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Costa d'Amalfi DOC: i vini della costiera con le sottozone Furore, Ravello e Tramonti

Il Costa d'Amalfi DOC è la denominazione che tutela i vini bianco, rosso e rosato prodotti sui terrazzamenti a picco sul mare della costiera amalfitana, in provincia di Salerno.

Bicchiere di vino Costa d'Amalfi DOC davanti ai vigneti terrazzati della costiera amalfitana
Calice di Costa d'Amalfi DOC con i terrazzamenti vitati della costiera amalfitana sullo sfondo

Caratteristiche del prodotto

  • Il bianco è generalmente fresco e sapido, con profumi di agrumi e fiori bianchi legati ai vitigni Falanghina e Biancolella.
  • Il rosso e il rosato, a base di Piedirosso e Aglianico, esprimono note fruttate più o meno intense a seconda della sottozona e delle scelte del produttore.
  • La sapidità marcata, comune a tutte le tipologie, è un tratto distintivo dovuto alla vicinanza del mare e ai terreni scoscesi su cui si coltiva la vite.
  • Le sottozone Furore, Ravello e Tramonti possono presentare sfumature diverse nel profilo dei vini, legate a differenze di altitudine ed esposizione dei terrazzamenti.

Differenze dal prodotto generico

  • A differenza del Capri DOC, prodotto sull'isola nel golfo di Napoli, il Costa d'Amalfi DOC nasce sulla costiera amalfitana in provincia di Salerno, con propri vitigni di riferimento e proprie sottozone.
  • Le sottozone Furore, Ravello e Tramonti non sono denominazioni autonome, ma menzioni geografiche aggiuntive utilizzabili solo quando l'intera produzione delle uve avviene nel territorio corrispondente.
  • Va distinto anche dal Penisola Sorrentina, altra area vitivinicola della provincia di Napoli e Salerno, geograficamente vicina ma con disciplinare e denominazione distinti.

Territorio di produzione

  • I comuni della costiera amalfitana, in provincia di Salerno, con vigneti coltivati su terrazzamenti a strapiombo sul mare, sorretti da muretti a secco e spesso lavorati a mano per l'assenza di meccanizzazione possibile.
  • All'interno della denominazione sono individuate tre sottozone geografiche: Furore, Ravello e Tramonti, ciascuna corrispondente a un'area più ristretta con proprie caratteristiche di suolo ed esposizione.
  • Clima mediterraneo mitigato dal mare, con forte insolazione ma anche ventilazione costante che favorisce la sanità delle uve nei vigneti terrazzati.

Storia e documentazione

La viticoltura sulla costiera amalfitana è antica e legata alla necessità di sfruttare ogni fazzoletto di terra disponibile tramite terrazzamenti, tecnica che caratterizza il paesaggio della costa da secoli.

Il riconoscimento della DOC, con le relative sottozone, risale agli anni Novanta, a coronamento di un percorso di valorizzazione di una viticoltura eroica praticata da piccole aziende familiari.

Materie prime

  • Per il bianco, principalmente uve Falanghina e Biancolella, con eventuale completamento di altri vitigni bianchi idonei previsti dal disciplinare.
  • Per il rosso e il rosato, principalmente uve Piedirosso e Aglianico, coltivate sugli stessi terrazzamenti costieri.
  • Nelle sottozone, il disciplinare può prevedere percentuali specifiche dei vitigni caratteristici di ciascuna area.

Lavorazione

  1. Vendemmia manuale, resa obbligata dalla pendenza dei terrazzamenti e dall'assenza di spazi per la meccanizzazione.
  2. Vinificazione in bianco con pressatura soffice e fermentazione a temperatura controllata per mantenere freschezza e aromi varietali.
  3. Vinificazione in rosso e rosato con macerazioni di intensità variabile a seconda della tipologia e della sottozona di provenienza.

Stagionatura

  • Il disciplinare non impone un lungo obbligo di invecchiamento: le tipologie bianco e rosato sono generalmente destinate a un consumo relativamente giovane.
  • Il rosso può beneficiare di un affinamento più prolungato, anche in legno, a discrezione del produttore, pur senza un obbligo generalizzato paragonabile a quello dei grandi rossi da invecchiamento della Campania interna.

Disciplinare

  • Il Costa d'Amalfi è Denominazione di Origine Controllata, corrispondente in ambito UE a una Denominazione di Origine Protetta.
  • Il disciplinare individua l'area generale della costiera amalfitana e, al suo interno, le tre sottozone Furore, Ravello e Tramonti, che possono essere indicate in etichetta solo se le uve provengono interamente dal relativo territorio.
  • Sono previste tipologie bianco, rosso e rosato, con vitigni di riferimento e rese massime per ettaro stabiliti dal disciplinare per ciascuna tipologia.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Il bianco si abbina bene a piatti di pesce e crostacei della cucina costiera, in particolare a preparazioni a base di limone tipiche della zona.
  • Il rosso accompagna primi piatti saporiti e piatti di carne di media struttura.
  • Il rosato è versatile per antipasti di mare e piatti estivi leggeri.

Conservazione

  • Va conservato al riparo da luce e calore; le versioni bianco e rosato vanno consumate preferibilmente entro un paio d'anni dalla vendemmia.
  • Il rosso, se affinato in legno dal produttore, può sopportare una conservazione più lunga in bottiglia.

Domande frequenti

Cosa cambia tra Costa d'Amalfi DOC e le sottozone Furore, Ravello e Tramonti?
Le sottozone sono menzioni geografiche aggiuntive che si possono indicare in etichetta solo se le uve provengono interamente dal territorio della sottozona; in caso contrario il vino resta comunque Costa d'Amalfi DOC senza menzione.
Il Costa d'Amalfi DOC è solo bianco?
No, il disciplinare prevede anche tipologie rosso e rosato, oltre al bianco, con vitigni di riferimento diversi.
Perché si parla di viticoltura eroica sulla costiera amalfitana?
Perché i vigneti sono coltivati su terrazzamenti scoscesi a picco sul mare, lavorati quasi esclusivamente a mano per l'impossibilità di utilizzare mezzi meccanici.
Il Costa d'Amalfi DOC è la stessa cosa del Capri DOC?
No, sono due denominazioni distinte: la prima riguarda la costiera amalfitana in provincia di Salerno, la seconda l'isola di Capri nel golfo di Napoli.

Fonti

  • MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Banca dati delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini www.politicheagricole.it. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini dell'UE ec.europa.eu. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Consorzio di Tutela Vini Penisola Sorrentina e Costa d'Amalfi, Costa d'Amalfi DOC e sottozone Furore, Ravello, Tramonti www.penisolasorrentinaamalfi.wine. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Regione Campania — Assessorato all'Agricoltura, Vini e denominazioni di origine della Campania www.agricoltura.regione.campania.it. Consultato il 08 agosto 2026.

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