Capriano del Colle DOC: rosso e bianco del Monte Netto, nella Bassa bresciana
Il Capriano del Colle DOC è una denominazione bresciana prodotta attorno al Monte Netto, un modesto rilievo collinare isolato nella pianura della Bassa bresciana, nel comune di Capriano del Colle e in alcuni comuni limitrofi.
Caratteristiche del prodotto
- Il rosso ha colore rubino di intensità media, profumo vinoso con note di frutta rossa e un gusto asciutto e sapido, sostenuto dall'apporto del Marzemino.
- Il bianco, ottenuto da Trebbiano/Turbiana, è di colore paglierino chiaro, con profumi delicati e un gusto fresco, semplice e di pronta beva.
- Entrambe le tipologie sono pensate prevalentemente per un consumo relativamente giovane, coerente con la tradizione enologica della Bassa bresciana.
- I volumi prodotti restano contenuti, per la ridotta estensione dei vigneti che circondano il Monte Netto rispetto ad altre aree vitivinicole bresciane come la Franciacorta o la Valtènesi.
Differenze dal prodotto generico
- A differenza della Franciacorta, situata più a nord tra le colline moreniche del Sebino, il Capriano del Colle nasce nella pianura della Bassa bresciana, attorno a un unico rilievo isolato, il Monte Netto.
- Il Trebbiano/Turbiana coltivato a Capriano del Colle è lo stesso vitigno alla base del Lugana, denominazione del Garda bresciano-veronese, ma le due aree hanno terreni, microclima e disciplinari distinti.
- Va distinto dal Botticino DOC, altra piccola denominazione rossa bresciana, che si trova invece nell'area collinare a est della città di Brescia e utilizza un uvaggio diverso (Barbera, Marzemino, Sangiovese e Schiava).
Territorio di produzione
- Il territorio del comune di Capriano del Colle e di alcuni comuni limitrofi della pianura bresciana, a sud di Brescia, in un'area nota come Bassa bresciana.
- Il Monte Netto, rilievo isolato di modesta altezza che emerge dalla pianura circostante, costituisce il fulcro geografico della denominazione e ne condiziona il microclima e l'esposizione dei vigneti.
- Suoli di pianura alluvionale intervallati dai depositi della collina, diversi da quelli calcarei della Franciacorta o morenici del Garda bresciano, altre aree vitivinicole della stessa provincia.
Storia e documentazione
La coltivazione della vite attorno al Monte Netto ha una tradizione agricola risalente, legata alla peculiarità geologica di questo rilievo isolato nella pianura bresciana, diverso dal contesto collinare della Franciacorta più a nord.
Il riconoscimento della DOC risale agli anni Ottanta, con l'obiettivo di tutelare una produzione locale di dimensioni contenute, portata avanti da poche aziende agricole del territorio di Capriano del Colle.
La denominazione non ha mai raggiunto la notorietà di altre DOC bresciane più estese, restando legata a un consumo prevalentemente locale.
Materie prime
- Per il rosso, principalmente Sangiovese e Marzemino, con eventuale completamento di altri vitigni a bacca rossa idonei coltivati in zona secondo il disciplinare.
- Per il bianco, Trebbiano, localmente indicato anche come Turbiana (lo stesso vitigno alla base del Lugana, denominazione del Garda bresciano-veronese), coltivato nei vigneti pianeggianti e collinari dell'area.
Lavorazione
- Vendemmia delle uve nei vigneti che circondano il Monte Netto, con raccolta meccanica o manuale a seconda degli appezzamenti.
- Vinificazione in rosso con macerazione sulle bucce per estrarre colore e struttura dal Sangiovese e dal Marzemino.
- Vinificazione in bianco con pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata, per mantenere la freschezza del Trebbiano/Turbiana.
Stagionatura
- Il disciplinare non prevede un lungo obbligo di invecchiamento per nessuna delle due tipologie.
- Il rosso può beneficiare di un breve affinamento, anche in legno, a discrezione del produttore, mentre il bianco è destinato a un consumo giovane, entro l'anno o poco oltre.
Disciplinare
- Il Capriano del Colle è Denominazione di Origine Controllata, corrispondente in ambito UE a una Denominazione di Origine Protetta.
- Il disciplinare delimita l'area di produzione al comune di Capriano del Colle e ai comuni limitrofi della Bassa bresciana, individuando le percentuali di Sangiovese e Marzemino per il rosso e di Trebbiano/Turbiana per il bianco.
- Sono previste rese massime per ettaro contenute, coerenti con le dimensioni ridotte della denominazione.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Il rosso si abbina a piatti di carne di media struttura e ai salumi della tradizione bresciana, come il salame e la soppressata locale.
- Il bianco accompagna antipasti, primi piatti leggeri e piatti a base di verdure della pianura bresciana.
- Entrambe le tipologie si prestano a un consumo quotidiano e conviviale, in linea con la cucina semplice della Bassa bresciana.
Conservazione
- Va conservato al riparo da luce e calore; il bianco va consumato preferibilmente entro un paio d'anni dalla vendemmia.
- Il rosso, se affinato brevemente dal produttore, può sopportare una conservazione leggermente più lunga in bottiglia.
Domande frequenti
- Dove si trova il Monte Netto, cuore della denominazione Capriano del Colle?
- È un modesto rilievo isolato nella pianura della Bassa bresciana, nel comune di Capriano del Colle, a sud della città di Brescia.
- Che vitigno bianco si usa per il Capriano del Colle DOC?
- Il Trebbiano, indicato localmente anche come Turbiana, lo stesso vitigno alla base della denominazione Lugana del Garda bresciano-veronese.
- Il Capriano del Colle DOC è lo stesso vino del Botticino DOC?
- No, sono due denominazioni bresciane distinte: il Botticino nasce nella collina a est di Brescia da un uvaggio diverso, mentre il Capriano del Colle nasce attorno al Monte Netto, nella Bassa bresciana.
- È un vino facile da trovare fuori dalla provincia di Brescia?
- No, è una delle DOC lombarde più piccole per superficie vitata e volumi prodotti, quindi la sua diffusione resta prevalentemente locale.
Fonti
- MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Banca dati delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini — www.politicheagricole.it. Consultato il 11 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini dell'UE — ec.europa.eu. Consultato il 11 agosto 2026.
- Comune di Capriano del Colle, Il Monte Netto e la viticoltura di Capriano del Colle — www.comune.caprianodelcolle.bs.it. Consultato il 11 agosto 2026.
- Provincia di Brescia, Vini a denominazione di origine del territorio bresciano — www.provincia.brescia.it. Consultato il 11 agosto 2026.
- Regione Lombardia — Direzione Generale Agricoltura, Vini a denominazione di origine della Lombardia — www.regione.lombardia.it. Consultato il 11 agosto 2026.
Contenuti correlati
Carni miste (pollo, coniglio, maiale, uccellini) infilzate allo spiedo e cotte a lungo girando lentamente sulla brace, con burro e salvia.
Scopri Spiedo brescianoPasta ripiena ricavata dall'avvolgere carne, pane, amaretti e uvetta: si serve condita con burro fuso, salvia e pancetta croccante.
Scopri Casoncelli alla bergamascaRosso strutturato dell'omonimo comune bresciano, ottenuto da un uvaggio di Barbera, Marzemino, Sangiovese e Schiava.
Leggi la scheda di Botticino DOC