Sopa coada: storia e ricetta della zuppa "covata" della Marca trevigiana
La sopa coada è una zuppa "covata" a strati di pane raffermo, piccioni disossati e brodo, cotta lentamente in forno fino a formare una crosta compatta in superficie. È un piatto delle feste diffuso fra Sarego, nel Vicentino, e la Marca trevigiana.
Ricetta tradizionale della sopa coada
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 2 piccioni
- 300 g di pane raffermo a fette
- 1 l circa di brodo di carne
- 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
- Un bicchiere di vino bianco o rosso
- Burro e olio extravergine di oliva q.b.
- Parmigiano o Grana grattugiato
- Sale, pepe e chiodi di garofano q.b.
Preparazione
Pulire i piccioni, rosolarli interi o a pezzi in olio e burro con cipolla, carota e sedano, sfumando con il vino.
Cuocere a fuoco basso, aggiungendo brodo poco alla volta, fino a quando la carne si stacca facilmente dalle ossa; disossare e spezzettare la carne, conservando il fondo di cottura.
- Abbrustolire leggermente le fette di pane raffermo
In una teglia o cocotte da forno, alternare strati di pane, carne di piccione spezzettata e un filo del fondo di cottura, terminando con uno strato di pane.
Versare il brodo caldo fino a coprire quasi completamente gli strati, spolverare con parmigiano e infornare a temperatura moderata per almeno un'ora, finché si forma una crosta dorata in superficie e il liquido si è quasi tutto assorbito.
Lasciare riposare qualche minuto prima di servire, tagliando a porzioni come una torta salata.
- 2 piccioni
- pane raffermo a fette
- circa di brodo di carne
- 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano
- Un bicchiere di vino bianco o rosso
- Burro e olio extravergine di oliva q.b.
Una zuppa che "cova" in forno
Il nome "sopa coada" significa letteralmente "zuppa covata": gli strati di pane, piccione e brodo vengono cotti lentamente in forno, un tempo nel forno a legna, come se il calore prolungato "covasse" la preparazione fino a farla diventare un blocco compatto e dorato in superficie.
Il piccione era un tempo allevato diffusamente nelle campagne venete, spesso nelle torri colombaie di ville e case coloniche, ed era riservato ai pranzi delle feste e delle occasioni importanti, data la sua relativa scarsità rispetto ad altri animali da cortile.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Cosa significa "sopa coada"?
Letteralmente "zuppa covata": il nome descrive la lunga cottura in forno, durante la quale gli strati di pane, piccione e brodo si compattano formando una crosta dorata, come se il calore "covasse" la preparazione.
Si può preparare senza piccione?
La ricetta tradizionale prevede il piccione; in versioni più moderne e reperibili si usano anatra o pollo, che tuttavia si discostano dalla preparazione originale.
Fonti
- Regione del Veneto, Regione del Veneto — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni — www.regione.veneto.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Portale istituzionale della Regione del Veneto per agricoltura, pesca e prodotti tipici regionali.
- MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — www.politicheagricole.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
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