Piave DOP: il formaggio bellunese in cinque stagionature

Il Piave DOP è un formaggio a latte vaccino prodotto nella provincia di Belluno, il cui nome richiama il fiume che attraversa il territorio d'origine.

Piave DOP, formaggio vaccino bellunese in cinque stagionature
Forme di Piave DOP a diverse stagionature.

Caratteristiche del prodotto

  • Fresco: pasta morbida ed elastica, sapore dolce e delicato.
  • Mezzano e Vecchio: pasta più compatta, sapore più marcato con la stagionatura.
  • Vecchio Selezione Oro e Riserva: pasta dura, granulosa nelle forme più stagionate, sapore intenso e sapido.

Territorio di produzione

  • Provincia di Belluno, area attraversata dal fiume Piave da cui il formaggio prende il nome.

Materie prime

  • Latte vaccino proveniente da allevamenti della provincia di Belluno.

Lavorazione

  1. Coagulazione del latte, rottura della cagliata, formatura e salatura in salamoia.
  2. Stagionatura differenziata secondo le cinque tipologie previste dal disciplinare.

Stagionatura

  • Fresco: 20-60 giorni. Mezzano: 60-180 giorni. Vecchio: oltre 6 mesi. Vecchio Selezione Oro: oltre 12 mesi. Riserva: oltre 18 mesi.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta riconosciuta a livello europeo (registro eAmbrosia) e dal MASAF.
  • Il disciplinare individua la provincia di Belluno come zona di produzione e definisce le cinque tipologie di stagionatura.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Il Fresco si consuma da tavola, a fette.
  • Le tipologie più stagionate si grattugiano su primi piatti e polenta, o si servono a scaglie come formaggio da fine pasto.

Conservazione

  • In frigorifero, avvolto in carta o pellicola, per un periodo più lungo nelle tipologie più stagionate.

Curiosità

Le forme portano il nome «PIAVE» inciso in verticale e ripetuto su tutto lo scalzo: è un marchio di origine impresso in fascera, non stampato dopo, e resta leggibile anche sulle porzioni tagliate.

Il disciplinare prevede che il latte provenga da razze prevalentemente da latte allevate in provincia di Belluno, con una quota di alimentazione aziendale: è la ragione per cui la produzione resta legata alle stalle di montagna e non si è spostata a valle.

A differenza di molti formaggi vaccini di pianura, il Piave usa latte parzialmente scremato per affioramento e fermenti lattoctici autoctoni prodotti in caseificio dallo stesso latte della zona.

Domande frequenti

Da cosa deriva il nome Piave?
Dal fiume Piave, che nasce sul monte Peralba e attraversa la provincia di Belluno: la zona di produzione del formaggio coincide con il territorio provinciale che il fiume percorre.
Quante tipologie di stagionatura ha il Piave DOP?
Cinque: Fresco, Mezzano, Vecchio, Vecchio Selezione Oro e Riserva. Si passa da una pasta morbida e dolce a una pasta dura e granulosa dal sapore intenso e sapido.
Come si riconosce un Piave DOP autentico?
Dalla scritta «PIAVE» ripetuta in verticale sullo scalzo, impressa in fascera durante la formatura, e dal marchio DOP sulla confezione. Sulle tipologie più stagionate la crosta è più scura e la pasta tende al paglierino carico.
Quale stagionatura scegliere in cucina?
Il Fresco e il Mezzano si usano da tavola o negli antipasti; il Vecchio e il Vecchio Selezione Oro si grattugiano su polenta e primi piatti; la Riserva si serve a scaglie a fine pasto.
Il Piave DOP è un formaggio di malga?
No. È prodotto in caseificio con latte raccolto in provincia di Belluno; i formaggi di malga bellunesi sono prodotti diversi, legati alla monticazione estiva e non coperti da questa denominazione.

Fonti

  • Regione del Veneto, Regione del Veneto — Agricoltura, prodotti DOP e IGP www.regione.veneto.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Portale istituzionale della Regione dedicato alle denominazioni di origine e alle indicazioni geografiche venete.
  • MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
  • Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE ec.europa.eu. Consultato il 10 febbraio 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.

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