada

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 30 minCottura 2h

Ingredienti

Per 4 persone

  • 2 piccioni
  • 300 g di pane raffermo a fette
  • 1 l circa di brodo di carne
  • 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
  • Un bicchiere di vino bianco o rosso
  • Burro e olio extravergine di oliva q.b.
  • Parmigiano o Grana grattugiato
  • Sale, pepe e chiodi di garofano q.b.

Preparazione

  1. Pulire i piccioni, rosolarli interi o a pezzi in olio e burro con cipolla, carota e sedano, sfumando con il vino.

  2. Cuocere a fuoco basso, aggiungendo brodo poco alla volta, fino a quando la carne si stacca facilmente dalle ossa; disossare e spezzettare la carne, conservando il fondo di cottura.

  3. Abbrustolire leggermente le fette di pane raffermo

  4. In una teglia o cocotte da forno, alternare strati di pane, carne di piccione spezzettata e un filo del fondo di cottura, terminando con uno strato di pane.

  5. Versare il brodo caldo fino a coprire quasi completamente gli strati, spolverare con parmigiano e infornare a temperatura moderata per almeno un'ora, finché si forma una crosta dorata in superficie e il liquido si è quasi tutto assorbito.

  6. Lasciare riposare qualche minuto prima di servire, tagliando a porzioni come una torta salata.

La versione tradizionale prevede
  • 2 piccioni
  • pane raffermo a fette
  • circa di brodo di carne
  • 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
  • Un bicchiere di vino bianco o rosso
  • Burro e olio extravergine di oliva q.b.
Storia e origine

Una zuppa che "cova" in forno

Il nome "sopa coada" significa letteralmente "zuppa covata": gli strati di pane, piccione e brodo vengono cotti lentamente in forno, un tempo nel forno a legna, come se il calore prolungato "covasse" la preparazione fino a farla diventare un blocco compatto e dorato in superficie.

Il piccione era un tempo allevato diffusamente nelle campagne venete, spesso nelle torri colombaie di ville e case coloniche, ed era riservato ai pranzi delle feste e delle occasioni importanti, data la sua relativa scarsità rispetto ad altri animali da cortile.

Le caratteristiche in breve

Preparazione a strati: pane raffermo abbrustolito, carne di piccione disossata e rosolata, brodo.
Cottura lenta e prolungata in forno, che forma una crosta dorata e compatta in superficie.
Consistenza morbida e succulenta all'interno, contrastata dalla crosta croccante.

Domande frequenti

Cosa significa "sopa coada"?

Letteralmente "zuppa covata": il nome descrive la lunga cottura in forno, durante la quale gli strati di pane, piccione e brodo si compattano formando una crosta dorata, come se il calore "covasse" la preparazione.

Si può preparare senza piccione?

La ricetta tradizionale prevede il piccione; in versioni più moderne e reperibili si usano anatra o pollo, che tuttavia si discostano dalla preparazione originale.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione del Veneto, Regione del Veneto — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni www.regione.veneto.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Portale istituzionale della Regione del Veneto per agricoltura, pesca e prodotti tipici regionali.
  • MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

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