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Zafferano di San Gimignano DOP: gli stimmi del Crocus della Valdelsa senese

Lo Zafferano di San Gimignano DOP è ottenuto dagli stimmi essiccati del Crocus sativus, coltivato nella Valdelsa senese attorno a San Gimignano con tecniche interamente manuali. È una delle spezie più pregiate al mondo, con potere colorante e aromatico elevato garantito dal disciplinare.

Zafferano di San Gimignano DOP
Stimmi di zafferano di San Gimignano DOP essiccati.

Caratteristiche del prodotto

  • Stimmi filiformi di colore rosso vivo.
  • Potere colorante e aromatico elevato, conforme ai parametri del disciplinare.
  • Raccolta e sfioratura interamente manuali.
  • Coltivazione su piccola scala, tipica di un'agricoltura di nicchia.

Territorio di produzione

  • Valdelsa senese, in particolare l'area del comune di San Gimignano.
  • Terreni collinari argillosi e calcarei della zona.

Materie prime

  • Bulbi di Crocus sativus coltivati nei campi della Valdelsa senese.

Lavorazione

  1. Impianto dei bulbi in estate.
  2. Fioritura autunnale e raccolta manuale dei fiori all'alba.
  3. Sfioratura manuale per separare gli stimmi ed essiccazione controllata.

Stagionatura

  • Dopo l'essiccazione lo zafferano non prevede ulteriore stagionatura.
  • Si conserva a lungo se tenuto al riparo da luce, aria e umidità.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
  • Il disciplinare fissa area di coltivazione, metodo di raccolta manuale ed essiccazione, e parametri qualitativi minimi.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Nel risotto allo zafferano e in altri primi piatti a base di riso.
  • In salse per accompagnare carni bianche.
  • In dolci e prodotti da forno della tradizione locale.

Conservazione

  • In contenitori ermetici, al riparo da luce e umidità.
  • In luogo fresco, senza necessità di refrigerazione.

Domande frequenti

Da quale fiore si ottiene lo zafferano di San Gimignano?
Dagli stimmi del fiore del Crocus sativus, raccolti e sfiorati a mano.
Perché è considerato pregiato?
Per l'elevato potere colorante e aromatico e per il processo di raccolta interamente manuale, che richiede grandi quantità di fiori per pochi grammi di prodotto.
Come si usa in cucina?
Sciolto in un poco di liquido caldo e aggiunto a fine cottura in risotti, salse e alcuni dolci tradizionali.

Fonti

  • MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
  • Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE ec.europa.eu. Consultato il 04 agosto 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.
  • Regione Toscana, Regione Toscana — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari www.regione.toscana.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Toscana per agricoltura, produzioni agroalimentari e prodotti tradizionali.
  • Camera di commercio di Arezzo-Siena, Camera di commercio Arezzo-Siena — Produzioni tipiche e disciplinari locali www.as.camcom.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente camerale competente per Arezzo e Siena, riferimento per Chianina, zolfino e dolci senesi.

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