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Cozza di Scardovari DOP: il mitilo della Sacca del Delta del Po

La Cozza di Scardovari DOP è il mitilo allevato nella Sacca di Scardovari, laguna del Delta del Po in provincia di Rovigo.

Cozze di Scardovari DOP in cassetta dopo la raccolta in laguna
Cozze di Scardovari DOP appena raccolte, con gusci lucidi e bisso.

Caratteristiche del prodotto

  • Guscio nero-violaceo sottile e fragile, di forma allungata.
  • Carne chiara, tenera, con resa in mollusco elevata rispetto al peso del guscio.
  • Sapore delicato e dolce, con sapidità contenuta per la bassa salinità della sacca.
  • Commercializzata viva, mai congelata quando venduta come prodotto fresco a denominazione.

Differenze dal prodotto generico

  • Le cozze di mare aperto hanno guscio più spesso e gusto più salato: la bassa salinità della Sacca rende quella di Scardovari più dolce.
  • La DOP copre soltanto i mitili nati, allevati e raccolti nella Sacca di Scardovari, non quelli semplicemente depurati o confezionati in zona.
  • La tracciabilità è documentata dal centro di spedizione, con etichetta sanitaria obbligatoria.

Territorio di produzione

  • Sacca di Scardovari, laguna del Parco del Delta del Po veneto, nel comune di Porto Tolle (Rovigo).
  • Le operazioni di allevamento, raccolta, depurazione e confezionamento avvengono all'interno dell'area delimitata dal disciplinare.

Storia e documentazione

La mitilicoltura nella Sacca di Scardovari nasce nel secondo dopoguerra come alternativa economica alla pesca tradizionale e alla risicoltura del Delta, dopo l'alluvione del 1951.

L'organizzazione in cooperative di pescatori diventa il modello produttivo dell'area e ancora oggi gran parte della produzione passa da consorzi locali.

Il riconoscimento europeo come DOP arriva nel 2013 ed è il primo per un mitilo italiano.

Materie prime

  • Mytilus galloprovincialis, mitilo mediterraneo, da seme raccolto o allevato secondo le regole del disciplinare.
  • Nessun mangime: l'alimentazione è naturale, per filtrazione del plancton lagunare.

Lavorazione

  1. Captazione del seme e sistemazione nelle reste sospese ai filari della sacca.
  2. Accrescimento in laguna, con selezioni e diradamenti periodici.
  3. Raccolta con imbarcazioni locali al raggiungimento della taglia commerciale.
  4. Depurazione, calibratura e confezionamento nei centri di spedizione autorizzati.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta registrata dall'Unione Europea nel 2013 e presente nel registro eAmbrosia.
  • Il disciplinare delimita l'area della Sacca, definisce le tecniche di allevamento e i parametri di taglia e resa.
  • Ogni confezione riporta il logo DOP e l'etichetta sanitaria con identificativo del centro di spedizione.

Come riconoscere il prodotto autentico

  • Controlla l'etichetta sanitaria e il logo DOP sulla confezione sigillata: le cozze sfuse senza documento non sono tracciabili.
  • Il guscio deve essere chiuso o chiudersi alla percussione: è la prova che il mollusco è vivo.
  • Il guscio è nettamente più sottile di quello dei mitili di mare aperto.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Aperte in tegame con aglio, olio e prezzemolo, servite con il loro liquido di cottura.
  • Nei primi piatti di pesce del Polesine, con spaghetti o riso del Delta.
  • Gratinate al forno con pangrattato aromatizzato.

Conservazione

  • Conservale in frigorifero fra 0 e 6 °C, nella confezione originale, senza immergerle in acqua dolce.
  • Vanno consumate entro pochi giorni dalla data di confezionamento e cotte finché il guscio non si apre.

Curiosità

È stata la prima cozza italiana a ottenere la DOP, riconoscimento raro nel comparto ittico.

La Sacca di Scardovari è un ambiente di transizione: la salinità cambia con le piene del Po e influisce direttamente sul gusto del mitilo.

L'allevamento è a impatto ridotto perché non richiede mangimi: i mitili filtrano il plancton presente in laguna.

Domande frequenti

Dove si allevano le Cozze di Scardovari DOP?
Nella Sacca di Scardovari, laguna del Delta del Po nel comune di Porto Tolle, in provincia di Rovigo.
Perché sono meno salate delle altre cozze?
Perché la sacca riceve acqua dolce dal Po: la salinità più bassa rende la carne più dolce e il guscio più sottile.
Come si riconoscono all'acquisto?
Dal logo DOP e dall'etichetta sanitaria sulla confezione sigillata, che indica il centro di spedizione autorizzato.
Si possono mangiare crude?
È sconsigliato: i molluschi bivalvi vanno cotti fino alla completa apertura del guscio.

Fonti

  • MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 05 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
  • Commissione Europea, eAmbrosia — Registro UE delle indicazioni geografiche ec.europa.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Registro ufficiale europeo con disciplinari, date di registrazione e riferimenti normativi di ogni DOP e IGP.
  • Fondazione Qualivita, Qualigeo — Atlante delle Indicazioni Geografiche italiane www.qualigeo.eu. Consultato il 05 agosto 2026. Banca dati delle IG italiane realizzata dalla Fondazione Qualivita, con schede tecniche e dati di filiera.
  • Regione del Veneto, Regione del Veneto — Agroalimentare e prodotti di qualità www.regione.veneto.it. Consultato il 05 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione del Veneto su agricoltura, pesca e prodotti a denominazione.

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