Fagiolo di Lamon: i quattro ecotipi dell'altopiano bellunese

Il Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP comprende quattro ecotipi locali — Spagnolet, Spagnolit, Calonega e Canalino — coltivati sull'altopiano di Lamon e nei comuni limitrofi della provincia di Belluno, tra 400 e oltre 800 metri di quota.

Fagioli di Lamon IGP di diversi ecotipi
Baccelli e semi dei diversi ecotipi del Fagiolo di Lamon IGP.

Caratteristiche del prodotto

  • Non un'unica varietà ma un gruppo di quattro ecotipi locali, ciascuno con forma, colore e pezzatura proprie: lo Spagnolet e lo Spagnolit, entrambi rampicanti a seme grande, la Calonega dal seme bianco allungato e il Canalino, più piccolo e rotondeggiante.
  • Buccia sottile, che in cottura tende a rompersi meno e a restare quasi impercettibile al palato: è il carattere organolettico più citato dai produttori locali.
  • Pasta interna farinosa, che si scioglie facilmente e dà brodi densi, adatti a minestre e zuppe di montagna.
  • Semi di dimensioni medio-grandi rispetto ad altri fagioli di montagna, con tegumento che va dal bianco al bruno-rossastro maculato a seconda dell'ecotipo.

Differenze dal prodotto generico

  • A differenza di molte denominazioni di legumi che tutelano una singola cultivar, il Fagiolo di Lamon IGP è un paniere di quattro ecotipi distinti, ciascuno riconoscibile per forma e colore del seme.
  • Va distinto da fagioli genericamente etichettati 'di montagna' o 'borlotti' prodotti fuori dall'area bellunese, che non possono impiegare né il nome geografico né il marchio IGP.

Territorio di produzione

  • L'area di produzione riconosciuta dal disciplinare si estende sull'altopiano di Lamon e nei comuni contermini della provincia di Belluno, in una fascia collinare e submontana compresa indicativamente tra i 400 e gli 800 metri di altitudine.
  • I terreni sono di origine morenica e alluvionale, sciolti, ben drenati e poveri di calcare attivo: condizioni che secondo i coltivatori locali favoriscono lo sviluppo della buccia sottile tipica dell'IGP.
  • Il clima prealpino, con estati non troppo calde e notti fresche anche in piena stagione vegetativa, allunga i tempi di maturazione rispetto alle pianure e concentra gli zuccheri nel seme.

Storia e documentazione

La coltivazione del fagiolo nella Vallata Bellunese risale all'introduzione della pianta in Europa dopo la scoperta dell'America, con un adattamento progressivo agli ambienti montani che ha portato, nei secoli, alla selezione spontanea dei quattro ecotipi oggi riconosciuti.

La fama del fagiolo di Lamon è legata storicamente ai mercati e alle fiere paesane dell'area bellunese, dove il prodotto veniva scambiato come alimento base dell'economia contadina di montagna.

Materie prime

  • Seme dei quattro ecotipi tradizionali (Spagnolet, Spagnolit, Calonega, Canalino), riprodotto di anno in anno dagli stessi coltivatori dell'area.
  • Nessun apporto di materie prime esterne oltre alla semente locale: la coltivazione è di tipo tradizionale, spesso su appezzamenti di dimensioni ridotte e a conduzione familiare.

Lavorazione

  1. La semina avviene in primavera inoltrata, quando il rischio di gelate tardive è scongiurato; gli ecotipi rampicanti richiedono tutori o pali di sostegno secondo l'uso tradizionale del 'maiese' bellunese.
  2. La raccolta si effettua manualmente da fine estate, quando i baccelli sono giunti a completa maturazione e iniziano a seccare sulla pianta.
  3. Segue l'essiccazione, tradizionalmente all'aria in luoghi ombreggiati e ventilati, e la sgranatura, oggi spesso meccanica ma ancora manuale in molte aziende di piccola scala.
  4. La selezione finale per calibro e integrità del seme viene fatta prima del confezionamento, per scartare i semi rotti o macchiati.

