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Savuto DOC: la denominazione della valle del fiume Savuto

Il Savuto DOC è prodotto nella valle del fiume Savuto, area che si estende fra le province di Cosenza e Catanzaro. Comprende vini rossi e rosati ottenuti da un uvaggio di Gaglioppo, Magliocco e Greco nero, vitigni autoctoni calabresi a bacca rossa.

Calice di vino rosso Savuto DOC con vigneto sullo sfondo
Calice di Savuto DOC rosso, in un vigneto della valle del Savuto.

Caratteristiche del prodotto

  • Colore rosso rubino, con sfumature violacee nei vini giovani.
  • Rosato di tonalità rosa più o meno carica, secco e fresco.
  • Profilo aromatico con note di frutta rossa e sfumature speziate nelle versioni più strutturate.
  • Tannino presente ma generalmente meno marcato rispetto ad altri rossi calabresi a base di solo Gaglioppo.

Territorio di produzione

  • Valle del fiume Savuto, a cavallo fra le province di Cosenza e Catanzaro.
  • Comuni collinari attraversati dal corso del fiume, fra il versante tirrenico e l'entroterra.

Materie prime

  • Gaglioppo, vitigno a bacca rossa autoctono calabrese.
  • Magliocco, vitigno a bacca rossa diffuso in diverse aree della regione.
  • Greco nero, vitigno a bacca rossa che nonostante il nome è distinto dal Greco bianco.

Lavorazione

  1. Vendemmia manuale delle uve dei diversi vitigni ammessi dal disciplinare.
  2. Vinificazione in rosso con macerazione sulle bucce per il vino rosso.
  3. Breve macerazione o pressatura diretta per la tipologia rosato.
  4. Fermentazione a temperatura controllata per preservare le componenti aromatiche.

Stagionatura

  • Affinamento di alcuni mesi in acciaio o cemento prima dell'imbottigliamento.
  • Per le versioni più strutturate è previsto anche un passaggio in legno, secondo la scelta del produttore.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Controllata riconosciuta a livello nazionale e iscritta nel catalogo dei disciplinari vitivinicoli del MASAF.
  • Il disciplinare fissa le percentuali di uvaggio fra Gaglioppo, Magliocco e Greco nero e delimita l'area della valle del Savuto.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Il rosso si abbina a carni saporite e a preparazioni di selvaggina delle aree interne.
  • Il rosato accompagna salumi calabresi e primi piatti conditi con sughi di carne.

Conservazione

  • In posizione orizzontale, in luogo fresco, buio e a temperatura costante.

Curiosità

La valle del Savuto è una delle aree vitivinicole storiche della Calabria centro-settentrionale, con vigneti disposti su terreni collinari fra i due versanti provinciali.

L'uvaggio fra più vitigni autoctoni è una caratteristica distintiva della denominazione rispetto ad altre DOC calabresi basate su un solo vitigno principale.

Domande frequenti

Quali vitigni compongono il Savuto DOC?
Il disciplinare prevede un uvaggio a base di Gaglioppo, Magliocco e Greco nero, con percentuali minime e massime fissate per ciascun vitigno.
Il Greco nero è lo stesso vitigno del Greco bianco?
No: nonostante il nome comune, sono due vitigni distinti, uno a bacca rossa e uno a bacca bianca, entrambi diffusi nella viticoltura calabrese.
In quali province si trova l'area del Savuto DOC?
L'area di produzione si estende nella valle del fiume Savuto, a cavallo fra le province di Cosenza e Catanzaro.

Fonti

  • MASAF — Catalogo nazionale dei disciplinari, Disciplinari di produzione delle denominazioni di origine dei vini www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità della Calabria www.regione.calabria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.