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Tintilia del Molise DOC: vitigno autoctono, area di produzione e caratteristiche

La Tintilia del Molise DOC è la denominazione riservata ai vini ottenuti dal vitigno autoctono Tintilia, coltivato nelle aree collinari e montane della regione oltre i 200 metri di quota. Riconosciuta come DOC nel 2011, prevede le tipologie rosso, rosso riserva e rosato. È un rosso di colore intenso, tannico e speziato, con note di frutta rossa matura, pepe e sottobosco.

Calice di vino rosso Tintilia del Molise con grappoli di uva scura e vigneto collinare sullo sfondo
Calice di Tintilia del Molise DOC accanto a un grappolo di uva Tintilia.

Caratteristiche del prodotto

  • Rosso di colore rubino intenso con riflessi violacei, granato con l'affinamento.
  • Profumo speziato: pepe nero, frutta rossa matura, sottobosco e note balsamiche.
  • Sapore pieno, tannico e sapido, con acidità viva che sostiene la struttura.
  • Tipologia rosato dal colore cerasuolo, fresca e fruttata.
  • La tipologia Riserva prevede un periodo minimo di invecchiamento fissato dal disciplinare.

Territorio di produzione

  • L'area comprende i territori vitati collinari e montani delle province di Campobasso e Isernia.
  • Il disciplinare ammette esclusivamente vigneti posti oltre i 200 metri sul livello del mare.
  • Suoli prevalentemente argilloso-calcarei, con forti escursioni termiche fra giorno e notte.

Materie prime

  • Uva Tintilia per almeno il 95% del totale.
  • Fino al 5% di altri vitigni a bacca rossa non aromatici autorizzati per la regione.

Lavorazione

  1. Vendemmia tardiva rispetto alle altre varietà regionali, in genere fra fine settembre e ottobre.
  2. Diraspapigiatura e macerazione sulle bucce per estrarre colore, tannini e sostanze aromatiche.
  3. Fermentazione a temperatura controllata; per il rosato macerazione breve di poche ore.
  4. Affinamento in acciaio o in legno, secondo lo stile del produttore e la tipologia.

Stagionatura

  • Il rosso raggiunge un buon equilibrio dopo uno o due anni dalla vendemmia.
  • La Riserva richiede l'invecchiamento minimo previsto dal disciplinare, con parte del periodo in legno.
  • Il rosato si consuma giovane, entro l'anno successivo alla vendemmia.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Controllata riconosciuta nel 2011, con disciplinare successivamente aggiornato.
  • Il disciplinare fissa base ampelografica, altitudine minima dei vigneti, rese massime di uva e di vino, titolo alcolometrico minimo e periodi di invecchiamento.
  • Le tipologie ammesse sono rosso, rosso riserva e rosato: non esistono denominazioni separate per le singole varianti.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Il rosso accompagna la pampanella di San Martino in Pensilis e gli arrosti di agnello.
  • Si abbina ai formaggi stagionati molisani come il caciocavallo di Agnone e il pecorino di Capracotta.
  • Il rosato è indicato con i salumi, la salsiccia di fegato e le paste ai sughi bianchi.
  • Servizio: rosso a 16–18 °C in calice ampio, rosato a 10–12 °C.

Conservazione

  • Bottiglie coricate, in ambiente buio fra 12 e 15 °C con umidità stabile.
  • Il rosso Riserva sopporta qualche anno di cantina; il rosato va consumato giovane.

Curiosità

Il nome deriva dallo spagnolo «tinto», rosso: la varietà è documentata in Molise almeno dal Settecento.

Quasi scomparsa nel secondo dopoguerra, la Tintilia è stata recuperata a partire dagli anni Novanta grazie a selezioni clonali regionali.

Domande frequenti

La Tintilia è un vitigno autoctono molisano?
Sì. La Tintilia è coltivata storicamente in Molise e la denominazione ne è la principale espressione: il disciplinare richiede almeno il 95% di uve Tintilia e vigneti sopra i 200 metri.
Quali tipologie esistono?
Il disciplinare prevede rosso, rosso riserva e rosato. Sono varianti della stessa denominazione, non denominazioni distinte.
Con quali piatti molisani si abbina?
Con la pampanella, gli arrosti di agnello, i torcinelli e i formaggi stagionati dell'Alto Molise. Il rosato si accompagna ai salumi e alle paste in bianco.

Fonti

  • MASAF — Catalogo nazionale dei disciplinari, Disciplinari di produzione delle denominazioni di origine del Molise www.politicheagricole.it. Consultato il 31 luglio 2026.
  • Regione Molise, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari regionali www.regione.molise.it. Consultato il 31 luglio 2026.
  • Regione Molise — portale turistico regionale, Enogastronomia del Molise: piatti, sagre e prodotti del territorio www.visitmolise.eu. Consultato il 31 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 31 luglio 2026.