Stagionatura

  • Non essendo un prodotto fresco, il Fagiolo di Lamon va considerato per la sua fase di essiccazione e conservazione post-raccolta piuttosto che per una stagionatura in senso stretto.
  • L'essiccazione corretta porta l'umidità del seme a valori bassi e stabili, condizione necessaria per una conservazione prolungata senza perdita di qualità.
  • Una volta essiccato e confezionato, il legume secco può essere conservato per mesi in luogo asciutto, mantenendo intatte le caratteristiche di cottura.

Disciplinare

  • Il disciplinare individua i quattro ecotipi ammessi (Spagnolet, Spagnolit, Calonega, Canalino) e l'area geografica di coltivazione nella Vallata Bellunese, con centro nell'altopiano di Lamon.
  • Sono previsti requisiti minimi di purezza varietale, integrità del seme e umidità massima ai fini della commercializzazione come prodotto IGP.
  • L'etichettatura deve riportare la dicitura IGP e, quando applicabile, l'ecotipo specifico contenuto nella confezione.

Come riconoscere il prodotto autentico

  • Il marchio IGP e l'indicazione dell'ecotipo in etichetta sono gli unici elementi che garantiscono la provenienza dall'area di Lamon.
  • La buccia particolarmente sottile, che tende a non separarsi dalla polpa durante la cottura, è un indizio sensoriale coerente con il disciplinare, anche se da solo non basta a certificare l'origine.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • È l'ingrediente storico della pasta e fagioli di Lamon, versione bellunese del piatto veneto, preparata con soli fagioli, senza l'aggiunta di altri legumi.
  • Si presta a minestre e zuppe di montagna cotte a lungo, in cui il brodo denso rilasciato dalla pasta farinosa del seme diventa parte integrante del piatto.
  • Va tenuto a bagno per alcune ore prima della cottura, che per i semi secchi richiede generalmente oltre un'ora a fuoco basso.

Piatti tipici preparati con questo prodotto

Piatti e specialità correlate

Conservazione

  • Da secco, va conservato in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce, in contenitori chiusi che lo proteggano da umidità e insetti.
  • Una volta cotto, si conserva in frigorifero per pochi giorni, coperto dal proprio liquido di cottura per evitare che si secchi in superficie.

Curiosità

I nomi degli ecotipi — Spagnolet, Spagnolit, Calonega, Canalino — sono in dialetto bellunese e ne raccontano ancora oggi l'origine contadina e locale.

L'altopiano di Lamon è tradizionalmente associato anche alla Fiera del fagiolo, appuntamento autunnale che da decenni valorizza il prodotto presso i produttori locali.

Domande frequenti

Perché il Fagiolo di Lamon comprende quattro ecotipi diversi e non un'unica varietà?
Perché nei secoli, nella Vallata Bellunese, si sono selezionati spontaneamente più tipi di fagiolo adatti al clima e ai terreni locali; il disciplinare IGP ne riconosce quattro, distinguibili per forma e colore del seme.
Cosa significa in pratica 'buccia sottile' per questo fagiolo?
Che in cottura il tegumento tende a non staccarsi e a risultare quasi impercettibile al palato, una caratteristica legata ai terreni sciolti e al clima submontano dell'area di Lamon.
Il Fagiolo di Lamon va messo a bagno prima di cucinarlo?
Sì, essendo commercializzato secco, richiede un ammollo di alcune ore prima della cottura, come la maggior parte dei legumi secchi tradizionali.
In che periodo si raccoglie il Fagiolo di Lamon?
La raccolta avviene manualmente a fine estate, quando i baccelli hanno raggiunto la maturazione completa sulla pianta.

Fonti

  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro delle indicazioni geografiche dell'Unione Europea ec.europa.eu. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Prodotti DOP, IGP e STG — elenco e disciplinari www.politicheagricole.it. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Regione del Veneto, Prodotti agroalimentari DOP e IGP del Veneto www.regione.veneto.it. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Camera di Commercio di Belluno-Dolomiti, Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese IGP: disciplinare e territorio www.venetobelluno.camcom.it. Consultato il 08 agosto 2026.

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