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Patata di Calizzano e Murialdo: la patata di montagna dell'entroterra savonese

La patata di Calizzano e Murialdo è coltivata sugli altopiani dell'entroterra savonese, tra i comuni di Calizzano e Murialdo, su terreni sciolti di media montagna. Ha una polpa soda, adatta a lunghe cotture, ed è un prodotto legato all'agricoltura di montagna dell'Appennino ligure.

Patate di Calizzano e Murialdo dalla buccia chiara appena raccolte
Patate di Calizzano e Murialdo appena raccolte su un tavolo di legno.

Caratteristiche del prodotto

  • Buccia sottile e chiara, tubero di forma regolare.
  • Polpa soda e compatta, che tiene bene la cottura prolungata.
  • Sapore pieno, dovuto alla coltivazione su terreni sciolti di media montagna.
  • Coltivazione priva di irrigazione intensiva, secondo pratiche tradizionali di montagna.

Territorio di produzione

  • Altopiani dei comuni di Calizzano e Murialdo, nell'entroterra savonese, tra i 600 e i 1000 metri di altitudine.
  • Zona di media montagna dell'Appennino ligure, con terreni sciolti e ben drenati.

Materie prime

  • Tuberi-seme di varietà adattate al clima di montagna dell'entroterra savonese.

Lavorazione

  1. Semina in primavera e coltivazione con pratiche tradizionali di montagna.
  2. Raccolta manuale o meccanica leggera in estate-autunno, secondo l'altitudine dell'appezzamento.

Stagionatura

  • Non prevista: la patata si conserva come tubero fresco, in luogo fresco e buio.

Disciplinare

  • Iscritta nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Liguria.
  • Non esiste un disciplinare di denominazione europea: la coltivazione segue tradizioni agricole locali dell'entroterra savonese.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Utilizzata in piatti da forno e umidi grazie alla polpa soda che tiene bene le lunghe cotture.
  • Ingrediente di torte salate e polpettoni della cucina ligure dell'entroterra.
  • Consumata come contorno lessato o arrostito insieme a carni locali.

Conservazione

  • In luogo fresco, buio e asciutto, per diverse settimane dopo la raccolta.
  • Da evitare l'esposizione alla luce, che favorisce l'inverdimento della buccia.

Curiosità

Calizzano e Murialdo si trovano in un'area di confine tra Liguria e Piemonte, con un'agricoltura di montagna che condivide tratti con l'entroterra piemontese.

La coltivazione della patata in queste zone si affianca storicamente a quella del fungo porcino e della castagna, altri prodotti tipici dell'Appennino savonese.

Domande frequenti

Cosa distingue questa patata da altre varietà?
La coltivazione su terreni sciolti di media montagna, tra Calizzano e Murialdo, che dà al tubero una polpa soda e compatta particolarmente adatta a cotture prolungate.
A che altitudine si coltiva?
Sugli altopiani dell'entroterra savonese, generalmente tra i 600 e i 1000 metri di altitudine.
Come si conserva al meglio?
In luogo fresco, buio e asciutto, evitando l'esposizione alla luce che favorisce l'inverdimento della buccia.

Fonti

  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Liguria, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari liguri www.regione.liguria.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.